Bere 6 o più tazzine di caffè al giorno riduce il rischio di calcoli biliari

Da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi, che hanno analizzato i dati di oltre 100 mila persone, emerge che un’elevata assunzione di caffeina è associata a una riduzione del 23% del rischio di sviluppare i calcoli biliari. Basta una tazzina di caffè al giorno per ridurre il rischio del 3%.
Federico Turrisi 9 settembre 2019
* ultima modifica il 09/09/2019

Al mattino fa compagnia a milioni di italiani. Del resto, come si fa a rinunciare a una tazzina di caffè prima di iniziare la giornata? Ti tiene sveglio e stimola le funzioni cerebrali, aiuta la digestione e protegge il fegato. Sono solo alcune delle virtù del caffè. E l'elenco è in costante aggiornamento. Una ricerca danese, pubblicata recentemente sulla rivista Journal of Internal Medicine, ha infatti scoperto un altro beneficio connesso al consumo della bevanda: il caffè potrebbe prevenire lo sviluppo di calcoli biliari, ossia la formazione di quei piccoli sassolini nella cistifellea che causano forti dolori a livello addominale.

I ricercatori dell'ospedale universitario di Copenaghen hanno esaminato i dati relativi alle condizioni di salute e allo stile di vita di 104.493 persone per un periodo di 13 anni, mettendo a confronto la quantità di caffè consumata quotidianamente con la comparsa di calcoli biliari. È emerso che bere solo una tazzina al giorno è collegato a una riduzione del rischio di sviluppare calcoli biliari del 3%. Le proprietà protettive della caffeina aumentano notevolmente quando si consumano diverse tazzine al giorno. Chi prendeva sei o più tazzine al giorno mostrava un rischio inferiore del 23%.

I sassolini si possono formare quando la bile, cioè il liquido che permette di digerire i grassi, diventa troppo densa a causa dell'aumento di produzione del colesterolo. La caffeina contiene delle sostanze dette metilxantine che, secondo gli esperti, stimolerebbero la produzione di acido biliare, impedendo al colesterolo di formare i calcoli. Inoltre, i ricercatori hanno notato che il caffè è in grado di attivare l'enzima responsabile della coniugazione della bilirubina, l'UGT1A1. Anche questo è un dato importante per la prevenzione dei calcoli biliari, dal momento che una concentrazione elevata di bilirubina non coniugata nella bile è considerata un fattore di rischio per la formazione dei sassolini.

Certo, va detto che non bisogna esagerare comunque con il caffè: un consumo eccessivo può infatti provocare bruciore di stomaco e tachicardia. Solitamente la dose massima consigliata è di quattro tazzine al giorno. Quanto basta per godersi a pieno una pausa e assicurarsi i benefici che il caffè è in grado di garantire.

Fonte | "Coffee intake protects against symptomatic gallstone disease in the general population: a Mendelian randomization study" pubblicato sul Journal of Internal Medicine il 4 settembre 2019

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