Anatomia della colonna vertebrale: scopri come è fatta la tua schiena

La colonna vertebrale è il pilastro portante del tuo organismo, ti sostiene, ti permette il movimento e protegge il midollo spinale. Anche se appare come un osso unico è costituita da tante vertebre, ognuna con delle caratteristiche funzionali al ruolo che ha all’interno del tuo corpo. In questo articolo ti spiegheremo come è fatta in dettaglio, così che potrai capire meglio l’esordio e le cause di varie patologie che si presentano proprio a livello della spina dorsale.
Dott.ssa Karen Angelucci Dottoressa in Farmacia
5 febbraio 2020 * ultima modifica il 05/02/2020

La colonna vertebrale è conosciuta pure con altri nomi, sicuramente anche tu l'avrai chiamata spesso e volentieri spina dorsale, in ambito medico, invece, si chiama rachide. Questa assolve due funzioni distinte e molto importanti, la prima è comune a tutte le ossa: dà sostegno al fisico, ti permette di stare in posizione eretta e favorisce movimenti, la seconda, invece, la rende davvero speciale. Infatti come saprai certamente, le ossa che compongono la colonna vertebrale sono cave e al loro interno custodiscono il midollo spinale, il prolungamento del sistema nervoso centrale. Il cervello è l'organo più importante del tuo organismo: ti permette di muoverti, di provare emozioni e di avvertire le sensazioni. Per fare questo invia e riceve impulsi dalla periferia tramite il midollo e i nervi che da questo si diramano. Questa parte del corpo, come avrai capito, è molto importante e non deve subire danneggiamenti ecco perché si trova all'interno della colonna vertebrale, che essendo una sorta di "tubo osseo" la protegge e impedisce che si danneggi.

Come si compone

La colonna vertebrale si trova posteriormente al tuo corpo e costituisce l'asse portante dello scheletro. Forse non ci avrai mai fatto caso, ma connette la testa al bacino e su di essa si innestano anche altre ossa, come quelle della casa toracica. Si compone di una sequenza di piccole ossa chiamate vertebre, che hanno una forma schiacciata e se ne guardi una sola vedrai che è costituita da due parti:

  • corpo vertebrale, una placca ossea tondeggiante;
  • arco vertebrale, un semicerchio che circoscrive lo spazio dove si trova il midollo osseo.
Quando sei nato la tua colonna vertebrale era lunga solo il 40% di quella che sarebbe diventata con la crescita

Per evirare di sentire dolore a ogni movimento, tra le singole vertebre ci sono dei dischi costituiti:

  • internamente di un materiale polposo e gelatinoso, realizzato per la maggior parte da acqua;
  • esternamente da cartilagine, una sostanza dura ma sempre elastica.

I dischi vertebrali sono molto importanti nella tua fisiologia infatti hanno la funzione di:

  • evitare il contatto diretto tra le ossa;
  • ammortizzare gli urti;
  • facilitare i movimenti.

Le singole vertebre non sono solo appoggiate una sull'altra ma vengono tenute insieme da vari legamenti. Si tratta di cordoni di tessuto fibroso molto solido che creano una struttura compatta e flessibile. Inoltre, per favorire il movimento e la posizione eretta tutta la struttura è circondata da piccoli muscoli molto robusti che si muovono insieme a quelli circostanti.

Anche se la colonna vertebrale frontalmente appare dritta devi sapere che in realtà, osservata lateralmente, presenta due curve che la fanno assomigliare a una S. Questa sua conformazione ti permette di scaricare meglio il peso quando alzi carichi pesanti e di non avvertire dolore quando cammini per molto tempo.

Le curve della colonna vertebrale si chiamano:

  • cifosi, sono i tratti in cui le vertebre si spingono in avanti, sono due e si trovano in corrispondenza del petto e del bacino;
  • lordosi, sono curvature rivolte verso il retro del corpo, si trovano a livello di collo e pancia.

Pensa che queste curve sono presenti già nel neonato, nonostante che nella pancia della mamma assuma una forma totalmente rannicchiata.

Come si dividono le vertebre

Le vertebre, come si studia anche a scuola, sono 33 o 34; questa piccola differenza risiede nel fatto che potresti avere le ossa sacrali, quelle dell'ultimo tratto della schiena, fuse tra loro; questo non comporta nessuna patologia ma è semplicemente un fattore genetico.

La colonna vertebrale si divide in 4 tratti, a partire dal cranio e scendendo puoi trovare le vertebre:

  • cervicali
  • dorsali
  • lombari
  • sacrali.

All'interno di ogni sezione le singole vertebre sono nominate con la prima lettera dell'area dove si trovano, seguita da un numero crescente. Questo serve per identificare con precisione il punto danneggiato o dolente. Ad esempio, in seguito a una radiografia, se sul referto c'è scritto che l'infiammazione si trova tra la L2 e la L3 adesso sai che si tratta della zona che va della seconda e della terza vertebra lombare.

Vertebre cervicali

Le vertebre cervicali si trovano, come ti indica anche il nome, nel collo. Sono 7 e vengono numerate dall'alto verso il basso facendo precedere ognuna da una C. A loro volta queste possono essere suddivise in:

  • zona superiore, che comprende la C1 e la C2;
  • zona inferiore, che comprendono dalla C3 alla C7.

Si fa questa divisione perché le prime due sono molto differenti dalle altre:

  • la C1, chiamata anche Atlante, ha la forma di un anello quindi non presenta il copro vertebrale;
  • la C2 o Epistrofeo ha una protuberanze verso l'alto sulla quale s'incastra la C1, proprio questa permette alla testa di muoversi da un lato e dall'altro;

Tutte le vertebre cervicali sono molto più piccole rispetto alle altre.

Vertebre dorsali

Le vertebre dorsali chiamate anche toraciche, per identificare meglio il loro posizionamento all'interno del corpo, sono 12. Vengono nominate ponendo prima del numero una T. Diventano sempre più grandi scendendo vero il basso. Una loro caratteristica è quella di legarle le costole quindi hanno una forma particolare che permette di formare un punto di giunzione con queste ossa, che danno origine alla gabbia toracica.

Vertebre lombari

Le vertebre lombari sono solo 5, il loro numero è preceduto da una L. Si tratta delle ossa più grandi tra quelle viste fino a ora perché hanno la funzione di supportare l'intera colonna vertebrale. La loro struttura massiccia, inoltre, serve anche per proteggere l'ultima parte del midollo spinale che termina tra la L1 e L2.

Vertebre sacrali

Le vertebre sacrali sono 5 o 6, le avrai sentite più spesso nominare come osso sacro, in quanto sembrano un'unica formazione ossea. Queste si articolano:

  • nella parte superiore con la L5;
  • inferiormente con il coccige, un osso a forma conica costituito da 4 pseudo vertebre fuse tra loro. Forse non lo sapevi ma questo è quello che ci rimane della coda, scomparsa in seguito l'evoluzione della specie;
  • lateralmente con le ossa dal bacino.

Quali sono i possibili disturbi

La colonna vertebrale, anche se sembra una struttura molto resistente, può andare incontro a dei disturbi dolorosi. Infatti una situazione d'infiammazione cronica o acuta può darti un blocco totale del fisico che ti impedirà anche i più semplici movimenti.

I disturbi più diffusi relativamente alla spina dorsale sono:

  • ernia al disco, dolore che esordisce ciclicamente, causato alla rottura di un disco intervertebrale che genera la compressione dei vicini nervi. In alcuni casi l'intervento chirurgico è l'unico modo di risolvere il disturbo;
  • lombalgia si tratta di un dolore forte e penetrante nella parte bassa della schiena, le sue cause sono varie, vanno da strappi fino a patologie più preoccupanti, come i tumori;
  • spondilosi, si verifica a livello della zona cervicale ed è causata da vari motivi. Si verifica un progressivo assottigliamento dei dischi intervertebrali, in assenza dei quali, i movimenti diventano dolorosi;
  • scoliosi, la schiena si inarca in modo non naturale creando, nei casi più gravi, una gobba. Oltre a dare origine a una postura non simmetrica, se si presenta durante la crescita, può portare un non corretto sviluppo del corpo;
  • cifosi si tratta di un'accentuazione della curvatura schiena, si riconosce perché crea un rigonfiamento sul petto. Se non curata porta a dolori costanti a livello del collo;
  • cervicale, è una patologia che comporta oltre al dolore anche vertigini e mal di testa. La maggior parte delle volte si risolve da sola in qualche giorno.

Come prevenire i disturbi

Come avrai compreso, la colonna vertebrale è molto importante per il nostro corpo per questo è fondamentale prevenire i disturbi che la interessano. Qui di seguito ti forniremo alcuni consigli per evitare l'insorgenza di questi fastidiosi dolori, basta poco per metterli in pratica e vedrai che starai subito meglio:

  • esercizio, l'allenamento è la chiave per eliminare una volta per tutte i dolori passeggeri alla schiena; infatti una muscolatura più allenata evita compressioni vertebrali e strappi. La pratica sportiva più indicata è quella che prevede attività di allungamento e rinforzo, sono ottimi, in questo senso, il pilates e lo yoga;
  • controlla la tua postura, molto spesso capiterà anche a te di ritrovarti seduta sul divano o davanti al PC con il corpo piegato in avanti o di lato, in una posizione del tutto innaturale che non fa bene alla tua schiena. Quindi è importante ogni tanto riflettere sulla tua postura, domandati mentalmente: "ho la schiena dritta?" Se la risposta è no sposta le spalle e il petto in fuori, così che la spina dorsale riacquisti immediatamente la sua curva naturale, inizialmente ciò potrebbe sembrare una costrizione ma con il tempo ti verrà automatico;
  • solleva i pesi in modo corretto. Quando devi alzare una pesante busta della spesa da terra non ti piegare in avanti con la schiena ma fletti le gambe e solleva il carico mantenendo la spina dorsale eretta, in questo modo eviterai strappi e dolori;
  • cerca di non stare troppo tempo in piedi. Alcuni lavori richiedono molte ore in posizione eretta, se anche tu ti trovi in questa situazione, in mancanza di una sedia per riposare di tanto in tanto la schiena, cerca di tenere le gambe larghe per scaricare il peso in modo uniforme su entrambi i piedi. Se ti è possibile, inoltre, cerca di camminare o muoverti, la schiena risentirà di meno dello sforzo.

Fonte | ISICO

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, ha un master in Scienze regolatorie dei farmaci. Qualche anno dopo la laurea, grazie anche altro…
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