Come puoi sapere quali vaccini hai già fatto?

Magari devi trasferirti in un altro Paese, forse devi cambiare lavoro o, semplicemente, vuoi essere sicuro di essere protetto da eventuali malattie contagiose. Ti starai quindi chiedendo come si fa per sapere quali vaccini hai già effettuato. Ci sono due modi possibili, ecco quali.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
3 luglio 2019 * ultima modifica il 03/07/2019

Vi sono momenti nella vita, ad esempio quando si è in procinto di essere assunti da un’azienda, in cui si ha la necessità di possedere indicazioni che riguardino i vaccini eseguiti. Esistono 2 modi per farlo:

  • Richiedere a voce, presso lo sportello dedicato della ASL presso cui sono state eseguite le vaccinazioni, un certificato dello storico delle vaccinazioni. Per richiederlo è necessario presentare un documento d’identità e il proprio codice fiscale.
  • Effettuare un prelievo di sangue in cui si vada alla ricerca di Immunoglobuline di classe G (i cosiddetti anticorpi della memoria) contro l’agente patogeno che ha causato la malattia su cui si vuole indagare.

La ricerca delle Immunoglobuline G

Per meglio comprendere il secondo punto, è necessario possedere qualche nozione che riguarda l’immunizzazione secondaria alla somministrazione del vaccino. Esistono 2 tipi d’immunità:

  1. Passiva : molto efficace ma a breve termine. Utile nelle situazioni in cui si ha un’urgenza di proteggere l’individuo (veleno di serpente o tossina tetanica). Si ottiene somministrando dei sieri che siano già immuni nei confronti dell’antigene contro cui si vuole agire.
  2. Attiva : richiede più tempo per essere efficace, ma offre protezione a lungo termine. Si ottiene mediante vaccinazione. Viene definita tale poiché il sistema immunitario del ricevente, una volta in contatto con l’antigene presente artificialmente nel vaccino, si attiva producendo una linea anticorpale specifica.

Le immunoglobuline altro non sono che anticorpi e sono proteine globulari a forma di Y, secrete dai linfociti B maturi, che riconoscendo l’antigene (il “corpo estraneo”) attivano il linfocita stesso che si differenzia in plasmacellula capace di sintetizzare anticorpi. Esistono 5 classi diverse d’immunoglobuline:

  • A: difesa contro infezioni locali. Presenti in secrezioni esterne come saliva, muco, colostro, latte materno e lacrime.
  • D: ruolo ancora da definire. Rimangono adese al linfocita immaturo permettendone l’attivazione una volta a contatto con l’antigene specifico.
  • E: specifiche delle reazioni allergiche. Una volta attive liberano mediatori chimici dell’infiammazione, soprattutto istamina.
  • M: caratteristici della prima esposizione all’antigene. Si trovano nei linfociti naive (mai esposti a nessun antigene) e quando presenti indicano infezione in atto.
  • G: rappresentano l’80% degli anticorpi e sono i cosiddetti anticorpi della memoria, caratteristici della risposta secondaria. Quando presenti indicano infezione pregressa, quindi immunità attiva presente.
Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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