Coronavirus: il test per diagnosticarlo in 60 minuti sarà disponibile a fine marzo

Entro fine marzo dovrebbe essere reso disponibile un test molto veloce per rivelare la presenza del nuovo coronavirus Covid-19. Non più 5 o 7 ore per ottenere una diagnosi, ma solo 60 minuti. Il test potrebbe quindi agevolare notevolmente il processo di ricovero dei pazienti infettati.
Gaia Cortese 10 Marzo 2020
* ultima modifica il 12/06/2020

Sessanta minuti per avere una diagnosi. Sarebbe questo il tempo necessario a un nuovo test per rivelare o meno la presenza del Covid-19 in un organismo. Un tempo decisamente più rapido rispetto alle metodologie attuali che prevedono un’attesa, dalle 5 alle 7 ore, per avere una risposta.

Il nuovo test molecolare per l’identificazione rapida del coronavirus è stato sviluppato presso l’ospedale Spallanzani di Roma e il Policlinico San Matteo di Pavia per essere eseguito sull’analizzatore Liaison Mdx, una tecnologia di semplice utilizzo, ma soprattutto in grado di dare risposte in tempi brevi.

In origine questa tecnologia, acquisita da Diasorin nel 2016 dalla multinazionale statunitense 3M Inc., era stata sviluppata per avere diagnosi veloci relativamente a infezioni virali, batteriologiche e influenzali, ma oggi la stessa tecnologia potrebbe rivelarsi molto utile per riconoscere l’infezione da coronavirus, così da permettere l’ammissione in ospedale dei pazienti in tempi brevi.

Il nuovo test sarà in commercio con il marchio Ce in Europa e sarà presentato entro la fine di marzo.

Decentralizzando i test per la diagnosi del coronavirus, infatti, la nuova tecnologia potrebbe aiutare gli ospedali a migliorare il processo di ricovero dei pazienti potenzialmente contagiosi.

“L'epidemia di coronavirus ha creato allarme a livello mondiale e ha sottoposto i sistemi sanitari a forti pressioni dovute alla necessità di dotare i laboratori di test diagnostici in grado di identificare il nuovo ceppo del virus – ha commentato John Gerace, presidente di DiaSorin Molecular -. Riteniamo di fondamentale importanza sviluppare un test per l’identificazione del coronavirus in grado di fornire risultati precisi in tempi rapidi e orientare al meglio le decisioni cliniche. Come specialisti della diagnostica abbiamo il dovere di rispondere a questa emergenza nel modo più rapido possibile, mobilitando i nostri ricercatori per realizzare un test di diagnostica molecolare che, ci auguriamo, possa contribuire a contenere questa nuova emergenza sanitaria".

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