Coronavirus in Italia, il punto della Protezione Civile: complessivamente 1577 contagiati e 83 guariti

Anche oggi 1 marzo 2020 il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha aggiornato dati e informazioni sullo sviluppo e la diffusione del Coronavirus in Italia.
Sara Del Dot 1 marzo 2020
* ultima modifica il 01/03/2020

Come ormai ogni giorno si è tenuto il consueto bollettino delle 18.00 presieduto dal Capo della protezione civile Angelo Borrelli, per aggiornare media e cittadini sulla situazione della diffusione del Coronavirus. Ecco cosa è stato detto.

“Intanto un dato positivo: il totale dei guariti è cresciuto rispetto a ieri di 33 unità. Quindi abbiamo in totale 83 guariti e 5 decessi per un totale di 34, sempre precisando che la dipendenza della morte dal Coronavirus ancora non è stata accertata per nessuno dei casi perché vanno fatte delle verifiche dall’ISS in merito.

Il totale delle persone che attualmente sono contagiate da Coronavirus è 1.577. Di queste 798, il 51% del totale, sono in isolamento domiciliare, quindi non hanno sintomi o hanno sintomi lievissimi. 639 sono ricoverati con sintomi, quindi il 41% e 140 persone ricoverate in terapia intensive di cui 106 in Lombardia. Il numero dei tamponi che abbiamo effettuato fino alle 17 di oggi sono 21.127.”

Borrelli ha poi comunicato dati riguardanti il dispiegamento di forze e strutture per affrontare il problema.

“Per quanto riguarda il dispiegamento di uomini e mezzi del sistema di protezione civile che si affianca agli uomini e alle donne delle strutture sanitarie è di oltre 1.800 persone, di cui più di mille volontari impiegati. Altro dato è quello relativo alle strutture di triage che abbiamo realizzato all’esterno degli ospedali, che sono più di 283, quindi un filtro necessario per gestire in sicurezza all’interno degli ospedali i soggetti positivi. Stiamo lavorando con le Regioni per quanto riguarda la parte sanitaria per allentare le strutture che sono state più colpite, interessate dal flusso di pazienti e lì sta gestendo la regione anche se non sono state segnalate criticità di sorta e stiamo lavorando per dare tutto ciò che può servire agli operatori sanitari anche per il discorso delle mascherine, che è stato complicato reperire.”

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