Bulimia, quando l’ossessione del cibo si trasforma in malattia

La bulimia è un disturbo alimentare, che porta a un controllo patologico del peso. Si alternano momenti di grandi abbuffate, a fasi in cui si cerca di purificarsi dal cibo introdotto, con purghe, lassativi e vomitando. È più frequente tra le donne che tra gli uomini e colpisce principalmente la fascia di età compresa tra i 16 e i 40 anni.
Valentina Rorato 18 Marzo 2020
* ultima modifica il 03/01/2021

La bulimia è un disturbo alimentare molto famoso ed è, con l’anoressia, tra i più frequenti. Chi ne soffre alterna periodi in cui mangia molto, e in pochissimo tempo, a periodi in cui fa di tutto per dimagrire, quindi smette di mangiare, assume lassativi e fa tantissimo esercizio fisico. Purtroppo, l’alternanza di queste fasi così estreme stressa molto fisico, che alla lunga deve fare i conti con spiacevoli conseguenze.

Cos'è la bulimia

Avrai sicuramente sentito parlare di bulimia nervosa in molte occasioni. È un disturbo alimentare, ma è anche una condizione di salute mentale. Le persone che ne soffrono cercano di controllare il loro peso limitando severamente la quantità di cibo che mangiano. Purtroppo, ciò accade in modo patologico dopo essersi abbuffate senza controllo. A quel punto si rendono conto di aver commesso qualcosa di grave e cercano letteralmente di spurgare. In che modo? Assumendo lassativi, farmaci per non assorbire i nutrienti e vomitando.

I disturbi alimentari sono spesso associati a un atteggiamento anormale nei confronti del cibo o dell'immagine corporea. Chi ne soffre sviluppa una sorta di paura dell’alimentazione e proprio a causa di questa paura, i bulimici dopo una grande abbuffata, fanno di tutto per eliminare il cibo introdotto. Temono che il binging li faccia ingrassare, si sentono in colpa e si vergognano del loro comportamento. Questo è il motivo per cui, nella maggior parte dei casi, si nascondono sia per mangiare sia per vomitare.

Differenza tra anoressia e bulimia

Anoressia e bulimia sono due disturbi alimentari. Possiamo definirle due facce della stessa medaglia, perché hanno sintomi molto simili ed entrambe si basano su una visione corporea distorta. La differenza sostanziale è legata ai comportamenti alimentari. Le persone che soffrono di anoressia riducono drasticamente l'assunzione di cibo per perdere peso, mentre coloro che soffrono di bulimia consumano una quantità eccessiva di cibo in un breve periodo di tempo e poi cercano di eliminarlo meccanicamente.

Le cause

Nonostante ci siano tantissimi studi all’attivo, non sono ancora chiare le cause che possano portare alla bulimia o qualsiasi altro disturbo alimentare. Sicuramente esistono dei fattori di predisposizione. Tra questi ci sono:

  • hai alle spalle una storia di disturbi alimentari, di depressione o di dipendenza
  • qualcuno nella tua famiglia ha sofferto di disturbi alimentari, di depressione o di dipendenza
  • sei stato criticato per le tue abitudini alimentari, la forma del corpo o il peso
  • sei eccessivamente preoccupato di essere magro (tipico dei ballerini)
  • hai bassa autostima
  • sei un perfezionista
  • hai subito violenze sessuali

I sintomi

I sintomi della bulimia sono abbastanza semplici e facilmente identificabili. Il problema principale sta nel fatto che le persone che soffrono di disturbi alimentari tendono a nascondersi. Detto ciò fai attenzione ai seguenti atteggiamenti:

  • Mangiare grandi quantità di cibo in breve tempo, spesso in modo incontrollato
  • Stimolarsi il vomito, usare lassativi o fare un esercizio estremo dopo essersi abbuffati
  • Avere paura di ingrassare
  • Essere molto critico sul tuo peso e sulla forma del tuo corpo
  • Avere sbalzi di umore ed essere molto ansiosi
  • Eccesso di stress

Le possibili conseguenze

Quando entri nel ciclo vizioso della bulimia non ti rendi conto di quanto ti stia facendo del male. Purtroppo, hai la sensazione di essere nel giusto e aiutare il tuo corpo a stare meglio, in realtà ci sono delle gravissime conseguenze. Quali sono?

  • Debolezza e affaticamento cronico
  • Problemi dentali: l’acidità di stomaca causata dal vomito persistente può danneggiarti lo smalto, causare alitosi e mal di gola
  • Problemi mestruali (cicli assenti o irregolari)
  • Capelli e pelle secchi
  • Unghie fragili
  • Crampi e spasmi muscolari
  • Ghiandole gonfie
  • Problemi cardiaci, intestinali (costipazione permanente) e renali
  • Problemi alle ossa (osteoporosi anche in giovane età)

La diagnosi

La diagnosi di bulimia molto spesso viene sollecitata da un amico o da un parente che si accorge che qualcosa non va. Oppure potresti improvvisamente non sentirti bene. Talvolta non c'è consapevolezza. Ci sono donne che vanno dal ginecologo perché desiderano avere un bambino ma non hanno le mestruazioni da mesi: è così che si rendono conto di un avere un problema.

Dovresti quindi rivolgerti a uno psicologo e a un dietologo. Il primo passo sarà un esame fisico. Il medico ti peserà per determinare l'indice di massa corporea (BMI) ed esaminerà la tua storia clinica e familiare. Probabilmente ti verranno richiesti degli esami di laboratorio per controllare se ci sono delle carenze gravi.

La cura

Il percorso di cura non è semplice, soprattutto perché non è immediato. Potrebbe richiedere del tempo e ognuno ha un suo cammino da percorrere e un suo demone personale da combattere. Il trattamento che dovrai seguire sarà studiato su misura per te. Sicuramente avrai bisogno di una dieta, per controllare il peso, e probabilmente di una terapia farmacologica contro la depressione o l’ansia. Ovviamente, a tutto ciò devi affiancare un percorso terapeutico, con uno psicologo.

Fonte | NHS;

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