Cellule staminali contro la calvizie permettono la crescita di capelli identici ai naturali

Un tipo particolare di cellule staminali è in grado di sostituire la papilla dermica, che si trova nel follicolo e si occupa di nutrire il bulbo pilifero per permettere al capello di svilupparsi. Non un trapianto quindi, ma una vera e propria ricostruzione della tua chioma naturale.
Giulia Dallagiovanna 3 luglio 2019
* ultima modifica il 23/12/2019

La perdita di capelli può avere tante ragioni diverse. A volte è semplice genetica, a volte viene provocata da una malattia, come l'alopecia, in altri casi ancora può essere la cura, ad esempio la chemioterapia, a provocare la caduta delle ciocche. Ma qualunque causa nasconda, e al di là del fatto che tu sia uomo o donna, non è piacevole. Certo, non è un problema di salute grave, però può creare un certo disagio nel rapporto con se stesso e con gli altri, tanto che si tende a fare di tutto per rallentarne la progressione o provare a farli ricrescere. Non ultimo, il trapianto. Ora però un team del Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute, negli Stati Uniti, è riuscito a farli ricrescere a partire da cellule staminali umane.

"Quella che abbiamo raggiunto è una svolta fondamentale nello sviluppo di terapie per la perdita dei capelli con cellule staminali e in generale nel campo della medicina rigenerativa", ha commentato Alexey Terskikh, cofondatore di Stemson Therapeutics, la società che è stata creata proprio per produrre questo nuovo trattamento. In poche parole, i capelli ricrescono dalla cute, proprio come quelli naturali, grazie all'azione delle cellule staminali pluripotenti indotte umane, chiamate iPsc. Queste nuove particelle vanno a rimpiazzare le molecole di papilla dermica che sono andate perdute. Si tratta, cioè, del serbatoio di cibo e nutrimento per i bulbi piliferi dai quali poi si sviluppano i capelli.

La crescita, ma anche lo spessore e il colore, sono uguali a quelli dei capelli naturali

Il risultato è una chioma tua, in grado di continuare a crescere e ad aumentare di volume, proprio come quella che avevi prima che subentrasse la calvizie. E naturale appariranno anche spessore, colore e lunghezza.

Ma questa procedura ha bisogno di una sorta di impalcatura, che viene realizzata in 3d e con lo stesso materiale dei punti riassorbibili. Questo ponteggio è fondamentale per controllare la direzione di crescita del capello e favorire l'integrazione di cellule estranee, ovvero le iPsc, a quelle della tua pelle. Al momento, i primi esperimenti sono stati realizzati su topi glabri, cioè senza neanche un pelo, e hanno prodotto gli effetti sperati. Ma il prossimo passo è quello di compiere l'intero procedimento su un essere umano.

Fonte| "Functional hair follicles grown from stem cells" pubblicato sul sito di Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute il 27 giugno 2019

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