Caviglie gonfie: come rimediare a un problema che è soprattutto estivo

Un problema di cui potresti soffrire tutto l’anno, ma è in estate che le caviglie gonfie possono presentarsi più di frequente: le temperature aumentate favoriscono la dilatazione dei vasi e quindi il ristagno dei liquidi nella parte bassa del corpo. Il sangue fatica a tornare al cuore e la zona interessata si ingrossa. Esistono però alcuni rimedi, anche naturali, che puoi usare per prevenire il disturbo.
Giulia Dallagiovanna 11 luglio 2019
* ultima modifica il 11/07/2019

La caviglie gonfie sono un problema davvero comune e il caldo estivo di certo non migliora la situazione, anzi. Le elevate temperature favoriscono la maggio dilatazione dei vasi, sia sanguigni che linfatici, e favorirà il ristagno dei liquidi. Ti accorgerai di far più fatica a camminare, di avvertire quella parte del tuo corpo come più pesante del solito e di non riuscire a indossare sandali con il cinturino o scarpe troppo strette. Insomma, una scocciatura con annessa fregatura estetica.

Ma non è un disturbo da sottovalutare. Ci sono infatti una serie di malattie che possono essere associate a questo fenomeno e alcune di queste possono arrivare a danneggiare il cuore. È quindi bene capire a fondo cosa significhi avere le caviglie gonfie, quali siano le cause e soprattutto quando dovresti parlarne al tuo medico.

Le cause delle caviglie gonfie

La causa delle caviglie gonfie è, in poche parole, un ristagno di liquidi in quella zona del tuo corpo. Per liquidi si intende soprattutto il sangue nei capillari e la linfa nei canali linfatici. Di norma, all'origine di questa formazione, chiamata edema, c'è la sedentarietà. Se non ti muovi, i muscoli non eserciteranno la propria funzione di pompa della circolazione, che rallenterà e farà fatica a tornare al cuore, come invece dovrebbe fare.

Può capitare soprattutto quando, oltre a non camminare, rimani per molto tempo in piedi nella stessa posizione. Magari lavori come commesso o come barman, ma rimani sempre dietro il bancone. E piano piano i liquidi si accumulano e faticano a raggiugnere di nuovo la parte alta del tuo corpo, spinti anche dalla pressione che proprio nelle caviglie raggiunge il suo livello massimo, ricevendo la spinta dall'intera colonna del sangue.

Oltre allo scarso movimento e alla postura mantenuta tutto il giorno, anche la ritenzione idrica, favorita dall'aumento della sudorazione nei mesi più caldi, è tra le cause del gonfiore indesiderato.

Ma le cause possono essere anche di altro tipo. Se ad esempio, noti che una sola delle caviglie si gonfia, la ragione può essere un trauma subito dall'articolazione, magari a causa di una caduta o una storta. Anche una patologia potrebbe dare questo tipo di problema, soprattutto se è di tipo vascolare e localizzata in una sola delle due gambe. Sono anche le differenze nella circolazione nei due diversi lati del tuo corpo a determinare l'ingrossamento di una sola area.

Quando invece il gonfiore è bilaterale, allora potrebbe essere il segnale per un problema legato alla pressione del sangue all'interno dei capillari. O, al contrario, potrebbe essere diminuita quella esercitata dalle proteine presenti nel plasma, la parte liquida del siero, che viene chiamata oncotica. Infine, potresti anche soffrire di un'insufficienza venosa, che spesso assume una forma cronica e dunque questo sintomo potrebbe presentarsi a intervalli periodici.

Anche alcuni farmaci possono provocare il gonfiore. Allo stesso modo anche le terapie ormonali, poiché le sostanze presenti possono dilatare i vasi.

Le patologie associate alle caviglie gonfie

Come ti dicevo, potrebbe sembrare un problema innocuo, ma alle caviglie gonfie si associano una serie di patologie, alcune delle quali anche piuttosto serie. Potrebbero rappresentare una causa, oppure una conseguenza. In ogni caso non deve essere sottovalutato questo legame e dovresti chiedere un parere al tuo medico, in modo che ne venga chiarita l'origine e individuate le terapie migliori per il tuo caso specifico. La patologie di cui si parla sono principalmente queste:

  • Cirrosi biliare primitiva
  • Embolia
  • Infarto miocardico
  • Insufficienza renale
  • Insufficienza venosa
  • Linfedema
  • Malattie reumatiche
  • Pre-eclampsia
  • Scompenso cardiaco
  • Tromboflebite
  • Trombosi venosa profonda
  • Vene varicose

I sintomi delle caviglie gonfie

Come potrai immaginare, il primo sintomo delle caviglie gonfie sarà proprio un ingrossamento nella zona interessata. La pelle potrebbe risultare più lucida e tesa e il gonfiore potrebbe estendersi anche a piede e polpaccio. Sicuramente le avvertirai più pesanti e farai ancora più fatica a muoverle. Inoltre, è probabile che risultino anche doloranti e dure al tatto. Per questa ragione, dovrai stare attento a non caricare di colpo tutto il peso del tuo corpo sulle caviglie, ma prima di alzarti dovresti tenerle per qualche minuto a riposo e sollevate. Ad esempio potresti tenere i piedi su una sedia o su un altro tipo di appoggio.

I rimedi per le caviglie gonfie

Il primo rimedio che puoi mettere in pratica anche subito è quello di muoverti e praticare attività fisica, anche leggera. Una mezz'oretta di camminata a passo svelto, magari per raggiungere il luogo di lavoro, o un giretto con la bicicletta favoriranno sicuramente il mantenimento di una buona circolazione, anche a livello del sistema linfatico. Cerca quindi di prenderti l'impegno di fare questo tipo di esercizi almeno 3 o 4 volte a settimana.

Se invece vuoi lanciarti in qualche sport più impegnativo, dovresti provare con il nuoto e, in generale, tutte quelle attività che si praticano in acqua. In questo modo il tuo peso non graverà sulle caviglie e non rischierai di peggiorare il problema. E a proposito del peso, un po' di esercizio favorirà anche la perdita di qualche chilo di troppo e il mantenimento di una buona forma fisica, che aiuta a migliorare il problema.

Oltre al movimento, potresti anche ricordarti di mantenere le caviglie a riposo in posizione sollevata per qualche ora ogni giorno. Una buona strategia è quello di farlo durante la notte, mettendo un rialzo in fondo al letto. Il sangue così sarà stimolato a tornare verso il cuore e preverrai la formazione di ristagni di liquidi. A questo accorgimento potresti abbinare anche qualche massaggio, che puoi praticare tu stesso, facendo movimenti rotatori all'altezza della zona interessata. Manovre che favoriranno la corretta circolazione e il deflusso di sangue e linfa.

Se poi sei costretto a rimanere molte ore in piedi a causa del tuo lavoro, potrebbero esserti d'aiuto delle guaine elastiche. Sono delle vere e proprie calze che comprimono l'intera gamba in modo graduato, con una direzione che va dal basso verso l'alto. Anche in assenza di movimento, viene quindi stimolata la circolazione del sangue e il sistema linfatico. E sempre in tema di indumenti da indossare: evita calze troppo strette e scarpe con il tacco. Le tue caviglie hanno bisogno di essere alleggerite da ogni possibile peso o costrizione aggiuntiva.

Il consiglio però è sempre quello di parlarne con il medico. Nel caso infatti vi sia una patologia all'origine del problema, dovrà essere trattata anche quella, magari con rimedi di tipo farmacologico.

I rimedi naturali per le caviglie gonfie

Se le caviglie gonfie sono un problema che dipende esclusivamente da qualche problema nella circolazione, magari legato all'età, puoi ovviare il disturbo anche facendo ricordo ad alcuni rimedi naturali. In erboristeria puoi trovare diversi preparati che aiutano a lenire questa manifestazione. Scegli soprattutto alimenti o elementi naturali che favoriscano una buona pressione arteriosa e che rafforzino i vasi sanguigni. Tra questi ti ricordo i mirtilli, di cui su Ohga ti abbiamo già parlato, e gli ortaggi ad alto contenuto di antiossidanti, come i frutti rossi. Per la stessa ragione anche fitofarmaci con estratto di vite rossa o di ginko biloba potrebbero darti una mano a risolvere il malessere.

Prodotti a base di frutti rossi, agrumi e altri alimenti ricchi di antiossidante possono aiutarti a ridurre il disturbo

Potresti quindi integrare la tua dieta con questi alimenti, ma anche con kiwi e agrumi che contengono flavonoidi, un tipo di antiossidanti che limitano anche la trasudazione dei liquidi e dunque il gonfiore dovuto al ristagno di questi. Oltre a una revisione delle tua abitudini alimentari, ricorda però che sono disponibili anche integratori e altri prodotti che contengono i principi attivi di questi frutti.

Caviglie gonfie: quando devi rivolgerti al medico?

Se a fine giornata ti accorgi di avere le caviglie gonfie, non spaventarti. Si tratta di una reazione fisiologica da parte del tuo corpo e il mattino dopo dovrebbe essere tornato tutto come al solito. Ma se questo non accade, allora dovrai iniziare a prestare più attenzione a questo problema. Non dovrai attendere prima di rivolgerti al medico soprattutto in caso tu sappia già di soffrire di una malattia cardiovascolare, renale o epatica.

Inoltre, se le caviglie si gonfiano all'improvviso e magari inizi ad avvertire nausea, vomito o problemi alla vista, allora è davvero il caso di sottoporti a una visita. Questa raccomandazione vale soprattutto per le donne in gravidanza. In questo periodo della vita, l'ingrossamento delle caviglie è normale perché gli ormoni chiamati in causa, cioè estrogeni e progesterone, favoriscono la dilatazione dei vasi. Ma se un fenomeno di questo tipo si accompagna ad altri sintomi come quelli descritto o a una diminuzione repentina della minzione, potrebbe essere il segnale di un problema più grave.

Fonte| Humanitas

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