Bilirubina alta: come mai dovresti stare attento a questo valore del sangue

Quando l’emoglobina si degrada cosa succede? Rimane nel nostro corpo? Quella che rimane è a tutti gli effetti una sostanza di scarto e si chiama bilirubina. È di colore giallastro e viene espulsa. Se supera un certo valore ingiallisce la pelle e quello che chiamiamo “bianco degli occhi”. Ma esattamente cos’è e a cosa serve? Non ti devi allarmare ma devi tenerla d’occhio.
Valentina Danesi 28 Agosto 2020
* ultima modifica il 23/09/2020

La bilirubina è una sostanza di scarto dell’emoglobina. Ma perché devi stare attento che il livello non diventi troppo alto? Perché le cause possono riguardare anche il fegato o essere legate alla presenza di anemia. Proviamo allora a capire meglio insieme a cosa corrisponde questo valore del sangue.

Cos’è 

La bilirubina è una sostanza derivante dall'emoglobina, o meglio dalla distruzione naturale dei globuli rossi al termine del loro ciclo vitale. È di colore giallo-rossastro presente nella bile, ecco perché viene chiamata così. Se vuoi semplificare, non è altro che un prodotto di scarto derivato dalla degradazione dell’emoglobina. Viene prodotto dalla milza, si accumula nella bile, viene metabolizzato nel fegato e viene eliminato tramite le urine.

Si parla di bilirubina indiretta o non coniugata quando si forma nella milza, poiché non risulta idrosolubile, qualità che assume solo una volta raggiunto il fegato e che le permette quindi di diventare bilirubina diretta o coniugata per poter essere diluita nel sangue, filtrata dai reni con la bile ed eliminata. Quando si parla di bilirubina spesso si fa riferimento al parametro della bilirubina totale, che deriva dalla somma della concentrazione nel sangue di bilirubina diretta e indiretta. Il metabolismo della bilirubina aumenta la sua concentrazione se trova una compromissione, rintracciabile con esami del sangue.

I valori normali 

Ma quali sono i valori normali? L’esame della bilirubina ne misura la concentrazione nel sangue per valutare la funzionalità epatica o per diagnosticare l'anemia causata dal danno o degrado dei globuli rossi, chiamata anemia emolitica. I parametri di riferimento sono questi:

  • Bilirubina totale: 0,3-1,0 mg/dL o 5,1-17,0 mmol/L
  • Bilirubina diretta: 0,1-0,3 mg/dL o 1,7-5,1 mmol/L
  • Bilirubina indiretta (Bilirubina totale – bilirubina diretta): 0,2-0,8 mg/dL o 3,4-12,0 mmol/L

Le cause

Una distruzione eccessiva dei globuli rossi può essere causata da:

  •  anemie emolitiche (perniciosa e falciforme)
  •  ostruzione dei dotti biliari
  •  epatite acuta
  •  mononucleosi
  •  ittero neonatale
  •  cirrosi 
  •  sindrome di Gilbert

I sintomi 

Quando sono molto elevati i valori sono da considerarsi un sintomo di patologie o malfunzionamenti del fegato. Invece valori bassi non devono destare preoccupazioni. In generale, valori alti (oltre le 3 mg/dl) possono provocare:

  •  ittero
  •  feci chiare
  •  urine scure

Avendo un colore giallo-arancio, un accumulo di bilirubina nel sangue può determinare un cambiamento nel colore delle sclere degli occhi e della pelle che prende il nome di ittero.

Quando preoccuparsi 

Di norma, se hai livelli di bilirubina più alti del livello fisiologico (iperbilirubinemia) potresti soffrire di alcune patologie o di un malfunzionamento del fegato. Tuttavia, si deve però distinguere tra un aumento della bilirubina indiretta o libera e un aumento della bilirubina diretta o coniugata: per questo di solito viene più prescritto l’esame frazionato della bilirubina.

Se i valori di concentrazione sono particolarmente elevati (pari a 2.5 – 3 mg/dl), si è in presenza di ittero, cioè l'ingiallimento di pelle e sclera degli occhi. A seconda della zona colpita, l’ittero si distingue in:

  • preepatico (aumento della produzione di bilirubina)
  • epatico (disfunzione del fegato)
  • postepatico (ostruzione dei dotti)

Le cure

Non c’è una cura specifica che puoi richiedere se hai la bilirubina alta perché per abbassarla è necessario agire sulla patologia che ne è la causa. Nel caso dell’ittero neonatale, s’interviene con la fototerapia o farmaci specifici e si ricorre alla trasfusione solo nelle ipotesi più gravi. Per chi invece è affetto dalla sindrome di Crigler-Najjar si può optare per una terapia farmacologica che contenga enzimi o un trapianto di fegato.

Nei neonati

Uno dei sintomi di un alto livello di birilubina è la pelle gialla, una caratteristica particolarmente frequente tra i neonati. Questa “patologia” si chiama ittero e si stima colpisca più di un bambino su due e fino a 8 su 10 nel caso di parto prematuro. Esattamente come per gli adulti la causa è un eccesso di bilirubina in circolo che, in questo caso, è causato da una produzione che eccede la capacità di smaltimento del fegato.

In generale l’ittero non è pericoloso per il bimbo, anche se si deve prestare attenzione perché livelli eccessivamente alti possono portare a danni cerebrali. Si manifesta durante i primi 3-5 giorni di vita per poi sparire definitivamente e in modo graduale. Di solito si consiglia di esporre il neonato a speciali lampade che lo aiutano nello smaltimento della sostanza in eccesso o al sole.

Fonti| Ospedale Niguarda, Humanitas 

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