Cheratosi attinica: la macchia provocata dal sole che è meglio non ignorare

Hai notato comparire sulla pelle delle chiazze rosa squamose che prima non avevi mai visto? Prova a mostrarle a un dermatologo perché, soprattutto se hai un fototipo chiaro e sei spesso esposto alla luce del sole, potresti essere affetto da cheratosi attinica. Una forma precancerosa che, se non curata e controllata, potrebbe trasformarsi in tumore della pelle. Non ti devi spaventare ma va curata e attenzionata.
Valentina Danesi 7 Giugno 2021
* ultima modifica il 07/06/2021

A leggere il suo nome, potrebbe quasi sembrarti un disturbo legato ai capelli. Ma la cheratosi attinica riguarda la tua pelle e l'eccessiva esposizione al sole. Si tratta infatti di una chiazza ruvida e squamosa che compare di solito dopo i 40 anni di età. Nella maggior parte dei casi non è pericolosa, ma semplicemente poco piacevole dal punto di vista estetico. In alcune rare situazioni può invece evolvere in un tumore della pelle. Ecco perché è importante riconoscerla e tenerla sotto controllo. Vediamo come.

Cos’è

Parliamo di cheratosi quando si producono delle alterazioni nella pelle, ossia quando puoi notare che in alcuni punti la tua pelle appare diversa rispetto ad altre zone. Insomma, è cambiata. Ma in cosa si distingue la cheratosi attinica da quella, per esempio, seborroica? Vediamo le sue caratteristiche:

  • Cheratosi seborroiche: si tratta di formazioni benigne, che possono apparire con diverse forme e colorazioni e di norma si trovano soprattutto su viso e collo.
  • Cheratosi attiniche (o cheratosi solari): le macchie in questo caso mostrano piccole squame e in alcuni casi, come ti dicevo prima, possono rivelarsi formazioni precancerose. Come potrai immaginare, trattandosi di una patologia causata dall'esposizione al sole, se hai la carnagione chiara sarai più a rischio. Fai attenzione soprattutto alle zone del tuo corpo che più facilmente incontrano i raggi solari come mani, viso, collo e orecchie.

Le cause

Ciò che principalmente causa questa la cheratosi attinica è la luce solare e in particolare l’esposizione prolungata ai raggi UV. Tieni presente che non solo la luce del sole, ma anche quella delle lampade abbronzanti presenta questo rischio. Naturalmente le probabilità sono maggiori quanto più è chiara la tonalità della pelle. Devono poi prestare attenzione anche le persone che lavorano all'aperto per diverse ore, rispetto a chi magari passa tutta la giornata al chiuso o comunque in zone ombreggiate.

I sintomi


Come abbiamo appena detto, non è difficile notare questo problema anche a occhio nudo. Quindi, a quali sintomi dovrai prestare attenzione? Devi controllare se compaiono delle macchie di colore rosa e se, sulla loro superficie, vi sono anche delle squame. Ti accorgerai che non potrai eliminarle e che a volte potrebbero anche sanguinare leggermente. Inoltre in alcuni casi, piuttosto rari, la colorazione è più scura.

La diagnosi

Una volta notata la comparsa di macchie che prima non c'erano, per ottenere una diagnosi definitiva di cheratosi attinica dovrai rivolgerti a un dermatologo. Durante la visita esaminerà da vicino le formazioni e potrebbe già indicarti una terapia. In caso abbia ancora dei dubbi, potrebbe invece prescriverti una biopsia cutanea.

La cura

Devi sapere che talvolta questo problema passa da solo.

Per quanto riguarda la cura per la cheratosi attinica, devi sapere che a volte questo disturbo può anche passare da solo. Tuttavia, non sapendo quale chiazza potrebbe poi con il tempo trasformarsi in un tumore della pelle di solito si preferisce rimuoverle tutte tramite varie tecniche tra cui:

  • il congelamento con azoto liquido direttamente sulla parte interessata, che però può lasciare piccole vesciche e cicatrici;
  • la terapia fotodinamica grazie all’applicazione di un liquido sensibile alla luce e che una volta esposto a una luce speciale distruggerà la macchia di cheratite;
  • la raschiatura attraverso uno strumento che permette, con l'uso della corrente elettrica, di distruggere il tessuto che mostra il problema (prima, naturalmente, ti verrà applicato un anestetico).

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, invece, ecco quali farmaci potrebbe prescriverti il dermatologo: crema al fluorouracile, crema imiquimod, gel ingenolo mebutato, gel diclofenac.

Perché devi prestare attenzione a questo tipo di macchia? Semplicemente perché quando non vengono trattate possono diventare carcinoma a cellule squamose, quindi un tumore della pelle che è curabile, ma solo se rilevato nelle fasi iniziali.

La prevenzione 

A questo punto avrai capito che è importante prevenire la cheratosi attinica e poi la sua eventuale evoluzione in cancro della pelle. Dovrai quindi prestare molta attenzione all’esposizione della pelle al sole a partire da quando sei in vacanza o quando semplicemente ti dedichi a gite ed escursioni.

In spiaggia o in montagna non dimenticare la crema protettiva che non deve mai avere un fattore di protezione inferiore al 30. Spalmala più o mano ogni due ore, soprattutto sei ti sei bagnato, ed evita di provare ad abbronzarti durante le ore più calde, quindi dalle 11 alle 15 circa.

In ultimo, non dimenticare di controllare periodicamente la tua pelle (in particolare quella di collo, viso, orecchie e cuoio capelluto) per notare in breve tempo eventuali cambiamenti dovuti al sole come chiazze, lentiggini o segni in evidenza.

Fonti| ISS, Humanitas, Fondazione Veronesi 

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