Caviglie gonfie: i rimedi a un problema non solo estivo e a quali malattie associate devi fare attenzione

Le caviglie gonfie sono un disturbo più frequente in estate, ma di cui potresti soffrire tutto l’anno. All’origine del gonfiore, a volte esteso anche a piedi e polpacci, c’è un accumulo di liquidi che può dipendere dal fatto che non ti muovi abbastanza, ma anche da alcune patologie serie. Per questo è importante che tu sappia quali sono i rimedi e quando parlarne con il medico.
Giulia Dallagiovanna 13 Luglio 2020
* ultima modifica il 17/09/2020
In collaborazione con il Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore del Centro medico Santagostino di Milano

Le caviglie gonfie sono un problema tipicamente associato all’estate, ma che in realtà si manifesta spesso anche in altre circostanze. Ad esempio, potresti soffrire di questo disturbo se sei una donna in gravidanza, sei in sovrappeso o se sei una persona anziana. Anche la sedentarietà o la tendenza a rimanere in piedi tutto il giorno rientrano tra i fattori di rischio, quindi in alcuni casi il tuo lavoro potrebbe portarti a sviluppare il problema.

Il gonfiore che può interessare, oltre che le caviglie, anche i piedi, i polpacci e le cosce, si crea in seguito a un accumulo di liquidi che è dovuto alla ritenzione idrica, un fenomeno che si verifica quando i tessuti del tuo organismo non rimuovono i fluidi correttamente, tendendo invece a trattenerli.

Se hai le caviglie gonfie, ti accorgerai di far più fatica a camminare, di avvertire quella parte del tuo corpo come più pesante del solito e di non riuscire a indossare sandali con il cinturino o scarpe troppo strette. Al di là dei fastidi, però, non è un disturbo da sottovalutare. Ci sono infatti una serie di malattie che possono essere associate a questo fenomeno e alcune di queste possono arrivare a danneggiare il cuore, quindi è bene che tu sappia quando dovresti parlarne con il tuo medico.

Le cause delle caviglie gonfie

La principale causa delle caviglie gonfie, in poche parole, è l’accumulo di liquidi, più precisamente del sangue nei capillari e della linfa nei canali linfatici. Ora che abbiamo chiarito cosa accade in quella zona tuo corpo, dobbiamo però vedere i motivi che provocano il ristagno di fluidi e, di conseguenza, il gonfiore che prende il nome di edema.

Ti ho parlato subito dell’estate perché il caldo favorisce la dilatazione dei vasi, sia sanguigni che linfatici, quindi sarà più facile che questi liquidi si accumulino. In più la ritenzione idrica, che come abbiamo visto è strettamente connessa al gonfiore, è favorita dall’aumento della sudorazione nei mesi più caldi. Oltre alle alte temperature, però, anche i traumi fisici e alcuni comportamenti possono provocare la concentrazione dei fluidi nelle caviglie e in altre zone delle tue gambe.

Se sei una persona sedentaria sarai più propenso a soffrire di questo disturbo, semplicemente perché l’immobilità rientra tra i fattori di rischio. Se non ti muovi, infatti, i muscoli non eserciteranno la propria funzione di pompa della circolazione: il risultato è che il sangue farà più fatica a tornare al cuore, come invece dovrebbe fare.

Questo problema può capitare anche quando, oltre a non camminare, rimani per molto tempo in piedi nella stessa posizione. Magari lavori come commesso o come barman, ma rimani sempre dietro il bancone. E piano piano i liquidi si accumulano e faticano a raggiungere di nuovo la parte alta del tuo corpo, schiacciati verso il basso dalla gravità e dalla pressione, che proprio nelle caviglie raggiunge il suo livello massimo, ricevendo la spinta dall'intera colonna del sangue.

Se a gonfiarsi è soltanto una delle tue caviglie, la ragione può essere un trauma subito dall'articolazione, magari a causa di una caduta o una storta. Anche una patologia potrebbe dare questo tipo di problema, soprattutto se è di tipo vascolare e localizzata in una sola delle due gambe. Le differenze nella circolazione nei due diversi lati del tuo corpo possono determinare l'ingrossamento di una sola area.

Quando invece il gonfiore è bilaterale, allora potrebbe segnalare un problema legato alla pressione del sangue all'interno dei capillari. O, al contrario, potrebbe essere diminuita quella esercitata dalle proteine presenti nel plasma, la parte liquida del siero, che viene chiamata oncotica. Infine, potresti anche soffrire di un'insufficienza venosa, che spesso assume una forma cronica e dunque questo sintomo potrebbe presentarsi a intervalli periodici.

Quali patologie sono associate alle caviglie gonfie?

Come ti dicevo, nonostante nella maggior parte dei casi sia un problema innocuo, le caviglie gonfie vengono associate a una serie di patologie, alcune delle quali anche piuttosto serie.

Parliamo di associazione per un motivo preciso, visto che queste malattie potrebbero essere una causa oppure una conseguenza del gonfiore e per ottenere delle certezze sul tipo di legame dovresti parlarne con il tuo medico, in modo da chiarire l’origine del problema e individuare le terapie migliori per il tuo caso specifico. La patologie di cui si parla sono principalmente queste:

I sintomi

Come potrai immaginare, il primo sintomo delle caviglie gonfie sarà proprio un ingrossamento nella zona interessata. Può darsi che la pelle appaia più lucida e tesa e che il gonfiore si estenda anche ai piedi, ai polpacci e alle cosce.

Sicuramente avvertirai una certa pesantezza e farai più fatica a muovere le caviglie, che potrebbero risultare anche doloranti e dure al tatto. Per questa ragione, dovrai stare attento a non caricare di colpo tutto il peso del tuo corpo sulle caviglie, ma prima di alzarti dovresti tenerle per qualche minuto a riposo e sollevate. Ad esempio, potresti tenere i piedi su una sedia o su un altro tipo di appoggio.

Rimedi per le caviglie gonfie

Se le tue caviglie sono gonfie, il primo rimedio a cui puoi pensare è praticare attività fisica. Che sia una camminata a passo svelto, un giro in bicicletta o un po’ di nuoto, tenerti in esercizio favorirà il mantenimento di una buona circolazione e ti aiuterà a perdere peso, il che non è un male dato che anche i chili di troppo possono essere tra le cause di questo disturbo.

Proprio per questo, cerca di curare più attentamente la tua alimentazione, magari riducendo le quantità di sale nei cibi che mangi, un accorgimento importante per allontanare il rischio di ritenzione idrica.

Quando sei sdraiato, anche durante il sonno, dovresti mantenere le gambe leggermente sollevate utilizzando dei cuscini, così il sangue sarà stimolato a tornare verso il cuore e preverrai la formazione di ristagni di liquidi.

Evita inoltre di passare troppe ore in piedi, una posizione che come abbiamo visto può provocare il gonfiore. Non sottovalutare i benefici di un semplice massaggio, che puoi praticare tu stesso facendo movimenti rotatori all'altezza della zona interessata: queste manovre che favoriranno la corretta circolazione e il deflusso di sangue e linfa.

Per ottenere sollievo potresti scegliere un abbigliamento più comodo, ad esempio vestendo delle calze elastiche e indumenti che non siano troppo stretti. Per intenderci, evita le scarpe con il tacco, che certamente non aiuteranno le tue caviglie.

Ricordati che i suggerimenti precedenti valgono soltanto parzialmente se il gonfiore è provocato da un trauma come una distorsione. In questo caso, infatti, il riposo è fondamentale per la caviglia interessata, alla quale dovresti anche applicare una fasciatura o impacchi di ghiaccio.

Il consiglio però è sempre quello di parlarne con il medico. Nel caso infatti vi sia una patologia all'origine del problema, dovrà essere trattata anche quella, magari con rimedi di tipo farmacologico.

I rimedi naturali per alleviare il gonfiore

Quando le caviglie gonfie dipendono da qualche problema nella circolazione, magari legato all’età, puoi provare a combattere il disturbo anche con alcuni rimedi naturali diversi dal movimento e dai massaggi, di cui ti ho già parlato.

Ad esempio, in erboristeria puoi trovare diversi preparati che aiutano ad alleviare il gonfiore, come ad esempio estratti o decotti. Scegli soprattutto alimenti o elementi naturali che favoriscono una buona pressione arteriosa e che rafforzano i vasi sanguigni. In questo gruppo rientrano i mirtilli, di cui su Ohga ti abbiamo già parlato, e gli ortaggi ad alto contenuto di antiossidanti. Tra le altre piante che possono aiutarti a migliorare la circolazione, ci sono anche la vite rossa, il ribes, il ginkgo biloba, l’ippocastano o il rusco.

Prodotti a base di frutti rossi, agrumi e altri alimenti ricchi di antiossidanti possono aiutarti a ridurre il disturbo

Potresti quindi integrare la tua dieta con questi alimenti, ma anche con kiwi e agrumi che contengono flavonoidi, un tipo di antiossidanti che limitano anche la trasudazione dei liquidi e dunque il gonfiore dovuto al ristagno di questi. Se una revisione delle tue abitudini alimentari non bastasse, ricorda che sono disponibili anche integratori e altri prodotti che contengono i principi attivi di questi frutti.

Infine, considera anche la possibilità di fare dei pediluvi freschi che, indirizzando il getto d’acqua verso le aree più gonfie, favoriranno la ripresa della circolazione e ti daranno sollievo dalla sensazione di pesantezza o dal dolore che provi.

Caviglie gonfie: quando rivolgersi al medico?

Se a fine giornata ti accorgi di avere le caviglie gonfie non allarmarti, perché in molti casi il problema potrebbe essere la conseguenza di una giornata impegnativa per le tue gambe e risolversi nel giro di una notte. Se però il disturbo persiste per più giorni, durante i quali ti viene la febbre o noti delle macchie rosse sulle caviglie, dovresti pensare di rivolgerti al tuo medico, specialmente se soffri già di una malattia cardiovascolare, renale o epatica.

Inoltre, se le caviglie si gonfiano all'improvviso e magari inizi ad avvertire nausea, vomito o problemi alla vista, allora è davvero il caso di sottoporti a una visita. Questa raccomandazione vale soprattutto per le donne in gravidanza. In questa fase, l'ingrossamento delle caviglie è normale perché gli ormoni chiamati in causa, cioè estrogeni e progesterone, favoriscono la dilatazione dei vasi. Ma se un fenomeno di questo tipo si accompagna ad altri sintomi come quelli descritti o a una diminuzione repentina della minzione, potrebbe essere il segnale di un problema più grave.

Il parere dell’esperto

Abbiamo chiesto al dottor Albert Kasongo, medico vaccinatore del Centro medico Santagostino di Milano, quali siano i rimedi per le caviglie gonfie. Ecco cosa ci ha risposto:

"Per quanto riguarda gli edemi causati da un ristagno di liquidi è necessario dimagrire se si è in una situazione di sovrappeso, seguendo un regime alimentare adeguato e bilanciato. E' molto utile anche praticare regolare attività fisica, utile per riattivare la microcircolazione. Si può ricorrere anche a manovre di massaggio drenante, che permettono il riassorbimento degli edemi declivi, cioè quelli che si creano agli arti inferiori".

Fonte| Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 13-7-20)

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