Coronavirus a Milano: ecco come la città sta gestendo la situazione (al momento)

Durante una conferenza stampa il sindaco di Milano Giuseppe Sala, insieme al Prefetto e all’assesore regionale al Welfare, ha fatto sapere che per ora non verranno chiusi i servizi pubblici e sarà sospesa l’attività lavorativa per chi proviene dal Basso Lodigiano. Tutto ciò in attesa dell’arrivo delle linee guida nazionali da parte del governo e della Protezione Civile.
Federico Turrisi 22 febbraio 2020
* ultima modifica il 12/06/2020

"Massima precauzione ma niente allarmismo": parole che ormai senti ripetere a più non posso nelle ultime ore, dopo che si sono presentati due focolai, uno in Lombardia e l'altro in Veneto, del nuovo coronavirus. Questa linea è stata ribadita anche dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha tenuto un incontro stampa con l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera e il Prefetto di Milano Renato Saccone.

"I nostri uffici e servizi continueranno a funzionare, in attesa che arrivino le linee guida nazionali (stasera dovrebbero essere pubblicate le indicazioni da parte del governo italiano e della Protezione Civile per la gestione dell'emergenza coronavirus, ndr). Vediamo come si evolverà la situazione. Non consigliamo ai milanesi di rimanere in casa, ma di seguire le norme igieniche preventive del caso e di limitare i rapporti sociali", ha dichiarato Sala.

Lunedì rimarranno chiusi al pubblico gli uffici della procura di Milano. Si sta valutando la chiusura del Tribunale. Confermata, inoltre, la sospensione dell'attività lavorativa per i residenti dei comuni del Basso Lodigiano interessati dall'ordinanza regionale per scongiurare la diffusione del virus. Le assenze saranno giustificate e non comporteranno alcuna riduzione del trattamento economico.

Il primo cittadino di Milano ha accennato anche che in settimana era previsto un concorso che avrebbe richiamato migliaia di persone da tutta Italia. In via precauzionale il concorso sarà rinviato. I privati sono liberi di scegliere quali misure adottare, per esempio possono ricorrere per i loro dipendenti al telelavoro.

Poco fa anche Milano ha fatto registrare il primo caso positivo. Lo scenario è dunque in continua evoluzione, come dimostrano anche i casi di contagio a Cremona e a Pavia, sempre in Lombardia, che sembrano collegati al focolaio del Basso Lodigiano.

Aggiornamento delle 21:10

La Conferenza dei rettori delle Università lombarde ha deciso che tutte le attività didattiche saranno sospese dal 24 al 29 febbraio per prevenire il diffondersi del contagio da Coronavirus. La comunicazione è stata diffusa in una circolare inviata a tutti gli studenti che ci è stata fornita da una fonte.

Fonte| Comune di Milano

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