Come funzionano gli integratori per la memoria?

Gli integratori stimolati della memoria ci vengono in aiuto tutte quelle volte in cui siamo molto stressati, stanchi, o stiamo attraversando un periodo difficile. Sono caratterizzati dalla presenza, in diverse proporzioni, di elementi fitoterapici, vitamine, oligoelementi, amminoacidi ed omega 3.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
15 Settembre 2021 * ultima modifica il 15/09/2021

Quante volte ti è capitato di sentire la testa stanca o far fatica a ricordare le cose? Ci capita spesso quando siamo molto stanchi, quando attraversiamo periodi di forte stress, e purtroppo questa è una condizione che aumenta con l'avanzare dell'età (in caso di condizioni patologiche, queste verranno diagnosticate e seguite dai medici specialisti).

Ma quando siamo stanchi cosa possiamo fare? Ci vengono incontro degli appositi integratori alimentari con formulazione in grado di stimolare la nostra memoria, la nostra attenzione aiutandoci a far diminuire il senso di stanchezza. Ricordati che gli integratori alimentari non sono dei sostituti di una sana, varia e corretta alimentazione ma un supporto temporaneo in periodi "difficili".

Quali sono i componenti

Questi integratori, abbiamo detto, avere la funzione di stimolare la trasmissione nervosa a livello del cervello soprattutto nelle aree deputate alla memoria, alla concentrazione ed all’attenzione.

I principali componenti sono rappresentati da estratti fitoterapici, vitamine, minerali, omega3 ed amminoacidi. Andiamo a vederli da vicino.

Estratti fitoterapici

  • Ginko Biloba: è il fitoterapico d’elezione utilizzato per la stimolazione della memoria e della concentrazione. Questa funzione è esercitata dai flavonoidi e ginkgolidi presenti nella pianta.
  •  Eleuterococco o ginseng siberiano in grado di contrastare la stanchezza fisica e mentale
  • Ginseng aiuta a contrastare la stanchezza e la fatica, azione esercitata dai ginsenoidi contenuti nella pianta.

Vitamine

Abbiamo le vitamine del gruppo B che hanno proprietà stimolanti. Ti ricordi che avevamo parlato della vitamina B12 in passato? Ecco proprio lei, a livello cerebrale, ne favorisce un corretto funzionamento. In questi integratori noterai anche la presenza di vitamina C e vitamina E. Queste hanno un forte potere antiossidante. Che cosa vuol dire? Significa che queste vitamine sono in grado di aiutare a proteggere le cellule dallo stress ossidativo prodotto dai radicali liberi, dannosi per il nostro corpo.

Oligoelementi

Minerali come il magnesio, lo zinco ed il ferro. Il magnesio è coinvolto nella fisiologia delle cellule nervose, in particolare nei meccanismi di eccitabilità e nella trasmissione dei segnali cellulari attraverso le sinapsi neuronali. Lo zinco è un altro minerale importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale ed interviene nei meccanismi antiossidanti. Altro elemento fondamentale è il ferro. Sappiamo bene che una sua carenza ci fa sentire stanchi con conseguente ripercussione sull’attività cerebrale che controlla l’attenzione, la memoria e la concentrazione.

Omega 3

Come DHA ed EPA. Queste sono le sigle che indicano l’acido docosoesanoico (DHA) e l’acido eicosapentaenoico (EPA). Questi sono acidi grassi semiessanziali coinvolti nelle attività neuroprotettive.

Amminoacidi

Tra cui acetil-L-carnitina che troverai presente in molte tipologie di integratori. Da quelli utilizzati per la stanchezza fisica a quelli proprio per la memoria. Devi sapere che questo componente è risultato molto utile nella protezione delle cellule nervose dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Interazioni ed effetti indesiderati

Abbiamo sempre detto che gli integratori alimentari non sono dei sostituti di una corretta alimentazione, bensì un supporto temporaneo quando il nostro corpo ha bisogno di aiuto. Abbiamo anche sottolineato come ci possano essere delle interazioni tra i componenti. Abbiamo sempre evidenziato come, anche i componenti naturali, possano avere delle ripercussioni su eventuali farmaci che utilizziamo per terapia cronica, su patologie di cui siamo affetti o stati di salute particolari es. gravidanza ed allattamento. Ricordati di chiedere sempre al tuo medico di medicina generale quale possa essere l'integratore più adatto alle tue esigenze od al tuo farmacista di fiducia.

  • Ginko, può interferire con numerosi farmaci tra cui antiaggreganti, anticoagulanti, IMAO, diuretici, glicosidi cardioattivi, antidepressivi. Quindi stai molto attento alle concentrazioni di questo fitoterapico se stai assumendo uno dei farmaci che ti ho appena elencato. Gli effetti indesiderati si manifestano a livello gastrointestinale. E’ da evitare in gravidanza e allattamento.
  • Eleuterococco, può interferire con insulina ed alcuni antibiotici (es. amminoglicosidici). Può manifestare i suoi effetti indesiderati con mal di testa, insonnia ed irritabilità. Dunque, è sconsigliato per chi soffre d’insonnia e/o ipertensione
  • Ginseng interferisce con anticoagulanti, ipoglicemizzanti, efedrina, caffeina, IMAO, simpaticomimetici, cortisonici e glicosidi cardioattivi. I suou effetti indesiderati si presentano come mal di testa, vomito, agitazione ed insonnia. E' sconsigliato in pazienti affetti da patologia psichiatriche, pazienti con patologie cardiovascolari, gravidanza ed allattamento.
  • Le vitamine sono da assumere nel corretto dosaggio poiché in caso di eccessivo quantitativo possono essere anche dannose.
  • EPA e DHA possiedono attività antitrombotica, quindi se hai disturbi della coagulazione o utilizzi farmaci antiaggreganti è bene chiedere consiglio al medico circa l’utilizzo di integratori contenenti questi componenti.Effetti indesiderati di questi componenti si manifestano a livello gastrointestinale con dolori addominali, emissioni di gas, e diarrea. Inoltre, qualora tu presentassi un’allergia al pesce da cui sono estratti questi acidi dovresti evitare di assumerli.
  • L-carnitina in dosaggio eccessivo causa problemi gastrointestinali come dolori addominali, crampi, vomito e diarrea. È un elemento a cui devi prestare attenzione se sei in gravidanza o se stai allattando poiché ne è vietata l’assunzione in questi periodi.

Come vedi, sono tanti gli elementi che possono essere presenti negli integratori. Questi potranno essere associati tra loro in diverse concentrazioni e proporzioni. Ricordati di non farne un uso prolungato e qualora la sintomatologia dovesse protrarsi nel tempo o non vedi alcun miglioramento parlane col tuo medico di famiglia.

Fonte| Capasso – Farmacognosia

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.