Calicanto invernale: come coltivare l’arbusto dai fiori profumatissimi che alleviano lo stress

Resistente e poco esigente. il calicanto è un arbusto che fiorisce in inverno e non teme il freddo. Preferibilmente si coltiva in terra piena, ma in vaso puoi tenere alcuni rami in modo da profumare l’ambiente della casa e allontanare cos’ stress e ansia.
Gaia Cortese 11 Dicembre 2020

Appartenente alla famiglia delle Calycanthacee, il calicanto (Chimonanthus) è un arbusto originario della Cina che fiorisce nella stagione invernale, riempiendosi di fiori profumatissimi che sfumano dall’interno color porpora al giallo più esterno. Esistono, tuttavia, diverse varietà di calicanto, come il Chimonanthus nitens, originario del Giappone, con fiori con lunghi petali dalle tonalità che sfumano dal bianco al giallo, il Chimonanthus yunnanensis, che fiorisce in estate o ancora la Chimonanthus campanulatus, che tra tutte le varietà di questo fiore è l’unica a non profumare.

Significato e caratteristiche

Proprietà

Coltivazione

Significato e caratteristiche

Il calicanto invernale invece, ha proprio la caratteristica di avere un profumo molto intenso, tuttavia se i suoi fiori cadono perdono immediatamente l’aroma che li contraddistingue. A differenza dei fiori che si staccano molto facilmente dai rami, i boccioli di questo arbusto sono molto più resistenti. Va detto poi che questo arbusto raggiunge addirittura i 4 metri di altezza e che le gemme da cui nascono i fiori si generano due anni prima della fioritura, pertanto più l’arbusto è giovane, meno saranno i fiori prodotti.

Nel linguaggio dei fiori il calicanto simboleggia la protezione. Tale significato è dovuto a una leggenda che narra di come un pettirosso cercasse riparo in una gelida giornata invernale. Tutti gli alberi che l’uccellino incontrava sulla sua strada si rifiutavano di dargli riparo, e solo quando il debole pettirosso incontrò il calicanto, trovò riparo tra le sue ultime foglie ingiallite. La leggenda narra di come una pioggia di stelle brillanti e profumate cadde sull’alberello in segno di gratitudine e da quel momento il calicanto poté fiorire in tutto il suo splendore ogni inverno.

Proprietà

Il profumo dei fiori di calicanto ha già di suo un ottimo effetto per placare ansia e stress: infonde serenità e forza, e questo è già un valido motivo per tenerne sempre un rametto in casa, magari proprio nella stanza in cui si dorme. I petali dei fiori essiccati possono essere poi utilizzati per ottenere una tisana depurativa: in questo caso aggiungi delle foglie di melissa e delle radici di zenzero per intensificare i benefici.

Un composto ottenuto dalla macerazione (almeno 20 giorni) di fiori freschi di calicanto e olio di mandorle può essere lenitivo per la pelle, in particolare per la pelle delle mani e del viso più esposta alle temperature rigide tipiche della stagione invernale.

Coltivazione

Se vuoi coltivare il calicanto meglio optare per la coltivazione in giardino perché solo in questo caso la pianta può crescere come dovrebbe. In questo caso devi piantare il calicanto in una buca profonda almeno 20 centimetri in più rispetto alla zolla in cui è radicata la pianta, e farlo possibilmente in primavera o in autunno: nel primo caso dopo la piantumazione, innaffiala regolarmente in modo da assestare il terreno e per tutta la stagione vegetativa, nel secondo caso basteranno poche innaffiature, da sospendere in caso di temperature sotto lo zero.

Si tratta di un arbusto molto resistente e poco esigente, che non teme il freddo, ma che fa attendere parecchio la propria fioritura. Una volta fiorito però, puoi tenerne alcuni rami recisi in vaso: il profumo intenso che ne viene sprigionato è molto gradevole.

Concime

Concimare in autunno può essere un’ottima soluzione per potenziare la ramificazione della pianta: usa dello stallatico maturo su tutta la superficie del terreno intorno alla pianta, poi innaffia abbondantemente.

Moltiplicazione

Se vuoi ottenere nuove piante dal tuo calicanto, la moltiplicazione avviene per propaggine o per talea, da far radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Le talee attecchiscono facilmente e, prima della messa a dimora, le nuove piantine devono essere tenute in vaso in un luogo ben riparato.

Potatura

Dopo la fioritura può essere necessaria la potatura. Procurati una tronchesina affilata e fai dei tagli netti senza lasciare sfilacciature che potrebbero favorire la comparsa di malattie e parassiti. Per consentire una rapida guarigione dei tagli ai rami della pianta, occupati della potatura in giornate non particolarmente fredde e umide.

Malattie e parassiti

Il calicanto teme la presenza di afidi e cocciniglie che di norma attaccano le foglie e i germogli più giovani della pianta; non preoccuparti, in vendita si trovano antiparassitari che si possono semplicemente spruzzare sui germogli della pianta ogni volta che si presenta il problema.

Dove è favorito il ristagno di acqua, occorre fare attenzione a prevenire il marciume delle radici: per farlo occorre smuovere per almeno 20 centimetri di profondità il terreno in prossimità della pianta.