Coronavirus: quanto resiste sulle superfici?

Per la prima volta uno studio americano ha cercato di capire quanto rimanessero attive le particelle di SARS-Cov-2 una volta che si erano depositate sulle superfici. E la risposta è che in alcuni casi lo possono essere anche per 72 ore. Ma la soluzione è semplice: pulire con i giusti detergenti.
Giulia Dallagiovanna 19 marzo 2020
* ultima modifica il 09/06/2020

Sapere se il SARS-Cov-2 possa o no rimanere vivo e attivo sulle diverse superfici è importante, per sapere meglio come prevenirlo. E non si parla solo di mezzi di trasporto o di banchi del supermercato, ma anche del tavolo della tua cucina o delle maniglie di porte e finestre di casa. Questo non è un invito a farsi prendere dal panico, ma semplicemente un modo per capire meglio con cosa hai a che fare. L'articolo è stato pubblicato sul New England Jounrnal of Medicine da un gruppo di ricercatori provenienti da diverse università americane.

Prima di tutto, devi sapere che quelle che contano sono le particelle virali intatte, cioè le uniche che possono davvero infettarti, a differenza della tracce meno integre che risultano praticamente innocue. Ed è quindi su queste che gli esperti si sono concentrate, andando a capire quanto possano rimanere attive sui diversi materiali.

Sulla plastica può rimanere anche per 72 ore, mentre sull'acciaio inossidabile fino a 48

Stando ai risultati, sono quattro quelli a cui dobbiamo prestare attenzione: rame, cartone, plastica e acciaio inossidabile. Sugli ultimi due, il SARS-Cov-2 è in grado di rimanere più a lungo: la sua carica infettiva si dimezza rispettivamente dopo 7 e 6 ore, mentre per annullarla del tutto almeno 48 per l'acciaio e ben 72 per la plastica. Diversa la situazione per cartone e rame, dove il virus dimessa la sua potenza già dopo 2 e 5 ore e sparisce del tutto una volta trascorse solo 4 ore per il rame e un giorno intero (24 ore) per il cartone.

E quindi come si può risolvere questo problema? Semplicemente, pulendo. Come d'altronde sarai sempre abituato a fare. Ogni traccia del Coronavirus può infatti venire rimossa ricorrendo ai semplici disinfettanti, a patto che contengano almeno il 62% di etanolo, lo 0,5% di perossido di idrogeno e lo 0,1% di ipoclorito di sodio. Questi prodotti dovranno poi essere lasciati agire sulle superfici per almeno 1 minuto, il tempo di uccidere qualsiasi particella infetta, come si spiegava già in uno studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection. Ed ecco che gli oggetti della tua casa non rischieranno più di diventare veicoli di trasmissione.

Fonte| "Aerosol and Surface Stability of SARS-CoV-2 as Compared with SARS-CoV-1" pubblicato sul New England Journal of Medicine il 17 marzo 2020

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