Acido urico: cos’è e a cosa serve questa piccola molecola

Questa piccola molecola, prodotto finale della degradazione degli acidi nucleici del DNA, ha diverse funzioni protettive per il nostro organismo, in particolare antiossidante e immunitaria; in alcuni casi, però, i livelli elevati (iperuricemia) potrebbero facilitare alcune malattie come la gotta.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
27 Agosto 2019 * ultima modifica il 01/12/2020

L'acido urico è una piccola molecola che, grazie a diverse trasformazioni biochimiche a opera di enzimi, deriva da due dei quattro costituenti principali del nostro DNA. La sua funzione è talmente importante che il 90% dell'acido urico che arriva al rene per essere eliminato con le urine, viene poi riassorbito.

Cos'è

L’acido urico è il prodotto finale della degradazione del DNA, in particolare degli acidi nucleici purinici chiamati adenina e guanina.

Ovviamente, il DNA è presente in tutte le nostre cellule, in questo modo ci sarà sempre dell'acido urico che circolerà nel torrente sanguigno. Non solo, lo assumiamo anche mangiando: ora non è che condiamo la pasta con una spruzzata di acido urico, ma lo assumiamo con il cibo quando mangiamo altre cellule, prevalentemente di origine animale.

L'acido urico è presente nel nostro sangue in questo momento perché:

  • Viene prodotto dal  corpo (fegato, intestino, muscoli, reni e vasi sanguigni) come risultato finale del metabolismo del cibo che mangiamo, in larga parte animali (carne e pesce).
  • Le cellule del nostro organismo degradano l’adenina e la guanina come parte del metabolismo cellulare.
  • In presenza di un danno cellulare e di infiammazione l’acido urico nel sangue aumenta.

I 2/3 dell’acido urico prodotti dal nostro corpo sono eliminati tramite i reni, e il restante 1/3 dall’intestino.

Le funzioni protettive dell’acido urico sono diverse e comprendono la risposta antiossidante e immunitaria, vediamole insieme:

  • Antiossidante. Quanto sia importante l’acido urico per l’organismo, lo dimostra che addirittura più della metà della capacità antiossidante del sangue deriva dall’acido urico qui presente.
  • Funzionalità endoteliale. Su questo punto gli studi sono contrastanti. Recentemente, alcuni studi hanno dimostrato la capacità dell’acido urico di riparare i tessuti e di proteggere le pareti dei vasi sanguigni (endotelio) grazie proprio all’azione antiossidante.
  • Immunomodulatore. L' acido urico presente nel sangue nei casi di lesioni cellulari o di allergia agisce da potente segnale per l’attivazione della risposta immunitaria mediata da anticorpi e dalle cellule coinvolte nei processi infiammatori e immunitari.

Valori normali

I valori normali dell’acido urico rientrano fra 1.9-7.5 mg/dL per le donne e 2.5-8 mg/dL per gli uomini, con una media di circa 6.5 mg/dL. Le concentrazioni possono variare in base all’altezza, peso, pressione arteriosa, funzionalità renale, alimentazione ricca in purine (prevalentemente carne) e assunzione di alcol.

Quando i livelli superano i 6.8-7 mg/dL si raggiunge la massima capacità di escrezione renale e si parla di iperuricemia.

Acido urico alto 

L’acido urico alto, o iperuricemia, è un eccesso di acido urico nel sangue che può portare alla comparsa di alcuni sintomi. Infatti, l’associazione tra gli elevati livelli di acido urico e la gotta, sindrome metabolica e steatosi epatica è stata ben dimostrata, anche se molte persone non sviluppano la malattia nonostante gli alti livelli.

Quando i livelli di acido urico superano una certa soglia, questo non si scioglie più nei liquidi (sangue e urine) e precipita così in veri e propri "gioiellini", chiamati appunto cristalli di urato monosodico. Depositandosi nei tessuti, principalmente articolazioni, cartilagini, tendini, rene e, raramente, pericardio (il sacchetto che riveste il cuore) e valvole cardiache, attivano la risposta infiammatoria danneggiando i tessuti circostanti.

I tofi (che non sono tanti tofu) sono degli aggregati di urato monosodico che si trovano nelle articolazioni e nei tessuti cutanei.

Le cause di iperuricemia possono essere una ridotta eliminazione renale, un’aumentata produzione cellulare o un’eccessiva assunzione con una dieta ricca in purine (principalmente alimenti di origine animale).

Tutte queste condizioni si possono ritrovare nei casi di:

  • Obesità
  • Insufficienza renale
  • Eccessiva assunzione di alcol
  • Ereditarietà
  • Ipotiroidismo
  • Farmaci: alcuni diuretici e immunosoppressori
  • Niacina o vitamina B3
  • Psoriasi
  • Lisi cellulare tumorale: una vera e propria rottura delle cellule con rilascio del contenuto nel sangue

Non sempre chi ha elevati livelli di acido urico sviluppa poi dei sintomi. Le malattie che si possono presentare quando la quantità di acido urico è maggiore della capacità del rene di eliminarlo sono diverse, la più conosciuta delle quali è senz'altro la gotta.

  • Gotta. I cristalli di urato vengono ricoperti da alcune proteine del sangue dando origine a una cascata infiammatoria responsabile di artrite infiammatoria severa, ricorrente e molto dolorosa: l’artrite gottosa. In questi casi i cristalli di urato monosodico si depositano attorno e dentro le articolazioni solitamente dell’alluce (condizione clinica chiamata podagra), ma anche di caviglia, ginocchio, polso e gomito e causano dolore acuto, calore, arrossamento e tumefazione.
  • Danno renale. L’aumento di acido urico è un fattore di rischio per danno renale sia acuto sia cronico, quest’ultimo nel contesto del diabete mellito di tipo 2L’accumulo di acido urico porta anche alla formazione di calcoli renali di urato, i secondi calcoli renali più frequenti dopo quelli di ossalato di calcio e fosfato di calcio.
  • Malattie cardiovascolari. Attraverso meccanismi infiammatori, ormonali e di crescita cellulare, gli elevati livelli di acido urico sono implicati nell’ipertensione e nelle malattie cardiovascolari.
  • Insulino-resistenza e diabete. L’acido urico è considerato un predittore del rischio di sviluppare diabete negli adulti e anziani e, di solito, l’aumento dei livelli di acido urico precede lo sviluppo di insulino-resistenza, diabete mellito di tipo 2 e delle sue conseguenze.  ¼ dei casi di diabete possono essere attribuiti agli elevati livelli di acido urico.
  • Steatosi epatica non alcolica. La steatosi epatica è una malattia caratterizzata dall’accumulo di grassi all’interno delle cellule del fegato. Numerosi studi hanno dimostrato l’azione lipogenetica (cioè di formazione di grassi) dell’acido urico sul fegato attraverso l’attivazione della reazione infiammatoria, la produzione di molecole e di enzimi responsabili dell’accumulo di grassi nell’organo.

Acido urico basso

Molte evidenze scientifiche hanno indicato come i bassi livelli di acido urico nel sangue siano dei potenziali biomarkers nella Sclerosi Multipla. Anche il Parkinson, l’Alzheimer e alcune malattie autoimmunitarie della pelle come il pemfigo volgare e il lichen planus sono associati a dei bassi livelli ematici di acido urico.

Come si misura

I valori di acido urico non si possono misurare a casa (ad esempio come si fa con la glicemia stick nei casi di Diabete mellito di tipo 2, in cui i pazienti sono invitati a monitorare la glicemia), ma possono essere richiesti dal medico, in presenza dei sintomi, insieme agli altri esami del sangue attraverso un prelievo venoso a digiuno (da almeno 9 ore circa).

Dieta

Alimentarsi in modo sano aiuta a prevenire l’iperuricemia e la severità delle condizioni associate a essa, soprattutto per quanto riguarda la gotta.

È bene diminuire o evitare i cibi ad alto contenuto di purine, i precursori dell’acido urico.

Gli alimenti ricchi in purine sono quelli animali (non solo di terra ma sì, anche i pesci sono animali), in minor parte alcuni legumi (piselli, fagioli e lenticchie), latte e uova. Le verdure (ad eccezione di asparagi e cavolfiori, che hanno un contenuto medio), la frutta e i cereali hanno invece un contenuto basso di purine.

Sarebbe bene evitare i digiuni prolungati e le diete ipocaloriche poiché causano una diminuzione del pH urinario che favorisce la formazione di cristalli urinari, diminuire o evitare birra e superalcolici, mantenere una buona idratazione per favorire la funzionalità renale e controllare il peso perché è soprattutto il grasso addominale che contribuisce ai livelli di uricemia.

Come eliminare l'acido urico 

Insieme a un’alimentazione adeguata, esistono dei farmaci che diminuiscono i livelli ematici, detti farmaci ipouricemizzanti, e che bloccano la produzione di acido urico o che ne aumentano l’ escrezione renale.

Questi farmaci si usano nelle persone che hanno dei sintomi, quindi in presenza di tofi, gotta ricorrente e disabilitante, calcoli renali o altre malattie legate all’iperuricemia, e non si utilizzano se non sono presenti dei sintomi.

L’obiettivo è di abbassare l’uricemia a livelli di circa 6 mg/dL.

 

FontiFondazione Veronesi ; Manuale MSD ; Mayo Clinic ; Medscape ; Rashika El Ridi, (2017) Physiological functions and pathogenic potential of uric acid: A review. J Adv Res.; 8(5): 487–493.

Medico-Chirurgo, specializzanda in Anestesia-Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, ha lavorato per diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Nella pratica altro…
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