Coronavirus e Sindrome di Kawasaki? Pubblicato lo studio del Papa Giovanni di Bergamo che conferma il legame

Il direttore della Pediatria del Giovanni Papa XXIII di Bergamo Lorenzo D’Antiga ci aveva anticipato alcuni dettagli dello studio che è stato pubblicato pochi giorni fa su The Lancet: il Sars-Cov-2 sembra essere il responsabile di una forma più aggressiva di sindrome di Kawasaki nei bambini: “Risultati da tenere in considerazione quando si parla di reinserimento sociale dei più piccoli”.
Kevin Ben Ali Zinati 15 maggio 2020
* ultima modifica il 09/06/2020

Ti avevamo raccontato che nell’ultimo mese era stata scoperta una correlazione tra l’infezione da Coronavirus e la sindrome di Kawasaki, una malattia infiammatoria rara che capisce tendenzialmente i bambini. Una delle prime segnalazioni era partita dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove alla fine di aprile erano arrivati ben 12 bambini colpiti dalla sindrome (oggi diventati 20): un numero trenta volte superiore ai casi registrati negli ultimi anni. Il dottor Lorenzo D’Antiga, direttore della Pediatria del Papa Giovanni, ci aveva spiegato che l’infezione da SARS-COV-2 sembrava esporre i più piccoli ad una forma più aggressiva della sindrome: anticipandoci i risultati dello studio che avevano messo in campo, D’Antiga ci aveva spiegato che solo una ristretta fetta di bambini, quelli “più suscettibili”, avrebbe sviluppato la forma più aggressiva della Kawasaki, e che la correlazione causa effetto esisteva.

Nel giro di un mese un incidenza trenta volte maggiore che negli ultimi tre anni

Ora lo studio bergamasco, definitivamente validato, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, che conferma dunque quanto ci aveva raccontato D’Antiga. E cioè che dal 1 marzo al 20 aprile sono stati ricoverati 10 bambini con una sindrome di Kawasaki più aggressiva, fatta di complicanze cardiache o sintomi da shock tossico: 8 di questi erano stati poi trovati positivi al Coronavirus. Nonostante servano studi più ampi, gli autori assicurano che i risultati dimostrano un evidente legame tra l’infezione da Sars-Cov-2 e una maggior incidenza di Kawasaki nei bambini. Aggiungendo poi che “questa associazione dovrebbe essere presa in considerazione quando si tratta di pensa a politiche di reinserimento sociale per la popolazione pediatrica.

Fonti | "An outbreak of severe Kawasaki-like disease at the Italian epicentre of the SARS-CoV-2 epidemic: an observational cohort study" pubblicata il 13 maggio 2020 sulla rivista The Lancet

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