Astenia: sembra semplice stanchezza, ma può essere il sintomo di tante patologie (anche gravi)

L’astenia è una condizione di stanchezza insolita che comporta spesso debolezza muscolare e una riduzione delle energie. Può indicare un disturbo lieve e passeggero, ma anche una malattia grave; inoltre, secondo studi più recenti farebbe parte anche della sindrome post Covid-19. La causa può essere fisica o psicologica, così come derivare dall’assunzione di alcuni farmaci. In ogni caso, anche l’alimentazione può aiutarti a ritrovare le energie.
Giulia Dallagiovanna 2 Ottobre 2019
* ultima modifica il 29/12/2020

L'astenia è un senso di stanchezza insolita che si accompagna a una debolezza muscolare e a una riduzione delle energie. Più che un disturbo vero e proprio, però, l'astenia è un sintomo e può segnalare diverse patologie, sia fisiche che psichiatriche o psicologiche. Stando a quanto scoperto negli ultimi mesi, inoltre, questa condizione potrebbe presentarsi anche come uno degli effetti a lungo termine del Covid-19.

Forse hai un po' di febbre, o magari qualche dolore sparso qua e là. Ma quello che avvertirai con maggiore intensità è uno stato di stanchezza eccessiva. Da quando ti svegli la mattina a quando torni a letto la sera, ti sembra che le energie ti abbiano abbandonato definitivamente. Se è così che ti senti, probabilmente si tratta di astenia.

Potrebbe essere semplicemente un problema passeggero, magari dovuto al cambio di stagione o a un periodo più stressante del solito. Ma non è raro che si trascini per diverso tempo e che diventi un disturbo quasi invalidante, condizionando la tua giornata e la tua capacità di portare a termine tutti gli impegni che ti eri prefissato.

Cos'è e possibili cause

Il termine astenia indica un senso di debolezza diffuso, spesso associato anche a una ridotta forza muscolare, che rimane anche dopo esserti riposato.

Le cause di questo affaticamento possono essere davvero tantissime, ma le potremmo raggruppare in tre macrocategorie:

  • Patologie fisiche: in questo ambito rientrano problemi differenti tra loro. Si passa infatti da disturbi cardiovascoalari, a malattie neurologiche, infettive, esantematiche o del metabolismo.
  • Problemi psicologici: se non riesci a gestire l'ansia e lo stress, oppure se soffri di depressione è probabile che a un certo punto questa situazione si ripercuota sul tuo corpo attraverso un'insolita stanchezza.
  • Farmaci: alcuni tipi di farmaci, soprattutto se li hai dovuto assumere in dosaggi particolarmente elevati, posso avere l'astenia come effetto collaterale

Malattie associate all'astenia

Fino a questo momento ti ho parlato in generale di cause patologiche che hanno come sintomo proprio l'astenia. Proviamo però ora a vederle un po' più nel dettaglio, anche per renderti conto di quanto possa essere ampia la casistica e di quanto sia importante che un medico prenda in carico la situazione per fare tutti gli accertamenti del caso.

  • Acidosi metabolica: un accumulo di acidi che il tuo organismo non riesce a smaltire. Se questa situazione si prolunga nel tempo, può anche dare origine a problemi di salute più gravi.
  • Aids: la Sindrome da immunodeficienza acquisita è di fatto un'infezione, perciò può provocare astenia sia nella sua fase conclamata che non appena è sopraggiunto il contagio, come sintomo iniziale assieme a febbre e ingrossamento dei linfonodi
  • Allergie respiratorie: rinite allergica (allergia al polline), asma allergica o qualsiasi altro tipo di allergia che ti provochi problemi respiratori può stancare particolarmente il tuo organismo, perché l'ossigenazione sarà compromessa.
  • Alzheimer: la forma di demenza senile più diffusa e caratterizzata da una neurodegenerazione irreversibile, la cui prima manifestazione di solito è la perdita di memoria.
  • Amiloidosi: si tratta in realtà di un gruppo di malattie rare che si contraddistinguono per l'accumulo di amiloide, ovvero un materiale proteico insolubile che rischia di diventare tossico e compromettere le funzionalità di diversi organi come fegato, reni, cuore e l'intero apparato gastrointestinale.
  • Anemia: una seria carenza di emoglobina, e quindi di ferro, nel tuo sangue sicuramente ti provocherà un calo di energie.
  • Angina pectoris: una patologia che riguarda le arterie coronariche e che si manifesta attraverso un dolore intenso nella zona del petto che corrisponde al cuore, ma può anche estendersi al resto del torace. Si verifica quando al muscolo cardiaco non arriva una quantità sufficiente di ossigeno e questo si affatica, iniziando a non funzionare come dovrebbe.
  • Anoressia: una perdita di peso eccessiva provoca gravi carenze nutrizionali e toglie energie al tuo corpo.
  • Apnea notturna: non respirare bene durante la notte provoca sia un problema nell'ossigenazione, che un sonno poco ristoratore. Per queste ragioni, potresti svegliarti più stanco di prima.
  • Artrite: una patologia autoimmune che colpisce soprattutto le piccole articolazioni e che ti procurerà dolore e limitazioni nella mobilità
  • Artrite reumatoide: una malattia infiammatoria cronica che può provocare anche malformazioni e dare origine a una forma di disabilità, anche se solo parziale.
  • Ascesso perianale: la più comune forma di ascesso che colpisce la zona dell'ano. Si manifesta attraverso un accumulo di pus in prossimità dell'orifizio, che darà origine a dolore e che, a sua volta, potrebbe essere il sintomo di un'infezione o un altro problema di salute in corso.
  • Ateroscelrosi: la formazione di placche di lipidi e globuli bianchi all'interno delle arterie, che provocano un restringimento del canale sanguigno e quindi difficoltà nella circolazione.
  • Botulismo: avrai sicuramente sentito parlare di questa intossicazione grave, ad opera del batterio Clostridium botulinum. La più diffusa è la forma alimentare, ma esistono anche le varianti infantile, adulta e da ferita.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): un insieme di patologie che interessano soprattutto polmoni e bronchi e che provocano difficoltà repiratorie.
  • Cancro al colon: una forma di tumore che forse conoscerai come cancro al colon-retto.
  • Celiachia: una malattia autoimmune che impedisce l'assorbimento del glutine, una proteina presente in diversi alimenti, in particolare grano e derivati. si manifesta con un'infiammazione cronica all'intestino.
  • Cirrosi biliare primitiva: una malattia cronica dei piccoli dotti biliari alla quale sono soggette soprattutto le donne, una volta superati i 40 anni.
  • Cirrosi epatica: questa patologia è di solito provocata da altri problemi come l'epatite o l'abuso di alcol. Il tuo fegato ha dovuto combattere per diverso tempo contro minacce esterne e alal lunga si è formato un tessuto fibroso che non può più essere rimosso.
  • Colecisti: ovvero i calcoli alla cistifellea, un organo situato al di sotto del fegato.
  • Colon irritabile: conosciuta anche come colite, è una malattia cronica che si manifesta attraverso dolore all'addome e alterazione delle normali funzioni intestinali.
  • Coronaropatia: l'ostruzione di una o più arterie coronariche, i cui effetti possono essere anche molto gravi.
  • Dengue: la febbre dengue è un'infezione di origine virale che viene trasmessa da una zanzara e che si manifesta soprattutto con febbre molto alta e dolori forti, localizzati in diverse parti del tuo corpo.
  • Diabete: uno dei sintomi più tipici di questa patologia, è una forte sete accompagnata da una stanchezza cronica.
  • Disfunzione dell'ipofisi: una ghiandola posta alla base del cervello che regola la secrezione ormonale di altre ghiandole endocrine.
  • Dislipiedemia: un aumento di colesterolo LDL e di trigliceridi, che può portare all'aterosclerosi.
  • Ebola: un'infezione grave, che ha origine da un virus e che può provocare anche un'astenia molto profonda.
  • Enfisema polmonare: una dilatazione anomala degli alveoli polmonari che provoca difficoltà respiratorie.
  • Epatite: un'infezione a carico del fegato che può avere diversi gradi di gravità in base alla forma che hai contratto: epatite A, epatite B o epatite C.
  • Eritema solare: la classica scottatura che prendi quando ti sei esposto al sole senza una crema solare protettiva. Se è particolarmente estesa o profonda, può anche dare origine a febbre e stanchezza.
  • Fibromialgia: una sindrome caratterizzata da un dolore diffuso che colpisce l'apparato muscolo-scheletrico
  • Fuoco di Sant'Antonio: una patologia provocata dall'herpes zoster, che si manifesta con un bruciore al torace e con la comparsa di vescicole a partire dalla zona interessata e poi in tutto il corpo.
  • Gastroenterite: può essere anche di origine virale e si manifesta con sintomi molto comuni, come dolore all'addome e problemi intestinali. Di solito, si tratta di un problema di breve durata.
  • Infarto del miocardio: l'attacco cardiaco vero e proprio, che può essere causato da aterosclerosi e che si accompagna all'angina pectoris.
  • Infarto silente: un attacco cardiaco in piena regola, ma che all'apparenza non dà alcun sintomo.
  • Influenza: una delle principali malattie da raffreddamento che nei soggetti più deboli può rivelarsi anche pericolosa.
  • Insufficienza renale: una patologia che impedisce ai reni di svolgere al meglio le loro funzioni, tra cui quella di eliminare dal corpo le tossine e gli altri prodotti di scarto.
  • Insufficienza surrenalica: una malattia rara, chiamata anche morbo di Addison e causata dall'incapacità della ghiandola surrenale di produrre sufficienti quantità di cortisolo, l'ormone associato allo stress e che è fondamentale per il tuo organismo.
  • Intolleranza al lattosio: l'incapacità di digerire il latte e i suoi derivati, perché nel tuo intestino manca l'enzima necessario, cioè la lattasi.
  • Intolleranze alimentari: la difficoltà di digerire un determinato alimento, perché contiene una sostanza alla quale il tuo organismo non è allergico, ma fa comunque fatica a sopportare in grandi quantità.
  • Intossicazione da monossido di carbonio: provocata dall'inalazione di questo gas che è incolore e inodore e che può derivare da un malfunzionamento di caldaie e sistemi di riscaldamento.
  • Iperparatiroidismo: quando si verifica un eccesso di ormone paratiroideo nel sangue.
  • Ipertiroidismo: quando la tua tiroide lavora troppo, il più delle volta la causa è il Morbo di Graves – Basedow.
  • Ipogonadismo maschile: un malfunzionamento dei testicoli che provoca una ridotta produzione di androgeni e di spermatozoi.
  • Ipotiroidismo: un problema alla tiroide che riduce la funzionalità di questa ghiandola endocrina.
  • Leucemia: un tumore del sangue che si verifica quando il midollo osseo produce quantità eccessive di globuli bianchi che, oltre a non funzionare in modo corretto, impediscono la formazione di globuli rossi e piastrine.
  • Lupus eritematoso sistemico: una malattia infiammatoria cronica del tessuto connettivo che colpisce soprattutto articolazioni, reni, cute, mucose e pareti dei vasi sanguigni.
  • Malaria: un'infezione provocata da un protozoo parassita che viene trasmessa all'uomo dalla zanzara anopheles, e che provoca febbre, dolori a testa e articolazione e vomito. Ma in alcuni casi può anche sopraggiungere il coma.
  • Malattia da graffio di gatto: un'infezione batterica provocata appunto dal graffio o dal morso di un gatto, anche domestico.
  • Malattia di Chagas: chiamata anche morbo di Chagas, è un'infezione che viene trasmessa da insetti che si trovano soprattutto in America Centrale e del Sud.
  • Malattia infiammatoria pelvica: un'infezione del tratto genitali femminile, che colpisce soprattutto cervice, utero, tube di Falloppio e ovaie e che può anche dare origine ad ascessi.
  • Meningite: un'infiammazione delle meningi che può essere anche virale, ma che ti dovrà preoccupare soprattutto se di origine batterica o, ma è ben più rara, fungina.
  • Menopausa: un periodo della vita di una donna che inizia con la scomparsa definitiva del ciclo mestruale e che comporta sconvolgimentì nell'organismo i cui sintomi non sono poi così diversi dalla sindrome premestruale.
  • Miastenia gravis: una malattia autoimmune di origine neurologica, che colpisce i muscoli e provoca debolezza muscolare e un grave affaticamento, fino a limitare fortemente i movimenti.
  • Mollusco contagioso: non ha nulla a che fare con i frutti di mare, ma l'origine di questa infezione è il molluscum contagiosum virus, che prvooca uan malattia benigna della pelle, riconoscibile da piccole lesioni in diverse parti del corpo.
  • Mononucleosi: un'infezione virale provocata dal virus di Epstein-Barr, che colpisce soprattutto gola e linfonodi del collo.
  • Morbo di Crohn: una malattia infiammatoria cronica che colpisce l'intestino e provoca dolori intensi, ma anche diarrea e difficoltà ad assorbire i nutrienti contenuti nel cibo.
  • Morbo di Hashimoto: un'infiammazione autoimmune delle tiroide, carattrizzata da una graduale e cronica infiltrazione di linfociti che, alla lunga, può portare a un malfunzionamento della ghiandola.
  • Morbo di Paget: un'alterazione del metabolismo osseo, per cui viene variato il ciclo di riassorbimento e formazione di nuove ossa, per cui le singole parti dello scheletro risulteranno più grosse, ma più fragili allo stesso tempo.
  • Obesità: un regime alimentare pieno di grassi e zuccheri non ti fornirà i nutrienti necessari e provocherà un aumento di peso, dunque un maggior affaticamento per il tuo corpo.
  • Parotite: quella che più comunemente viene chiamata "orecchioni" è una malattia infettiva provocata da un virus e che porta a un ingrossamento delle ghiandole parotidi, che si trovano proprio sotto il padiglione auricolare.
  • Pemfigo volgare: una patologia rara, ma anche grave, caratterizzata dalla comparsa di vescicole sulla cute, sulla bocca e su altre muscose.
  • Pertosse: una malattia infantile di origine batterica e che è molto contagiosa. Come suggerisce il nome, interessa soprattutto le vie respiratorie e si manifesta con una tosse persistente.
  • Pitiriasi rosea: una malattia che porta alla comparsa di piccole chiazze rosate o marrone chiare sulla cute, che assume un aspetto squamoso.
  • Policitemia vera: un tumore del sangue piuttosto raro, provocato da un'alterazione delle funzioni del midollo osseo, che porta a una sovrapproduzione di globuli rossi.
  • Poliomielite: una grave malattia infettiva che colpisce soprattutto i motoneuroni del midollo spinale, all'interno del sistema nervoso centrale.
  • Polmonite: un'infiammazione che può interessare solo uno o entrambi i polmoni e che può essere provocata da un virus, da un fungo o da un parassita.
  • Rabbia: forse la più famosa malattia che un animale può trasmettere all'uomo, attraverso un morso, una ferita o un graffio. I più soggetti sono soprattutto cani e volpi.
  • Rettocolite ulcerosa: una malattia infiammatoria cronica che colpisce soprattutto il retto, ma può estendersi fino al colon.
  • Rosolia: una malattia esantematica simile al morbillo o alla scarlattina e che può essere molto pericolosa se contratta in gravidanza.
  • Salmonella: un'infezione provocata da un batterio che si trova soprattutto su alimenti non lavati in modo accurato o poco cotti.
  • Scarlattina: na malattia infettiva provocata dal batterio dello Streptococco e che provoca un'eruzione cutanea di colore rosso intenso, scarlatto appunto.
  • Sclerodermia: una malattia autoimmune che colpisce il tessuto connettivo e coinvolge, cute, vasi sanguigni e organi interni.
  • Sclerosi multipla: una malattia autoimmune e neurodegenerativa e che danneggia i collegamenti tra midollo spinale, nervo ottico e cervello.
  • Scorbuto: una malattia caratterizzata da emorragie, iperpigmentazioni cutanee e anemia e che probabilmente è dovuta a una grave carenza di vitamina C.
  • Sifilide: un'infezione sessualmente trasmissibile, caratterizzata dalla comparsa di pustole.
  • Sindrome da stanchezza cronica: come suggerisce il nome, questo disturbo consiste proprio in un'astenia senza apparente soluzione.
  • Sindrome di Sjögren: una malattia immunologica, caratterizzata da secchezza oculare e orale e che può arrivare a coinvolgere anche il sistema nervoso periferico.
  • Sindrome premestruale: colpisce diverse donne prima dell'arrivo delle perdite vere e proprie ed è caratterizzata da alterazione dei flussi ormonali, irritabilità, e un generale senso di debolezza.
  • Sinusite: l'infezione di un seno paranasale, che comporta il classino naso chiuso.
  • Steatosi epatica: chiamata anche fegato grasso, si riferisce all'eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche e può portare anche a complicanze serie.
  • Tifo: un'infezione batterica caratterizzata da febbre e che può interessare anche diversi organi e che, se non viene trattata in modo adeguata, può anche condurre al decesso.
  • Tonsillite: l'infiammazione acuta delle tonsille palatine, cioè quelle che si trovano tra bocca e faringe.
  • Toxoplasmosi: provocata dall'infezione di un parassita, quella malattia risulta molto pericolosa soprattutto durante la gravidanza e nel caso di individui immunodepressi.
  • Tripanosomiasi africana: conosciuta anche come malattia del sonno, è l'infezione trasmessa all'uomo tramite la puntura della mosca tse-tse. Come il suo nome comune suggerisce, è caratterizzata da una forma di letargia sulla quale non si riesce ad avere un controllo.
  • Tubercolosi: una malattia infettiva causata da un batterio, il Bacillo di Koch, che di norma colpisce i polmoni e che ancora oggi è una delle principali cause di morte, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.
  • Tumore al fegato: una forma di cancro che colpisce il fegato, ma che il più delle volte deriva da un'altra neoplasia in corso in un'altra parte del corpo.
  • Tumore al rene: il terzo cancro alle vie urinarie più diffuso e che spesso è asintomatico, ad eccezioni di manifestazioni come perdita di peso e stanchezza profonda.
  • Tumore allo stomaco: il più delle volte parte dalla mucosa che riveste l'interno dell'organo.
  • Tumore dell'esofago: un cancro che colpisce il condotto attraverso cui gli alimenti che mangi passano dalla tua bocca allo stomaco
  • Tumore dell'ovaio: si tratta in realtà di un insieme di tumori che naturalmente colpiscono solamente le donne.
  • Ulcera gastrica: un'erosione alla muscosa dello stomaco che assomiglia a una piccola ustione.
  • Ustioni: in generale, problemi di questo tipo, soprattutto se diffusi e gravi, possono provocare astenia.
  • Varicella: una malattia infettiva provocata sempre dal virus dell'herpes zoster, caratterizzata da un'eruzione cutanea con vescicole simili a bolle.

Non si tratta poi di una patologia, anzi, ma anche la gravidanza provoca una forma di astenia che dovrai però rassegnarti ad assecondare.

Le patologie psicogene legate all'astenia

Come ti dicevo prima, non solo una patologia può provocare astenia. La causa di questa stanchezza cronica e all'apparenza inspiegabile può essere anche psicogena. In particolare, questi sono i problemi che possono essere all'origine:

  • Depressione: un disturbo psichico che provoca il livellamento verso il basso del tono dell'umore.
  • Attacchi di panico: la comparsa improvvisa e inaspettata di un terrore molto intenso, che porta ad aver paura di impazzire.
  • Ansia: non quella normale che insorge prima di un esame o di un colloquio, ma un disturbo più generalizzato e persistente, che ti porta anche a non dormire la notte.
  • Stress: un periodo di tensione che si protrae troppo a lungo e che non riesci a gestire in modo salutare.
  • Un lutto: un'emozione negativa molto forte, come quando perdi una persona a te vicina, può lasciarti come svuotato e molto debole dal punto di vista mentale.

Astenia e sindrome post Covid-19

A partire dall'inizio del 2020, la crescente diffusione a livello mondiale del nuovo coronavirus aveva portato i ricercatori a concentrarsi sui sintomi mostrati da chi risultava positivo al tampone e sviluppava il Covid-19. Nonostante molte di queste persone riportassero un certo senso di spossatezza, l'astenia non era stata inserita tra le principali manifestazioni dell'infezione da Sars-COV-2.

Con il passare dei mesi, però, ci si è potuto concentrare anche su quei pazienti che continuavano a manifestare alcuni disturbi anche in seguito alla guarigione, certificata dalla negatività al tampone. Si è quindi cominciato a parlare di sindrome post Covid-19, una fase successiva alla malattia che include tra i sintomi anche l'astenia, un profondo senso di stanchezza che è quindi entrato a far parte dei possibili effetti a lungo termine dell'infezione.

Uno studio realizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e pubblicato a luglio sulla rivista Jama Network ha confermato il fatto che l'astenia, insieme all'affanno respiratorio e i dolori muscolari, rientrasse tra i sintomi principali ancora avvertiti da molti pazienti a circa due mesi dai primi segni dell'infezione.

Quando rivolgersi al medico

Come potrai immaginare, l'astenia è un sintomo che viene spesso trascurato. In presenza di una delle patologie legate all’astenia, puoi parlarne con il tuo medico descrivendogli per bene come ti senti, in modo che capisca se sia il caso di fare degli accertamenti, oppure no. Di norma, comunque, un esame del sangue è sempre consigliato.

Quali analisi fare

In caso di astenia, le prime analisi che il medico ti prescriverà saranno probabilmente gli esami del sangue e delle urine. Lo scopo è quello di verificare subito eventuali carenze di ferro, ma anche la possibilità che vi sano delle infiammazioni o delle infezioni in corso. Inoltre, da un accertamento di questo tipo si può anche avere un primo indizio sulla conta di globuli rossi e bianchi, per capire se vi sia il pericolo di un tumore del sangue in atto.

Sicuramente, poi, procederà ai controlli di routine come l'auscultazione del respiro e del cuore e la misurazione della pressione. E importante sarà anche un'anamnesi accurata, in cui si valuterà anche il tuo stile di vita, e l'osservazione dei sintomi. Altre indicazioni da prendere in considerazione saranno un'eventuale gravidanza o l'entrata in menopausa.

Cura

Le cure per l’astenia dipendono dalla patologia che si trova alla base. Ci sono però alcuni integratori che possono aiutarti a combattere le carenze nutrizionali che provocano questa particolare stanchezza e, in generale, a ritrovare un po' di energie perse. In primo luogo quelli di sali minerali, soprattutto magnesio, potassio e ferro. È importante, poi, garantire al tuo cervello il giusto apporto di omega 3 e, infine, fare il pieno di antiossidanti. Gli omega 3, di cui sono ricchi diversi pesci tipici del mar Mediterraneo, proteggono il sistema nervoso centrale e rafforzano il sistema immunitario. Gli antiossidanti, che siano vitamine o fenoli, prevengono l'invecchiamento delle cellule.

Non eliminare del tutto i carboidrati: ti forniscono l'energia che ti serve in vista di uno sforzo intenso

L'alimentazione può essere un buon rimedio per contrastare l'astenia, soprattutto se tra le cause c'è anche una carenza nutrizionale. Una dieta deve sempre essere prescritta da un dietologo, ma in questo caso si tratta di non dimenticare di inserire determinati alimenti nel tuo menù quotidiano come frutta e verdura di stagione, che contengono i sali minerali.

Non eliminare poi del tutto i carboidrati, anche se in un primo momento ti sembri che ti aiutano a dimagrire più velocemente. Hai bisogno dell'energia che ti forniscono, soprattutto in vista di sforzi più intensi. Mentre le proteine favoriscono il recupero dei muscoli che hanno appena sostenuto un allenamento o un lavoro più faticoso del solito.

Dovresti evitare alimenti ricchi di zuccheri e cibo spazzatura, che non ti forniscono né nutrienti, né energie. Anzi, favoriranno la comparsa di diabete e obesità che, tra i sintomi tipici, hanno proprio l'astenia.

Fonti| Humanitas; Centro medico Santagostino; Istituti clinici scientifici Maugeri

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