Che cos’è l’anestesia epidurale e quando si utilizza

L’iniezione di anestetici locali nello spazio epidurale viene definita anestesia epidurale. È una tecnica che si usa in molte situazione, dal travaglio a interventi chirurgici localizzati, come la ricostruzione dei legamenti o il posizionamento di placche dopo una frattura. È una tecnica sicura, ma ovviamente può avere qualche rischio.
Valentina Rorato 22 Marzo 2021
* ultima modifica il 26/03/2021

L'anestesia epidurale è il metodo più popolare per alleviare il dolore durante il travaglio e anche durante numerosi interventi chirurgici. Quando si effettua, l'anestetico viene iniettato in una zona della colonna vertebrale, bloccando il dolore in un'intera regione del corpo, come la pancia, i fianchi, le gambe o il bacino. Come funziona e quali sono gli eventuali effetti collaterali?

Che cos’è?

L'anestesia epidurale è un'anestesia regionale che blocca il dolore in una particolare regione del corpo. L'obiettivo di un'epidurale è fornire analgesia, o sollievo dal dolore attraverso un’iniezione nella schiena. Con l'epidurale si bloccano gli impulsi nervosi dai segmenti spinali inferiori. Ciò si traduce in una diminuzione della sensibilità nella metà inferiore del corpo.

I farmaci utilizzati per l'epidurale rientrano in una classe di farmaci chiamata anestetici locali, come la bupivacaina, la cloroprocaina o la lidocaina. Sono spesso somministrati in combinazione con oppioidi o narcotici per diminuire la dose richiesta di anestetico locale.

Differenza tra epidurale e spinale

La differenza tra epidurale e spinale dipende principalmente da dove viene iniettato il farmaco: nell’anestesia spinale l’anestetico viene iniettato nel liquido cerebrospinale della colonna vertebrale lombare, mentre per l’anestesia peridurale nello spazio peridurale (prima del liquido cerebrospinale) a livello della colonna vertebrale lombare o toracica o caudale. L’effetto dell’anestesia spinale è quasi immediato, mentre per l’anestesia epidurale occorrono almeno venti minuti.

Quando si usa

Le epidurali possono essere utilizzate in diversi casi:

  • durante il travaglio e il parto, compresi i cesarei
  • durante alcuni tipi di intervento chirurgico (per esempio la ricostruzione del legamento del ginocchio)
  • dopo alcuni tipi di intervento chirurgico

Come prepararsi per un'epidurale

La prima cosa da fare per prepararsi all’epidurale è parlarne con il tuo medico, informarti sui farmaci e su eventuali effetti collaterali. Prima dell'intervento sosterrai un colloquio con il medico anestesista il quale, a seconda del caso, ti indicherà gli eventuali altri esami a cui dovrai sottoporti prima dell'operazione (es. elettrocardiogramma). È probabile che ti verranno dati dei consigli su cosa mangiare (e se mangiare), bere e quali farmaci potrai assumere prima dell'epidurale.

Come viene somministrata

Le epidurali vengono somministrate da un medico specialista chiamato anestesista. Durante l’anestesia sarai sveglio. Una flebo sarà posizionata nel tuo braccio in modo che tu possa ricevere liquidi. Poi ti verrà chiesto di sederti e piegarti in avanti, o sdraiarti su un fianco con le ginocchia vicine al petto.

Ti verrà somministrata un'iniezione di anestetico locale per intorpidire la zona in cui verrà posizionata l'epidurale. Un ago sarà utilizzato per inserire un sottile tubo di plastica chiamato catetere epidurale nella schiena (colonna vertebrale) vicino ai nervi che trasportano messaggi di dolore al cervello. L'ago verrà poi rimosso, lasciando solo il catetere nella colonna vertebrale.

Si potrà avvertire un leggero fastidio quando si posiziona l'ago epidurale e si inserisce il catetere.

L'epidurale può essere inserita a diversi livelli della colonna vertebrale, a seconda dell'area del corpo che necessita di sollievo dal dolore. I farmaci antidolorifici vengono quindi somministrati attraverso il catetere e impiegano dai 20 ai 30 minuti per avere pieno effetto.

Il torace, la pancia e le gambe potrebbero essere intorpiditi durante l'uso dei medicinali epidurali e le gambe potrebbero non essere forti come al solito. Probabilmente non le sentirai. Mentre il catetere è nella schiena, può essere utilizzato anche per somministrare farmaci antidolorifici manualmente o attraverso una pompa automatica.

Questa tecnica può essere usata per diverse ore (come durante il parto) o per alcuni giorni (dopo un intervento chirurgico importante). Le epidurali mobili, che utilizzano una dose inferiore di farmaci antidolorifici, vengono talvolta utilizzate durante il parto, consentendo alla donna di camminare in fase di travaglio.

Tempi di recupero

Quando l'epidurale viene interrotta, l'intorpidimento di solito dura alcune ore (almeno un paio) prima che i suoi effetti inizino a svanire. In questa fase, ti sarà consigliato di riposare in posizione sdraiata o seduta fino a quando non riavrai la totale percezione delle tue gambe. In questo tempo di recupero potresti avvertire una sensazione di formicolio forte e, in caso di dolore, il medico potrebbe darti delle medicine per aiutarti a controllarlo.

Rischi ed effetti collaterali

Le epidurali sono generalmente sicure, ma ci sono diversi rischi ed effetti collaterali che ovviamente devi conoscere prima di sottoporti all’anestesia. Quali sono?

  • pressione sanguigna bassa
  • nausea
  • perdita temporanea del controllo della vescica (potrebbero metterti un catetere per consentire all’urina di defluire)
  • prurito alla pelle
  • mal di testa
  • danni ai nervi: l’ago o il tubo epidurale possono danneggiare i nervi, ma è raro. Il danno ai nervi può causare perdita di sensibilità o movimento nella zona inferiore del corpo.
  • sensazione generale di malessere
  • Respirazione lenta: occasionalmente, alcuni medicinali usati in un'epidurale possono causare respiro lento o sonnolenza.
  • Infezione: a volte può verificarsi un'infezione intorno alla pelle vicino al tubo epidurale. È raro che l'infezione si diffonda. Gli antibiotici possono essere necessari o, raramente, un intervento chirurgico d'urgenza.

Complicazioni gravi e rare

  • convulsioni
  • gravi difficoltà respiratorie
  • morte

Fonti| Ausl; Burlo

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