A Palermo arriva l’acceleratore lineare per una radioterapia 4 volte più veloce: è il primo in Italia

La macchina VarianHalcyon è stata installata alla Casa di Cura Macchiarella di Palermo, sfrutterà i fasci a intensità modulata e permetterà di ridurre le liste di attesa cui i pazienti oncologici devono spesso sottostare per accedere ai trattamenti.
Kevin Ben Alì Zinati 10 Giugno 2021
* ultima modifica il 10/06/2021

Si chiama VarianHalcyon ed è la macchina oncologica d’avanguardia che garantirà ai pazienti siciliani (e non solo) una qualità e una velocità nei trattamenti di radioterapia senza precedenti.

L’acceleratore di ultimissima generazione è stato installato per la prima volta in Italia alla Casa di Cura Macchiarella di Palermo e oggi è già entrato in funzione.

Il sistema Halcyon è stato progettato per semplificare, e allo stesso tempo migliorare, ogni aspetto della radioterapia, tutto grazie ai fasci a intensità modulata.

Si tratta di uno dei metodi più innovativi per il trattamento dei tumori. In sostanza, con una tac si delimitano con precisione i contorni della massa e del tessuto sano circostante e successivamente si stabiliscono le dosi di radiazioni necessarie.

Il fascio di radiazioni viene così modulato su diversi livelli di intensità, entrando nel corpo da diverse angolazioni in modo da massimizzare l'azione distruttiva contro le cellule cancerose.

In questo modo il tessuto sano circostante viene risparmiato, venendo esposto solo a piccole dosi di radiazioni.

La potenza del sistema VarianHalcyon sta nella rapidità, dal momento che sarà in grado di offrire prestazioni 4 volte più veloci rispetto ai trattamenti standard permettendo così di ridurre notevolmente le lunghe liste d’attesa cui sono spesso costretti i pazienti più fragili.

Un altro lato interessante del nuovo sistema è anche l’attenzione all’umanizzazione delle cure. I flussi di lavoro standardizzati saranno infatti molto più facili da gestire e ciò permetterà ai medici di dedicare più tempo ai propri pazienti.

“La nostra dotazione tecnologica non rappresenta soltanto una garanzia per i pazienti ma anche una importante occasione formativa per i medici e gli operatori sanitari del futuro – ha spiegato Vittorio Macchiarella, presidente del Cda della Macchiarella – Per questo da poco abbiamo siglato con la Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria dell'Università di Palermo un accordo per consentire agli specializzandi di frequentare la nostra struttura in modo tale da poter confrontarsi e formarsi avendo a disposizione strumentazioni di assoluta avanguardia”.

Fonte | Casa di Cura Macchiarella di Palermo 

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