Cosa fare quando il dente del giudizio è storto?

I denti del giudizio, detti anche terzi molari o ottavi, sono gli ultimi elementi dentari a erompere in arcata. Spesso la loro eruzione non dà alcun tipo di problema passando addirittura inosservata, altrettanto spesso però i denti del giudizio possono fuoriuscire in modo anomalo portandosi dietro una serie di problemi che necessitano l’intervento di uno specialista per essere risolti.
Dott. Fabio Cozzolino Specialista in Implantologia e Parodontologia
5 Novembre 2020 * ultima modifica il 05/11/2020

Una delle anomalie più frequenti nella crescita dei terzi molari sono i denti del giudizio storti o orizzontali. Quando un dente del giudizio non nasce diritto, oltre a essere molto fastidioso perché tende a dare molto dolore al malcapitato, può influire anche sull’integrità dei denti vicini. Per questi motivi quando un dentista si trova davanti a un terzo molare storto spesso ne consiglia l’estrazione.

Quando crescono storti

I denti del giudizio crescono storti quando non c’è sufficiente spazio in arcata. Questa è una condizione abbastanza frequente oggi, i terzi molari infatti rappresentano un retaggio del passato tanto che attualmente non sono nemmeno più coinvolti nel processo di masticazione.

Tuttavia i denti del giudizio sono stati fondamentali per la sopravvivenza e l’evoluzione dell’essere umano. L’alimentazione dei nostri avi infatti era basata su cibi duri e non cotti, in un contesto simile i denti del giudizio erano essenziali per masticare questo tipo di alimenti e inoltre trovavano la loro giusta collocazione nelle grandi mandibole degli uomini preistorici.

Con l’evoluzione tuttavia la morfologia facciale dell’uomo è cambiata, la nostra bocca si è rimpicciolita, mentre il numero dei denti è rimasto lo stesso e per questo molto spesso i denti del giudizio non riescono a trovare il giusto spazio per erompere correttamente.

Sintomi del dente del giudizio storto

Nella maggior parte dei casi quando un terzo molare erompe correttamente e diritto non dà luogo a nessun tipo di sintomo. Generalmente ci si accorge della fuoriuscita del dente del giudizio quando non avendo sufficiente spazio per erompere cresce storto.

In questo caso infatti la comparsa del dente del giudizio è abitualmente accompagnata da un forte dolore, gonfiore alla gengiva, alito cattivo, mal di testa, difficoltà nella masticazione. La sintomatologia può essere controllata con normali farmaci analgesici, tuttavia la comparsa di un forte dolore è il segno che qualcosa non sta procedendo nel verso giusto e quindi è consigliabile prenotare una visita di controllo dal proprio dentista per valutare se ci sono anomalie nella crescita del dente del giudizio.

Perché estrarre un dente del giudizio storto

Quando per mancanza di spazio in arcata il dente del giudizio erompe con un orientamento orizzontale è spesso consigliabile l’estrazione preventiva per impedire la comparsa di patologie anche a carico dei denti vicini. In questo caso infatti, oltre a provocare un forte dolore a causa della pressione sugli altri denti, è molto alto il rischio che venga a formarsi una carie difficile da trattare nella parte posteriore dei settimi molari, quelli adiacenti.

Generalmente l’estrazione del dente del giudizio prevede l’uso di pinze con le quali si applica una forza laterale che allenta la presa della gengiva consentendo al dentista di tirare via il dente. Questa tecnica tuttavia può comportare dei rischi in quanto può verificarsi la frattura del molare. Se ciò avviene il paziente sarà costretto a sottoporsi a un’altra seduta – che potrà durare diverse ore – per rimuovere i frammenti del dente spezzato rimasti nell’osso. Inoltre nel post operatorio è facile che si presenti un’infiammazione dell’osso alveolare, cioè quella parte di osso della mandibola che circonda la radice del dente.

Tuttavia non tutti sanno che è possibile estrarre il dente del giudizio in modo rapido e indolore evitando il più possibile ogni fastidio per il paziente anche nel post operatorio. Per l’estrazione atraumatica del dente del giudizio vengono utilizzate delle leve con cui imprimere una forza che va dal basso verso l’alto consentendo al dente di fuoriuscire dalla gengiva e dall'osso in pochi secondi seguendo la direzione di minor resistenza.

Un'altra tecnica messa in campo per l’estrazione del dente del giudizio incluso (molare che rimane all’interno della gengiva totalmente o parzialmente) è la chirurgia orale sonica. In questo casi i tessuti duri, come osso e denti, vengono tagliati efficacemente grazie all’uso delle vibrazioni, in modo tale da non creare danni ai tessuti molli nemmeno in caso di contatto accidentale.

Odontoiatra parodontologo e implantologo, iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Fondatore di Zerodonto, blog di odontoiatria con cui ha altro…
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