Coronavirus Covid-19: sulla nave da crociera i contagi salgono a 218, ma gli anziani potranno sbarcare

Sono risultati positive altre 44 persone nel nuovo giro di test da parte dei medici giapponesi, ma il ministro della Salute ha finalmente annunciato che si procederà con controlli per tutti quelli ancora a bordo. Nelle prossime ore potranno sbarcare i passeggeri più anziani e i malati cronici, che termineranno la quarantena in un altro luogo.
Giulia Dallagiovanna 13 febbraio 2020
* ultima modifica il 12/06/2020

Continuano ad aumentare i casi di nuovo Coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess, bloccata dal 5 febbraio al porto giapponese di Yokohama. Solo ieri ti aggiornavamo sulle 39 persone risultate positive agli ultimi test effettuati e al totale dei contagi che saliva 174. Ma già oggi la notizia è vecchia, con la scoperta di 44 ulteriori infezioni da Covid-19, si arriva a 218 conferme su 3.700 passeggeri. Il governo giapponese nel frattempo ha dato il via libera allo sbarco delle persone anziane e dei malati cronici, che termineranno la quarantena in un altro luogo. Ma cosa sta accadendo? Proviamo a capirlo insieme.

Ci si aspettava che fosse un'altra città cinese e invece è un'imbarcazione da vacanza il secondo luogo più colpito al mondo dall'epidemia, dopo l'epicentro Wuhan. Incredibile, vero? Non poi così tanto se entri nel merito della situazione e guardi al modo in cui è stata gestita.

Il 25 gennaio era stato fatto sbarcare un uomo di 80 anni di Hong Kong, il primo caso confermato di Covid-19 sulla Diamond Princess. Dopodiché le autorità giapponesi si sono spaventate e sono partite con i controlli. A tappeto, penserai tu. Non proprio, hanno proceduto per cerchi, potremmo dire, esaminando via via i contatti più diretti di chi era già risultato positivo ai test. Una dei passeggeri, Shannon, ha raccontato proprio a Ohga che, fino a ieri, erano stati esaminate circa 400 persone e che alle altre veniva solamente misurata quotidianamente la febbre. Il primo sintomo di quest'infezione, però, è la tosse e non il rialzo delle temperature. Non solo, ma se chi la contrae rimane asintomatico, perché ha un sistema immunitario particolarmente resistente, potrebbe non avere alcun segno evidente ma essere comunque infettivo.

È stato contagiato anche un funzionario della quarantena, che ha contratto l'infezione salendo sulla nave

Come quindi potrai immaginare, le autorità giapponesi non sembrano aver trovato la strategia migliore per contrastare il diffondersi del contagio su un luogo chiuso, e dove tutti vivono a stretto contatto, come può essere una nave da crociera. Tant'è che nella conta dei contagi viene inserito anche un funzionario della quarantena che ha finito per contrarre il Covid-19. Proprio per questa ragione, pochi minuti fa è stato annunciato dal ministro della Salute giappponese, Katsunobu Kato, che si procederà con accertamenti per tutti i restanti.

Nei prossimi giorni, o addirittura ore, sembra invece possa arrivare una buona notizia: lo sbarco dei passeggeri più anziani e dei malati cronici, già sottoposti a test. Se focalizzi la tua attenzione su una qualsiasi vacanza in crociera, ti renderai conto da solo che il più delle volte a partire sono persone che hanno già superato i 60 anni e che vogliono godersi la pensione. E anche in questo caso è così: l'80% dei passeggeri appartiene a questa categoria. La domanda quindi è: perché la restante, minima, parte deve invece rimanere a bordo?

Fonte| Princess Cruises

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