bruxismo

Come risolvere il bruxismo, quel fastidioso digrignare di denti durante il sonno

Se ti capita di svegliarti con mal di testa, dolori ai muscoli facciali, sensibilità ai denti e la sensazione di non aver riposato abbastanza, con molta probabilità durante il sonno digrigni i denti. Questo atto involontario è definito bruxismo ed è una patologia molto più diffusa di quanto si pensi e può interessare sia adulti che bambini. Le cause che portano alla comparsa del bruxismo non sono del tutto note, tuttavia puoi adottare rimedi per limitare i danni che questo disturbo può provocare.
Dott.ssa Anna Mariniello Specialista in Ortodonzia invisibile
21 Marzo 2019 * ultima modifica il 04/08/2020

L’atto di serrare la mandibola contraendo i muscoli e sfregando i denti tra loro è del tutto involontario e dura pochi secondi, ma si ripete diverse volte durante la notte. Nella maggior parte dei casi chi soffre di bruxismo ne è del tutto inconsapevole e si accorge di avere questo problema solo quando sono evidenti i primi segni a livello degli elementi dentari.

Quali sono le cause

Le cause che determinano il digrignamento dei denti non sono del tutto note, tuttavia sono stati individuati diversi fattori che possono concorrere a determinare la comparsa di questo disturbo. Uno di questi è lo stress, infatti un soggetto particolarmente ansioso potrebbe trovarsi a sfregare i denti delle due arcate come valvola di sfogo. Anche l’uso di droghe può facilitare la comparsa del bruxismo, perché cocaina e stupefacenti favoriscono l’eccitazione di muscoli, tra cui anche quelli mascellari che possono far digrignare i denti in modo eccessivo e scorretto.

Tra le altre cause ci sono malattie neurologiche, l’assunzione di alcuni tipi di farmaci, malocclusione dentale e problemi respiratori come le apnee notturne.

Conseguenze del bruxismo

Molto spesso quando si scopre di avere questo disturbo si tende a non dargli l’attenzione che merita ritenendolo una patologia marginale che può essere trascurata, rimandando la visita dal dentista a oltranza.

In realtà le conseguenze che può provocare il bruxismo sono diverse e in molti casi anche particolarmente dannose per la salute orale come l’usura dentale. Con il tempo lo sfregamento continuo consuma lo smalto che ricopre i denti esponendo la dentina all’azione dei batteri presenti nel cavo orale. Dal momento in cui l’usura espone la dentina, essendo questa più delicata dello smalto, i denti iniziano a consumarsi ancora più velocemente. I denti consumati sono anche particolarmente sensibili agli stimoli termici oltre che chimici. Inoltre le forze che vengono esercitate durante un evento di bruxismo possono arrivare a provocare piccole fratture su denti già deboli a causa dell’usura dello smalto, ma anche distacchi di otturazioni o ricostruzioni dentali.

Tra gli altri sintomi del bruxismo ci sono mal di testa, dolori cervicali e ai muscoli facciali, difficoltà ad aprire del tutto la bocca e a deglutire.

Cosa fare

Una delle prime cose da fare è cercare di individuare quale sia la possibile causa del digrignamento dei denti. Se è presente una malocclusione si può intervenire con una terapia ortodontica per risolverla, mentre se si conduce uno stile di vita poco salutare è necessario provare a migliorarlo.

In ogni caso la terapia per il bruxismo è rivolta a salvaguardare i denti e a migliorare la qualità del sonno di chi ne soffre.

Uno dei trattamenti consiste nell’utilizzo del bite dentale, una sorta di mascherina che somiglia a un paradenti che impedisce alla due arcate dentali di entrare in contatto tra loro riducendo la tensione muscolare.

Il bite deve essere personalizzato in base alla propria conformazione dentale, e per lavorare alla perfezione deve essere più volte articolato dallo specialista, ossia modificato in modo da ottenere dei contatti tra denti e bite che siamo favorevoli per l’articolazione temporo-mandibolare; per questo è importante che venga progettato e realizzato in un laboratorio odontotecnico sull’impronta dentale presa dal dentista. Inoltre se il bruxismo è legato a una condizione stressante potrebbe essere utile adottare tecniche di rilassamento come la meditazione o lo yoga.

Odontoiatra ortodontista, iscritta all’ordine il 21/02/2005, con N° TO 2608 e membro di SIDO (Società Italiana Di Ortodonzia). È specializzata in altro…
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