Cheratocongiuntivite: l’infiammazione simultanea che può colpire i tuoi occhi

L’occhio è molto delicato, ecco perché dobbiamo prestare attenzione a ogni sua infiammazione. Capiamo di cosa si tratta la Cheratocongiuntivite.
Valentina Danesi 2 Ottobre 2022
* ultima modifica il 02/10/2022

La cheratocongiuntivite è una patologia che colpisce l'occhio e che provoca l'infiammazione di due tessuti allo stesso tempo: la cornea, dove si manifesta una cheratite, e la congiuntiva, dando origine a una congiuntivite. Devi sapere che stiamo parlando di una malattia suddivisa in realtà in varie patologie, ciascuna con la sua terapia.

Cheratocongiuntivite

Cos’è

Quando parliamo di cheratocongiuntivite stiamo trattando una patologia che va a interessare la cornea e la congiuntiva, provocando un'infiammazione. Ci sono vari tipi di cheratocongiuntivite che si possono differenziare tra loro in base alla sintomatologia e alle cause. Le più comuni forme d'infiammazione corneale e congiuntivale sono:

  • Cheratocongiuntivite secca (o sindrome dell'occhio secco)
  • Cheratocongiuntivite epidemica (da Adenovirus)
  • Cheratocongiuntivite primaverile (o vernal)
  • Cheratocongiuntivite atopica
  • Cheratocongiuntivite gigantopapillare.

Le tipologie

Vediamo ora le tipologie di cheratocongiuntivite più nell0 specifico:

Cheratocongiuntivite secca

Questa tipologia colpisce prevalentemente gli anziani e chi soffre di alterazioni nella lacrimazione. In questo caso chi ne soffre prova dolore all’occhio, bruciore, occhi rossi e fatica a tollerare la luce. È importante riconoscerla sin dai primi sintomi per evitare che si si formino delle ulcere corneali. Tra le cause ci possono essere anche patologie come la sindrome di Sjögren (una malattia autimmune caratterizzata dall’attacco dell’organismo alle ghiandole lacrimali) o blefariti o congiuntiviti allergiche che non sono state riconosciute un tempo. Infine, anche ambienti troppo secchi e quindi poco umidificati possono contribuire a questo problema.

Molto varia in base alla causa: se il problema è di natura batterica si ricorre ad antibiotici, se sono allergie invece si usa il collirio antistaminico, infine se il problema è la secchezza ambientale basterà l’uso di un semplice collirio.

Cheratocongiuntivite epidemica

Questa forma è causata da Adenovirus, per intenderci lo stesso che fa parte della famiglia dei patogeni che causano molti altri fastidiosi disturbi delle vie respiratorie come tonsilliti, raffreddori, polmoniti e faringiti. I sintomi sono: congiuntivite follicolare acuta, iperlacrimazione, occhi rossi, infiammazione della cornea (cheratite) chemosi o edema congiuntivale, febbre, malessere, nausea o vomito.

Di solito in questo caso vengono scelti colliri e impacchi freddi sulla parte, nei casi più seri vengono invece prescritte pomate antivirali che vanno applicate sulla parte affetta.

Cheratocongiuntivite "vernal" o primaverile

La cheratocongiuntivite "vernal" si manifestasta stagionalmente e, come dice il nome stesso, in primavera. Questo perché si tratta di un disturbo di origine allergica che nella maggior parte dei casi “esce allo scoperto” nei pazienti affetti da malattie atopiche come l'asma, la febbre da fieno e l'eczema. I sintomi sono l’arrossamento oculari e la comparsa di ulcere corneali, il prurito e la fotofobia, ossia la difficoltà di sopportare la luce. La cura prevede subito l’uso di antistataminici e in alcuni casi di colliri a base di cortisoni e, talvolta, colliri analgesici per aiutare il paziente a sopportare il prurito.

Cheratocongiutivite atopica

È un tipo di cheratocongiuntivite che predilige l’adulto. Non si conosce ancora la causa con precisione, ma è stata osservata una correlazione tra questa patologia chi soffre di dermatite atopica, da qui il nome. L’infiammazione colpisce sia la cornea che la congiuntiva e in chi ne soffre si può notare prurito, lacrimazione abbondante, fotofobia, alterazione della visione, bruciore e secrezioni oculari mucose e filanti. Di norma si usano pomate topiche.

Cheratocongiutivite gigantopapillare

Si tratta di un problema che affligge chi porta lenti a contatto. Ecco come ci si può accorgere del problema: arrossamento oculare, irritazione congiuntivale e corneale, prurito e offuscamento della visione. In alcuni casi, possono formarsi ulcere corneali. Il trattamento andrà valutato caso per caso dal tuo oculista, ma sicuramente il primo passo è quello di eliminare le lenti a contatto.

I sintomi

I sintomi della cheratocongiuntivite variano in base alla tipologia che ti ha colpito. In generale, però, potresti avvertire dolore agli occhi accompagnato da arrossamento. Non è rara un'iperlacrimazione che potrebbe provocare anche un offuscamento della vista. In alcuni, si manifestano anche altri problemi come febbre, nausea e ulcere corneali.

Le cause

Anche le cause della cheratocongiuntivite differiscono in base alla tipologia. Potrebbe avere, ad esempio, un'origine batterica oppure virale, ma anche essere influenzata dalla presenza di patologie pregresse come l'asma o la febbre da fieno. Se quindi soffri già di questi disturbi, dovrai prestare maggiore attenzione.

Fonte| Cleveland Clinic 

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.