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Cosa significa colpo d’aria? Sintomi e conseguenze dello sbalzo di temperatura

Quello che probabilmente chiami colpo d’aria è in realtà un repentino sbalzo di temperatura dovuto all’esposizione ad una corrente fredda, o magari all’aria condizionata, che può causare contratture come nel caso del torcicollo, ma anche colpire altre parti del corpo come l’occhio o l’orecchio. Non saranno però i colpi d’aria a provocare disturbi come le bronchiti, solitamente scatenate da virus e batteri: scopri quali sintomi ti possono aiutare a riconoscerlo e come evitarlo.
Alessandro Bai 31 Maggio 2022
* ultima modifica il 12/06/2022
Con la collaborazione del Dott. Mauro Martini medico di Medicina Generale

Tra le insidie per la tua salute legate all'arrivo dell'estate e del caldo c'è anche il famoso colpo d'aria, una definizione che potrebbe ricordarti gli avvertimenti dei tuoi genitori da bambino e che racchiude genericamente una serie di improvvisi disturbi che possono coinvolgere parti del corpo diverse.

In realtà, per quanto sia radicata nella nostra tradizione, questa paura si è tramandata senza che ci fossero vere e proprie basi scientifiche: l'esposizione diretta alle correnti d'aria fredda, specialmente per breve tempo, non sembra sufficiente a causare tutti i malanni ad essa associati, come mal di gola, febbre o addirittura bronchiti, per i quali è spesso necessaria l'azione di virus o batteri.

Si può invece parlare degli effetti dei colpi d'aria se ci riferisce più precisamente ad uno sbalzo improvviso di temperatura, che in alcuni casi potrebbe avere delle conseguenze di natura muscolare o dermatologica, ma può colpire anche regioni meno esposte del tuo corpo, come l'apparato digerente o la schiena, se non coperte a sufficienza o esposte a fonti di freddo improvvise, come può accadere anche in estate a causa dell'aria condizionata puntata direttamente sul tuo corpo accaldato.

Abbiamo chiesto al dottor Mauro Martini, medico di Medicina generale, quali siano le possibili conseguenze del colpo d'aria.

Cosa s'intende per colpo d'aria?

Con il termine colpo d'aria si intende uno sbalzo di temperatura improvviso che può provocare la comparsa di una serie di disturbi in diverse parti del corpo, dagli occhi alla schiena, colpendo muscoli, articolazioni, pelle e mucose, che sono particolarmente vulnerabili alle basse temperature.

Ricorda infatti che il corpo tende a conservare il calore nelle regioni vitali, in particolare il cuore, per questa ragione le zone periferiche, come la tua testa e in particolare le orecchie e il naso, le mani e i piedi, possono andare incontro ad un deficit di ossigenazione a causa del ridotto afflusso sanguigno.

Al contrario, ci sono molti più dubbi sulla credenza popolare secondo cui una semplice corrente d'aria fredda è in grado di causare infezioni respiratorie come la faringite (mal di gola) e la bronchite, il raffreddore o ancora l'otite, per una semplice ragione: tutti questi disturbi hanno quasi sempre un'origine batterica o virale, il che significa che per ammalarti devi essere infettato da qualcun altro o al limite rimanere esposto al freddo intenso per molto tempo, perché un semplice colpo d'aria non è abbastanza.

D'altra parte, è vero che questi malanni tendono a comparire soprattutto quando fa freddo, ma questo accade perché le basse temperature ti portano a rifugiarti in luoghi al chiuso dove gli agenti patogeni proliferano più facilmente. Inoltre, il raffreddamento può diminuire le capacità del nostro organismo di rispondere all'attacco di eventuali virus o batteri.

Si tratta quindi di situazioni diverse rispetto a quegli sbalzi di temperatura repentini che possono invece mettere in difficoltà i tuoi muscoli ancora caldi, causando ad esempio delle contratture, come nel caso del torcicollo.

Sintomi

Un colpo d'aria può avere ripercussioni su diverse parti del tuo corpo, a seconda delle zone più esposte. Se, ad esempio, la fonte fredda è un getto di aria condizionata o il gelo che penetra dal finestrino della macchina o dalla porta basculante di un locale, e che colpisce un lato del tuo corpo, puoi sperimentare sindromi dolorose come torcicollo o contrattura muscolare, persino una emiparesi del viso (dovuta a temporaneo "congelamento" dei nervi facciali), emicrania o infiammazione oculare.

Il torcicollo può essere un sintomo del colpo d’aria alla testa

Se la sorgente fredda colpisce le tue spalle o la tua schiena allora potrebbe provocarti un episodio di lombalgia acuta o addirittura una lombosciatalgia con interessamento del nervo sciatico, perché un raffreddamento troppo veloce rende i muscoli più rigidi e quindi più inclini a subire contratture o altri danni, specialmente se hai abitudini sedentarie.

Attenzione anche al gelo che colpisce il tuo stomaco, soprattutto se in fase digestiva. La conseguenza potrebbe essere una congestione, con rischi persino per la tua vita. Ma all'orizzonte ci sono anche diarrea, coliche addominali e renali, cistite e in generale infezioni alle vie urinarie. Altro "bersaglio" del colpo d'aria sono le dita di mani e piedi, che possono ricoprirsi di geloni, bozzi violacei e pulsanti che possono diventare necrotici se trascurati. Attenzione anche alle orecchie e al naso, anch'essi possibili "vittime" del colpo d'aria, che può causare un'infiammazione della pelle e conseguente dolore. Tuttavia, la semplice esposizione al freddo può favorire lo sviluppo dell'otite ma non rientra tra le sue cause dirette, che riguardano quasi sempre infezioni da parte di virus o batteri.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa comporta per testa, schiena e occhi subire un colpo d'aria.

Colpo d'aria alla testa

Se in inverno esci senza una sciarpa che ti protegga il collo, o se in estate lasci che l'aria condizionata colpisca direttamente la nuca, a un certo punto avvertirai come un blocco. Non riuscirai più a muovere il collo e la testa ti farà male. Avrai infatti preso un colpo d'aria.

Significa che i tuoi muscoli sono andati in sovraccarico di lavoro, per riuscire a mantenere la tua temperatura corporea abituale che in quel momento viene messa a rischio. Ma se già soffrivi di cervicale o avevi un problema alle vertebre, anche senza che ne fossi a conoscenza, l'eccesso di attività manda in blocco tutto il sistema, che si irrigidisce per autodifendersi. Un'armatura, in sostanza.

Colpo d'aria alla schiena

Esattamente come avviene per il colpo d'aria alla testa, anche quando il freddo colpisce la schiena i muscoli si irrigidiscono e quella zona del tuo corpo di farà male. Per rimediare, la prima cosa da fare è mettere una coperta e riscaldare dall'esterno la parte dolente.

Sicuramente dovrai stare a riposo per qualche tempo, per permettere ai muscoli di rilassarsi di nuovo, ma per facilitare le operazioni potrebbe essere utile un massaggio o una pomata adatta alle contratture.

Colpo d'aria all'occhio

Quando le temperature scendono, diminuisce anche la percentuale di umidità presente nell'aria. Così, se i tuoi occhi vengono colpiti da un freddo intenso, si congestioneranno le ghiandole lacrimali che non produrranno più liquido per mantenere lubrificato il bulbo oculare.

Il primo sintomo del colpo d'aria all'occhio è infatti la secchezza e la disidratazione. La mancata lubrificazione genera fastidio e dolore, ma può anche provocarti gonfiore e occhiaie. Il consiglio è quello di tenere una fialetta di lacrime artificiali sempre con te per ogni evenienza.

Ipotermia e congelamento: come intervenire

La possibilità che il colpo di aria si trasformi in una minaccia per la vita è decisamente remota, ma se da un semplice sbalzo di temperatura ti ritrovi esposto al freddo intenso per un tempo prolungato il tuo corpo potrebbe iniziare a inviarti chiari segnali di sofferenza, ed è importante sapere come intervenire per evitare il peggio.

Il mal di schiena può essere un sintomo del colpo d’aria

Come intervenire in caso di congelamento

Cominciamo con il congelamento. Cos'è tecnicamente? Colpisce, in genere, gli arti o le zone periferiche del corpo a causa di una prolungata esposizione diretta al freddo, inteso come gelo, o a seguito di ipotermia.

In principio la zona congelata appare arrossata, fredda al tatto e si può percepire un lieve formicolio. Successivamente la colorazione diventa pallida, come accade quando il sangue non circola più, morbida al tatto, intorpidita. Se l'esposizione al gelo perdura, allora il congelamento va ad interessare anche gli strati più profondi della pelle fino ad intaccare i muscoli, le ossa o le articolazioni sottostanti producendo danni che potrebbero essere irreversibili.

Che fare in caso di sospetto congelamento? Naturalmente cercare di riscaldare la parte colpita, ma attenzione, non in modo diretto e violento! Si deve ripristinare la circolazione in modo graduale, ma se anche dopo questo tentativo la pelle rimane fredda a inerte, o si formano delle vesciche, è necessario richiedere l'intervento del medico o chiamare il 118. Importante, quando a congelarsi sono i piedi, evitare di camminare mentre sono insensibili, perché questo potrebbe provocare ulteriori danni.

Come intervenire in caso di iportermia

Veniamo all'ipotermia, che subentra quando la temperatura interna del corpo si abbassa eccessivamente. Può verificarsi in soggetti sani, ma più facilmente in chi abbia già una condizione generale di salute non ottimale, ad esempio cardiopatici o chi sia affetto da insufficienza renale. Abuso di alcool e/o farmaci possono anch'essi favorire un'ipotermia. Naturalmente le cause più logiche sono esposizioni al freddo prolungate: immersioni in acque gelide, nella neve o in ambienti ghiacciati. Vi sono tre gradi di ipotermia:

  • ipotermia lieve (fino a 34°C)
  • ipotermia moderata (fino a 30°C)
  • ipotermia grave (sotto i 30°C)

Si interviene chiamando i soccorsi, soprattutto per ipotermia severa e se la persona è in stato di incoscienza. Nel frattempo bisogna cercare di ripristinare il calore nella zona centrale del corpo, affinché il cuore non smetta di battere. Se il soggetto è bagnato, si deve asciugare e gli si devono togliere gli indumenti umidi, va bene un lieve massaggio con una coperta o qualcosa di asciutto, avendo l'accortezza di non esporre la persona ad una fonte di calore eccessiva per non provocare uno shock termico. Chi è cosciente può essere rifocillato con bevande calde e zuccherate. In ogni caso non farti prendere dal panico e chiama subito i soccorsi o fatti aiutare a farlo.

Prevenzione

Per evitare di rimanere vittima degli effetti di un colpo d'aria controlla le previsioni del tempo prima di uscire di casa e se è previsto un brusco calo delle temperature, vestiti di conseguenza. Usa con moderazione l'aria condizionata, sia in casa che in macchina, e quando entri ed esci da ambienti con differenti temperature, copri le parti esposte, specie se sei sudato.

Un occhio disidratato può essere un sintomo del colpo d’aria

Attenzione ai bagni in acqua gelata, in particolare se ti senti poco in forma o hai mangiato da poco, e attenzione a non restare per troppo tempo immobile al freddo o esposto a fonti fredde (incluso il succitato getto di aria condizionata). E se senti che le tue mani, o i tuoi piedi, stanno diventando insensibili e sei in un ambiente freddo, muovili per riattivare la circolazione.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Mauro Martini, medico di Medicina generale con oltre trent’anni di esperienza, quali fossero le possibili conseguenze del colpo d’aria:

Molto dipende dall’età della persona e dalle sue condizioni fisiche in generale. Bisogna infatti tenere sempre ben presente che non esiste una regola fissa per ciascun paziente, ma per ogni diagnosi si deve considerare anche il soggetto che si ha di fronte. 

Alcune persone, per esempio, hanno già avuto problemi respiratori, soffrono di bronchiti croniche o altre patologie delle prime vie aeree. In questi casi il colpo d’aria può riacutizzare alcune patologie già presenti. Altri individui, invece, hanno come punto debole l’apparato muscoloscheletrico e possono insorgere problematiche di tipo infiammatorio-irritativo, a livello appunto di muscoli e ossa.  

Con il termine ‘colpo d’aria’ infatti possiamo intendere diverse cose. E in alcuni casi può anche causare problematiche abbastanza serie. Per questa ragione, le persone dovrebbero imparare ad autogestirsi e a conoscersi a fondo, in modo da sapere quali sono i loro punti deboli ed evitare di cadere nell’errore di non proteggersi.

Fonte | "I libri della salute. Le malattie del freddo". A cura di Silvia Finazzi; Humanitas

(Pubblicato da Paola Perria il 18-10-2018
Modificato da Alessandro Bai il 31-5-2022)

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