Coprifuoco e stop agli spostamenti tra province: le misure restrittive delle Regioni per fermare la diffusione dei contagi

Le amministrazioni regionali introducono misure più restrittive. Da giovedì 22 ottobre, in tutta la Lombardia sarà in vigore lo stop ad attività e spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino, così come in Lazio e Calabria dove però il divieto di spostamento partirà dalle 24. In Piemonte e in Liguria parte la didattica a distanza, in Campania coprifuoco e nuova zona rossa nel comune di Arzano.
Kevin Ben Alì Zinati 21 Ottobre 2020
* ultima modifica il 23/10/2020

Niente lockdown nazionale ma chiusure restrittive e localizzate: così le Regioni si stanno muovendo per tutelare i propri cittadini e limitare il diffondersi del contagi. Il primo Dpcm di ottobre lo aveva detto chiaramente, ricordi? Le amministrazioni regionali possono spostarsi dal decreto governativo solo in un senso, ovvero con ordinanze e provvedimenti più stringenti. E cosi hanno fatto.

L’apripista è la Lombardia che all’indomani del Dpcm ha chiesto e ottenuto dal Governo il consenso per un coprifuoco su tutto il territorio. A stretto giro anche altre regioni si sono mosse in direzioni simili a quelle del Governatore Attilio Fontana, come la Campania, la Calabria e il Lazio, oppure con ordinanze più “soft” come Piemonte e Liguria.

In questo scenario di rigidità, comunque in continua evoluzione, devi anche tener conto della novità introdotta dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio del 18 ottobre che lascia ai sindaci la possibilità di chiudere strade e piazze: novità che, come ti abbiamo raccontato, aveva fatto infuriare i vari sindaci, non contenti dello “scaricabarile” e preoccupati perché la responsabilità annunciata in conferenza stampa dal premier e poi scomparsa dal testo ufficiale del decreto, lasciava non poca confusione. Nelle scorse ore, però, una circolare del Ministero dell’Interno ha poi sciolto ogni dubbio indicando sindaci e prefetti come le autorità a cui spetta la facoltà di isolare strade o zone ad alto rischio assembramento.

Misure restrittive anti-Covid

Lombardia

Coprifuoco, quindi. La Regione del governatore Attilio Fontana con una nuova ordinanza ha introdotto il divieto di spostamento e la chiusura di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e le disposizioni entreranno in vigore da domani, giovedì 22 ottobre. Come cinque mesi fa, per “bypassare” il divieto e potersi muovere in questa fascia oraria sarà necessaria un’autocertificazione che comprovi il motivo dello spostamento.

La firma sull'ordinanza è arrivata nella giornata di oggi mercoledì 21 ottobre dopo il timori di un rallentamento: il leder della Lega Matteo Salvini aveva chiesto un incontro con gli assessori regionali e il governatore Fontana “per capire” i termini dell’ordinanza e di riflesso si era sparsa la sensazione di una possibile marcia indietro. Che invece non è avvenuta: dalle 23 alla 5, insomma, tutti a casa.

Poco dopo l'annuncio dl coprifuoco, il governatore Fontana ha poi firmato una seconda ordinanza con nuove limitazioni. In Lombardia quindi:

  • nel weekend saranno chiuse le strutture di vendita e gli esercizi commerciali al dettaglio presenti nei centri commerciali (esclusi gli alimentari)
  • ingressi limitati nei bar e nei ristoranti
  • stop a sagre e fiere locali
  • stop a gare e competizione dilettantistiche 
  • da lunedì 26 ottobre didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado 

Campania

Anche in Campania arrivano misure più restrittive. Il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza numero 82 che prevede limitazioni agli spostamenti dalla propria provincia di residenza o domicilio verso altre provincie della Campania, ad eccezione ovviamente di motivi giustificati che dovranno essere dichiarati mediante l’autocertificazione. Nell’ordinanza viene anche suggerito di “richiedere al Ministro della Salute di condividere e disporre la sospensione di ogni attività dalle 23 alle 5 del mattino e degli spostamenti dalle 24, a partire dal prossimo fine settimana sull'intero territorio regionale”. Le scuole, invece, riapriranno il 30 ottobre.

Nella regione, però, viene individuata e bloccata anche una nuova zona rossa, ovvero il comune di Arzano, alle porte di Napoli: previsto quindi sia il divieto di allentamento dal territorio comunale sia l’ingresso, oltre alla sospensione delle attività degli uffici pubblici (a parte i servizi essenziali) e delle attività commerciali e produttive come bar e ristoranti.

Lazio

L'ordinanza firmata dal governatore Nicola Zingaretti introduce il coprifuoco anche in Lazio. Con una differenza rispetto alle altre regioni: il blocco della circolazione e degli spostamenti sarà dalle 24 (e non dalle 23) fino alle 5 del mattino ed entrerà in vigore a partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre. Le altre misure riguardano l'aumento dei posti letto dedicati ai pazienti Covid "identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete", e la didattica a distanza: a partire da lunedì 26 ottobre, alla DAD dovrà aderire fino al 50% degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e delle Università.

Piemonte

La regione Piemonte ha deciso per misure leggermente più soft- Niente coprifuoco, l’ordinanza firmata dal governatore Alberto Cirio prevede la chiusura nel fine settimana dei centri commerciali, con la sola eccezione dei negozi con prodotti di prima necessità e le farmacie, e da lunedì 26 ottobre introduce una novità per le scuole superiori. Queste, infatti, escluse le prime classi, dovranno seguire la didattica digitale a distanza per almeno il 50% dei giorni, in alternanza con la presenza in aula.

Liguria

Per quanto riguarda la Liguria, l’ordinanza regionale istituisce da lunedì 26 ottobre fino al 13 novembre 2020 la didattica digitale integrata per una quota non inferiore al 50% in tutte le classi superiori, in modalità alternata con quella in presenza. Come in Piemonte, sono escluse le classi prime.

Da oggi mercoledì 21 ottobre e fino alle 24 del 13 novembre su tutto il territorio regionale è stato anche deciso che:

  • sono assolutamente vietati gli assembramenti
  • sono vietate le manifestazioni pubbliche e private
  • le sale gioco, scommesse e bingo resteranno attive dalle 5 alle 18
  • i centri culturali e sociali, i circoli ludico ricreativi resteranno chiusi
  • i servizi di bar e ristorazione saranno attivi esclusivamente dalle 5 alle 24
  • nelle scuole di ogni ordine e grado è consentita l’attività di educazione fisica svolta esclusivamente in forma individuale

La situazione è comunque in continuo aggiornamento: il Governo sta infatti lavorando a un protocollo sulle linee guida che fissino regole comuni che ogni Regione possa seguire per introdurre le varie strette anti-contagio evitando, così, misure troppo diverse da una Regione all’altra. Tra le ipotesi, anche quella che a breve possa arrivare are anche il terzo Dpcm del mese di ottobre con l’introduzione di un coprifuoco nazionale dalle 23.

Calabria

Misure più restrittive sono arrivate anche in Calabria. Dopo la scomparsa della presidente Jole Santelli, il presidente facente funzioni Nino Spirlì ha firmato una nuova ordinanza: partire da lunedì 26 ottobre e per 15 giorni, quindi fino al 13 novembre, sono sospese le attività scolastiche per le scuole medie e superiori mentre il coprifuoco sarà come quello della Regione Lazio, da mezzanotte alle 5 del mattino.

Ultimo aggiornamento effettuato venerdì 23 ottobre 2020 da Kevin Ben Alì Zinati 

Fonte | Governo; Regione Lombardia; Regione Piemonte; Regione Liguria; Regione Campania

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