A chi è sconsigliato viaggiare in aereo? Scopri se anche tu sei tra le persone a rischio

I viaggi aerei non sono per tutti e non è una questione economica. Seppur il prezzo dei biglietti stia aumentando, il vero problema è la salute. Ci sono persone con patologie croniche che dovrebbero evitare lunghe traversate in volo o devono avvisare il medico e la compagnia aerea in caso vogliano viaggiare.
Valentina Rorato 7 Agosto 2022
* ultima modifica il 30/08/2022

Viaggiare in aereo è comodo. Permette di coprire lunghe distanze in tempi relativamente brevi. Il volo ad alta quota per non è adatto a tutti, soprattutto quando si soffre di una malattia cronica, perché possono esserci dei rischi per la salute.

Prima di acquistare un biglietto aereo, bisogna sempre valutare non solo la destinazione ma anche il proprio benessere, discutendo gli eventuali effetti collaterali, pianificando vaccinazioni, medicine e altri dispositivi medici che potrebbero essere necessari prima o durante il periodo del viaggio.

Chi sono le persone a rischio?

Esistono delle persone a rischio che non possono viaggiare o lo possono fare solo con le dovute precauzioni. E sono coloro che soffrono di insufficienza cardiaca, che hanno avuto un infarto miocardico recente (attacco cardiaco) o ictus, angina (dolore toracico) a riposo, disturbi della frequenza cardiaca o del ritmo, ipertensione arteriosa non controllata, anemia grave, anemia falciforme, disturbi mentali acuti, epilessia e eventuali malattie gravi o contagiose. A queste persone potrebbero essere sconsigliati i viaggi aerei dal proprio medico, a seconda delle loro condizioni mediche individuali.

Quali sono i rischi

La tecnologia ha fatto passi da giganti in tutti i campi e oggi i jet viaggiano molto più in alto e con livelli di ossigeno ridotti nella cabina. Le persone sane raramente notano questa diminuzione dell'ossigeno, ma chi soffre di condizioni cardiache e polmonari devono fare attenzione, perché questo potrebbe essere pericoloso. Ovviamente, ci sono delle precauzioni da prendere che possono ridurre i rischi. Dovresti:

  • Fare passeggiate e/o sgranchirti gambe e braccia almeno una volta ogni ora.
  • Eseguire sollevamenti delle gambe più volte all'ora mentre sei seduto sull'aereo.
  • Indossare calze a compressione.
  • Assumere eventuali farmaci, se consigliati dal tuo medico.

È particolarmente importante per le persone con malattie croniche ottenere informazioni sulle strutture mediche disponibili in altri paesi. Inoltre, chiedi i nomi degli operatori sanitari da contattare in caso di emergenza. Infine, porta con te la tua cartella clinica durante il viaggio.

Problemi polmonari

Un importante fattore di stress associato al viaggio aereo è il basso livello di ossigeno nella cabina dell'aereo. Con pressioni in cabina equivalenti a un'altitudine di 6000 – 8000 piedi sul livello del mare, potrebbe esserci solo il 15% di ossigeno nella cabina di un aereo invece del 21% che si trova al livello del mare. Questi bassi livelli di ossigeno possono causare desaturazione dell'ossigeno arterioso, con conseguente peggioramento delle condizioni polmonari o cardiache. Le fluttuazioni del livello di ossigeno possono anche causare cambiamenti nello stato cognitivo.  Chi sono le persone a rischio?

  • Chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva sono a rischio di ipossiemia a causa della diminuzione dell'ossigeno nella cabina dell'aeromobile.
  • Chi soffre di saturazione di ossigeno al livello del mare <92% dovrebbero in genere sempre avere ossigeno in volo indipendentemente dalla presenza o assenza di condizioni complicanti. I passeggeri delle compagnie aeree che necessitano di ossigeno in genere non sono autorizzati a portare il proprio ossigeno a bordo dell'aereo. I pazienti devono pianificare di contattare la compagnia aerea almeno 7 giorni prima della partenza per informarsi sulle politiche e prendere accordi affinché l'ossigeno sia loro disponibile.
  • Chi soffre di enfisema bolloso sono ad aumentato rischio di pneumotorace durante i viaggi aerei.

Malattie cardiovascolari

L'altitudine aumenta la necessità del miocardio di ossigeno, ma esistono prove che i pazienti senza malattia cardiaca attiva possono gestire in sicurezza altitudini fino a 11.000 piedi. Poiché i voli commerciali sono pressurizzati a 6000 – 8000 piedi, gli anziani con malattia cardiovascolare stabile dovrebbero essere in grado di volare senza rischi. Tuttavia, il viaggio aereo è considerato pericoloso e dovrebbe essere evitato ai pazienti con le seguenti patologie:

  • angina instabile
  • infarto miocardico (IM) non complicato nelle ultime 2-3 settimane o infarto miocardico complicato nelle ultime 6 settimane
  • ipertensione incontrollata
  • intervento chirurgico di bypass coronarico negli ultimi 10-14 giorni
  • grave insufficienza cardiaca compensata
  • grave cardiopatia valvolare sintomatica
  • tachicardia sopraventricolare o ventricolare incontrollata

Trombosi venosa

La trombosi venosa è uno dei rischi più noti dei viaggi aerei. Tra i viaggiatori di età superiore ai 50 anni, il rischio è di circa 1 su 600 per i voli di durata superiore a 4 ore e di 1 su 500 per i voli di oltre 12 ore. Se non hai mai sofferto di questa patologia,  prenota – se puoi – un posto che dà sul corridoio per passeggiare e allungare i muscoli del polpaccio. Per coloro che hanno avuto la trombosi o hanno fattori di rischio, si consiglia l'uso di calze a compressione graduata durante i voli più lunghi di 4-6 ore.

In gravidanza

Volare non è dannoso per te o per il tuo bambino, ma le compagnie aeree hanno delle regole severe in gravidanza.  La possibilità di entrare in travaglio è naturalmente più alta dopo la 37esima settimana (circa 32 settimane se stai trasportando due gemelli) e alcune compagnie aeree, per questo motivo, non ti lasceranno volare verso la fine della gestazione.  E non è tutto, perché dopo la 28a settimana di gravidanza, potresti avere bisogno di un certificato medico per volare che dica che non sei a rischio di complicazioni e attesti la presunta data del parto.

I viaggi a lunga distanza (più di 4 ore) comportano un piccolo rischio di coaguli di sangue (trombosi venosa profonda) . Se voli, bevi molta acqua e muoviti regolarmente, ogni 30 minuti circa. E indossa calze a compressione graduata o di supporto, che aiuteranno a ridurre il gonfiore delle gambe.

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.