Come sopravvivere al mal di gola: le medicine e i rimedi naturali che ti possono aiutare

Il mal di gola è una delle infiammazioni del tratto respiratorio superiore più ricorrenti che ci accompagna per tutto il periodo autunno-inverno e che può colpire chiunque dai bambini agli anziani. I farmaci maggiormente utilizzati in queste malattie sono gli antinfiammatori ed eventualemente l’antibiotico se la patologia è di origine batterica.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
6 novembre 2019 * ultima modifica il 06/11/2019

Il mal di gola è una delle infiammazioni del tratto respiratorio superiore più ricorrenti che ci accompagna per tutto il periodo autunno-inverno e che può colpire chiunque, dai bambini agli anziani. Quello che forse non sai è che può essere secondario ad una malattia respiratoria la cui gravità dipende in primo luogo dall’agente patogeno che la provoca come virus e batteri, dalla zona dell’infezione (faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni), dalle difese immunitarie della persona e dalla sua età.

Le cause e i sintomi

Le forme cliniche con cui queste malattie si manifestano possono essere riniti, faringiti, laringiti, tracheiti, bronchiti, polmoniti, broncopolmoniti, ecc. Le riniti o raffreddori sono quelle affezioni caratterizzate da rinorrea (“naso che cola”), ostruzione nasale, mal di gola, malessere generalizzato, cefalea spesso associati a febbre. Tutti i sintomi si risolvono bene o male nell’arco di una settimana. Le laringiti sono quelle infiammazioni che coinvolgono la laringe. La riconosci perché la persona è senza voce, o ha difficoltà a parlare. Le laringiti sono principalmente di origine virale. Anche le faringiti hanno maggiormente natura virale. Sono caratterizzate da mal di gola, presenza di faringe arrossata, febbre, dolori diffusi e rinite.

Quando però la faringite è di origine batterica il responsabile è lo Streptococco di tipo A. In questo caso l’infezione è caratterizzata da ingrossamento dei linfonodi localizzati sul collo (ed in maniera uguale sul lato destro e sinistro), faringe arrossata, tonsille infiammate e ingrossate che spesso presentato un essudato a chiazze biancastre. Sai, a volte l’infezione virale è l’evento iniziale seguito poi dalla colonizzazione batterica. Ci possono essere delle complicanze anche gravi alle tonsilliti; queste possono essere sia locali come ascessi peritonsillari e retrofaringei sia sistemiche come scarlattina (più frequente in età scolare), febbre reumatica, glomerulonefrite postreptococcica. La diagnosi di un’infezione da streptococco si effettua facendo un tampone faringeo e/o cultura batterica.

I maggiori agenti patogeni in grado di causare mal di gola in associazione alle patologie di cui abbiamo parlato poco fa sono maggiormente:

  • Streptoccoco di tipo A e Streptococco di tipo C (tipici di faringiti e scarlattina)
  • Staphylococcus
  • Haemophilus Influenzae

Di questi agenti se ne parla molto, soprattutto in questo periodo perché sono quelli maggiormente coinvolti. Al primo raffreddore o ad al primo mal di gola quanti dicono “mi sono preso l’influenza”, associando la sensazione di malessere, febbre, mal di gola proprio a questo patogeno. Il mal di gola non è sempre è causato dal virus dell’influenza, o da quelli che abbiamo citato poco fa. Sai, possono essere coinvolti sia batteri di cui molto probabilmente non hai mai sentito parlare come Corynebacterium, Aracanobacterum, sia virus come Enterovirus, Paramyxovirus, Rhinovirus, e tanti altri che non andiamo ad elencare.

La diffusione di questi agenti patogeni avviene attraverso gocce ed aerosol scambiate con starnuti, colpi di tosse senza avere le adeguate protezioni (es. mani, fazzoletti, mascherine), cibo toccato con mani non pulite o scambiato tra persone, acqua bevuta dallo stesso bicchiere e saliva.

Ma come facciamo a differenziare la patologia virale da quella batterica? La diagnosi può farla solamente il medico visitandoti in modo da valutare direttamente le condizioni del tuo cavo orale, della laringe e della faringe e/o prescrivendoti degli esami del sangue. Proprio per questo non bisogna mai iniziare una terapia di propria iniziativa, non possiamo mai sapere l’agente patogeno che ce l’ha provocata. Rischiamo solo di assumere un farmaco inutilmente con le eventuali complicanze del farmaco (es. antibiotico-resistenza). Bisogna sempre aspettare l’esisto degli esami, dell’eventuale tampone oro-faringeo, e la visita del tuo medico curante. In tabella ti riporto brevemente quali siano le maggiori differenze tra patologia di origine virale e patologia batterica. Negli esami del sangue generalmente si sviluppa leucocitosi con aumento dei neutrofili. Nei bambini di solito si ha un aumento della risposta dei neutrofili transitoriamente seguita poi da un aumento della porzione mononucleatica, soprattutto in infezioni virali.

Che farmaci puoi usare

I farmaci maggiormente utilizzati in queste malattie sono gli antinfiammatori ed eventualmente l’antibiotico se la patologia è di origine batterica. Se la patologia è di origine virale l’antibiotico non serve assolutamente a niente. Abbiamo accennato al meccanismo d’azione degli antifiammatori quando abbiamo affrontato il discorso sul paracetamolo e di come questo non sia un antinfiammatorio, quindi per il meccanismo d’azione ti rimando alla sezione dedicata di quell’articolo. In questi casi il paracetamolo è utilizzato per contrastare il dolore generalizzato e l’eventuale presenza di febbre. Gli antinfiammatori maggiormente utilizzati in questi casi possono essere sotto forma di compressa, bustina, spray, caramelle, collutori.

La compressa è comoda da portare in giro, agisce a livello sistemico, tra questi troviamo, es. ibuprofene (Moment, Brufen, ecc.), ketoprofene (Okitask, Ketodol, ecc.), es. diclofenac (Voltadvance, ecc.). La bustina da sciogliere in acqua ha un effetto più veloce rispetto alla compressa, ma come questa consente di avere un’azione locale (poiché in quanto liquida può essere assorbita a livello delle mucose orali) sia sistemica. Abbiamo poi gli spray, i quali consentono di avere un’azione localizzata nel cavo orale, questi possono contenere sia un disinfettante es. benzidamina sia un antinfiammatorio es. flurbiprofene. Le caramelle consentono di avere un lento e graduale rilascio di attivo, anche queste possono contenere antinfiammatori come il flurbiprofene o disinfettanti come la benzidamina sia anestetici es. ambroxolo (lo conosci anche come mucolitico, ma a basse dosi funziona da anestetico locale). Anche i collutori consentono di avere un’azione localizzata, trovano applicazione non solo per il trattamento del mal di gola ma anche per infiammazioni presenti in bocca con coinvolgimento delle gengive, lingue, ecc. questi possono contenere benzidamina, flurbiprofene, ketoprofene, nimesulide, ecc. Sarà poi il medico di base in base alla sua valutazione a prescriverti, se è il caso, un antibiotico e quale. Ricordati sempre che siamo tutti diversi, ed ogni manifestazione patologica ha una propria diversità di volta in volta.

I rimedi naturali

Accanto ai medicinali convenzionali abbiamo anche una serie di rimedi naturali che ci possono essere d’aiuto. Oppure se non possiamo utilizzare determinati farmaci per intolleranze, allergie o perché magari sei incinta o stai allattando. Tra questi troviamo:

  • Miele: costituito da glucosio, fruttosio e saccarosio. E' utilizzato sia come espettorante sia come emolliente nelle affezioni della bocca, gengive, lingua
  • Althaea officinalis: pianta erbacea ad elevato contenuto di mucillagini nella radice, foglie e fiori. E' caratterizzata da un'azione emolliente e protettiva sulla mucosa orale, gastrica ed intestinale
  • Eucalyptus Globulus: l'olio essenziale ha proprietà antisettiche, balsamiche ed espettoranti
  • Thymus Vulgaris: l'estratto ha proprietà espettoranti e battericidi
  • Rosmarinus Officinalis utilizzato come antibatterico, antiossidante, e nelle affezioni delle vie respiratorie
  • Salvia officinalis: caratterizzata da attività antinfiammatoria e battericida
  • Chiodi di garofano (Eugenia cariophyllata) dotata di proprietà antibatteriche, antisettiche e blando analgesico
  • Cannella (Cinnamonum Verum) ha proprietà antibatteriche ed antifungine
  • Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) ha proprietà espettoranti, emollienti ed antiflogistiche sfruttate nei casi di tosse e catarro
  • Propoli ha proprietà antibatteriche, antimicotiche ed antivirali.

L'omeopatia e il mal di gola

Anche l’omeopatia ci può aiutare in questo caso. I farmaci omeopatici possono essere assunti anche in contemporanea ai farmaci convenzionali, o qualora questi non possano essere utilizzati. Per laringiti, tracheiti, faringiti possiamo avere un’associazione con belladonna, mercurius solubilis e phytolacca i quali agiscono contemporaneamente sui sintomi classici del mal di gola, infiammazione, difficoltà a deglutire, edema. Altri rimedi possono esser phosphorus e arnica. Se presente laringospasmo il rimedio utilizzato è cuprum. In caso di infezione da streptococco è utile associare l’echinacea. In caso di patologia virale un rimedio chiave è engystol. Qualora il medico associ la terapia antibiotica, per evitare gli effetti collaterali del farmaco ed aiutare il tuo corpo ad eliminare le scorie si possono utilizzare due rimedi drenanti lymphomyosot e galium. Se abbiamo tosse produttiva il rimedio è tartephedrel. Se abbiamo tosse secca il rimedio è husteel. Se abbiamo tosse pertussiforme il rimedio è drosera. Se abbiamo rinite il rimedio è euphorbium.

Fonti| Katzung – Farmacologia clinica; Foye's – Principi di Chimica Farmaceutica; Capasso – Farmacognosia

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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