Coronavirus in Lombardia: sospese le attività pubbliche in 10 comuni lodigiani. Ecco cosa prevede l’ordinanza

Il ministro della Salute e il presidente della Regione Lombardia hanno firmato oggi un’ordinanza che sospende tutte le attività pubbliche e le attività lavorative in 10 comuni interessati dalla diffusione del coronavirus.
Simona Cardillo 21 febbraio 2020
* ultima modifica il 22/02/2020

Contenere la diffusione del virus e cercare in questo modo di limitare la diffusione dell’epidemia. Sono questi gli obiettivi dell’ordinanza firmata oggi pomeriggio da Speranza e Fontana.

Dopo il contagio di coronavirus di almeno 14 persone in Lombardia, il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Presidente della Regione Attilio Fontana hanno deciso di prendere provvedimenti.

I comuni interessati sono 10 e si trovano tutti nella zona del focolaio, in provincia di Lodi. Si tratta di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

L’ordinanza prevede l’obbligo di sospendere tutte le manifestazioni pubbliche, le attività commerciali e lavorative. Chiuse anche le scuole e  le attività religiose pubbliche. Chiuse anche le stazioni e le fermate dei mezzi pubblici dei 10 comuni interessati.

Ecco cosa prevede in dettaglio l’ordinanza:

  • Sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose;
  • Sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi;
  • Sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni sopraindicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro);
  • Sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali;
  • Sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei predetti comuni indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione;
  • Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni sopraindicati;
  • Sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari;
  • Interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati.

Le restrizioni non riguardano le persone chelavorano nei servizi essenziali, come sicurezza, salute e circolazione, che saranno ammessi a lavoro dopo verifiche quotidiane sulle loro condizioni di salute.

Fonte| Regione Lombardia

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