Cheratite: l’infiammazione che colpisce soprattutto chi porta le lenti a contatto

La cheratite è una malattia che colpisce la cornea, la membrana che riveste la parte anteriore. Può avere diverse cause e la cura viene scelta in base a quello che l’ha provocata.
Valentina Danesi 26 Luglio 2022
* ultima modifica il 16/08/2022

La cheratite è un'infezione della cornea, quella membrana trasparente che ricopre la parte anteriore del tuo occhio. Ci sono diverse cause che la possono provocare e non è detto che all'origine vi sia sempre un patogeno. L'organo ad esempio potrebbe aver subito dei traumi, anche in seguito a interventi chirurgici, o da oggetti che sono penetrati. Persone particolarmente a rischio sono quelle che portano le lenti a contatto, soprattutto se le indossano in modo non corretto.

Cos’è

La cheratite è una malattia che colpisce l’occhio e va a infiammare la cornea, ossia una delle parti più esterne dell’occhio. La cosa importante da sapere è che ha origine sia batterica, che virale che fungina. Inoltre può essere causata da traumi all’occhio o da altre patologie. Diciamo che in base alla gravità, e quindi anche in considerazione delle conseguenze che lascia al paziente, possiamo dividere la cheratite in profonda e superficiale:

  • Superficiale: se l’infiammazione si ferma ai primissimi strati, non lascia strascichi e di solito sono quelle da raggi ultravioletti o dalle forme infettive
  • Profonda: se va a intaccare l'occhio nella sua interezza o quasi.

Nella prima forma il processo infiammatorio è confinato agli strati superficiali della cornea e le principali cause di questa forma di cheratite sono:

  • forme attiniche
  • raggi ultravioletti
  • esposizione non protetta a fonti luminose come quella delle saldatrici;
  • infettive: batteri o virus (soprattutto Adenovirus), che spesso si associano alle congiuntiviti. In tali casi si parla più correttamente di cherato-congiuntiviti

Quella profonda è fondamentalmente quella infettiva perché causa da:

  • Virus
  • Batteri
  • Protozoi
  • Miceti.

Le cause

Ti abbiamo un po’ anticipato le cause principale, ma ecco le cause della cheratite nello specifico:

  • batteri
  • virus
  • funghi
  • sostanze tossiche
  • farmaci (anche se è raro)
  • raggi ultravioletti
  • traumi
  • corpi estranei che entrano nell’occhio e infettano.

I sintomi

In caso di cheratite i sintomi possono variare in base alla causa e alla sua gravità, tuttavia i principali e più diffusi sono:

  • lacrimazione eccessiva
  • fotofobia,
  • senso di fastidio eccessivo con l’esposizione alla luce
  • mal di testa
  • sensazione di corpo estraneo
  • dolore
  • occhi rossi
  • malessere
  • blefarospasmo
  • offuscamento della vista e difficoltà nella messa a fuoco.

Nei casi più gravi si può arrivare, se trascurata, a ulcera corneale o alla cecità.

La diagnosi

L’anamnesi dell’oculista è il primo passo verso una prima diagnosi di chieratite. Poi segue l'analisi delle strutture oculari, che avviene grazie a uno strumento apposito: la lampada a fessura che serve per illuminare e visionare iride, cornea, cristallino e lo spazio tra la cornea e il cristallino. Infine, se si ha il dubbio sull’origine della cheratite non si può fare altro che sottoporre il paziente agli esami microbiologici con colture grazie a campioni lacrimali.

La cura

La cura della cheratite dipende molto dipende dalla causa che l'ha provocata. Se non è infettiva, in base alla gravità, bastano collirio, pomata oftalmica antibiotica (se il problema sono le lenti a contatto usate in modo poco preciso) o farmaci cilopegici, se si tratta di esposizione prolungata ai raggi ultravioletti. I corticosteroidi si scelgono se la causa è una cheratite da malattia autoimmune. Se, invece, si tratta di una forma infettiva si deve essere tempestivi per evitare conseguenze serie e serviranno:

  • Antibiotici
  • Farmaci antivirali
  • Farmaci antifungini
  • Farmaci corticosteroidi da applicare direttamente nell'occhio.

Fonte| Iapb

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