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Cosa fare se hai un calo di pressione? I sintomi a cui fare attenzione e come evitare lo svenimento

L’abbassamento improvviso della pressione arteriosa può capitare per il troppo caldo o subito dopo un allenamento, provocando spossatezza e vertigini, ma in alcuni casi anche la perdita di coscienza. Vediamo quali possono essere le cause di un calo di pressione e come comportarsi per sentirsi meglio.
Alessandro Bai 20 Gennaio 2022
* ultima modifica il 28/01/2022
In collaborazione con il Dott. Gianfranco Aprigliano medico cardiologo presso Istituto Clinico Città Studi di Milano

Può capitare a tutti, e magari è successo anche a te, di avere un calo di pressione improvviso che ti fa sembrare di essere sul punto di svenire ed è caratterizzato da sintomi come capogiri, senso di instabilità, vista annebbiata o vertigini.

Questo disturbo potrebbe presentarsi dopo un allenamento molto intenso, per il troppo caldo o magari perché ti sei mosso bruscamente e hai cambiato posizione troppo velocemente: sono tutte possibili cause di un abbassamento della pressione arteriosa, una condizione nota come ipotensione che si verifica, appunto, quando la tua pressione scende al di sotto di determinati valori considerati ideali.

Si tratta di un problema meno pericoloso rispetto a quello opposto, cioè l'ipertensione, eppure anche un calo di pressione presenta alcuni rischi, a partire dalla perdita di coscienza. Tuttavia, basterà tenere a mente alcuni consigli per sapere esattamente come comportarsi in questi casi ed evitare conseguenze più serie.

Cos'è

Il calo di pressione è un disturbo che consiste in un abbassamento improvviso della pressione arteriosa (ipotensione) dovuto a particolari condizioni, come un clima troppo caldo o il fatto di alzarsi troppo velocemente, che provocano modifiche repentine nell’attività nervosa di regolazione cardiovascolare.

All'interno del tuo organismo, infatti, è il sistema nervoso autonomo a regolare la pressione arteriosa, ma in alcune situazioni può accadere che i suoi meccanismi risultino inefficaci nel mantenere i giusti valori. Quando la temperatura ambientale è troppo elevata, ad esempio, all'attività di regolazione cardiovascolare si aggiunge quella di termoregolazione, che è necessaria per mantenere la temperatura corporea tra 36 e 41 gradi e che inevitabilmente rende l'intero processo più complicato.

In caso di caldo eccessivo, infatti, l'organismo è costretto a spostare grandi quantità di sangue nel distretto vascolare periferico sottocutaneo, in modo da aumentare la sudorazione che serve a disperdere calore e quindi raffreddare il corpo. Per farlo, però, si assiste ad una vasodilatazione che, se abbinata a condizioni che favoriscono la disidratazione come una sudorazione eccessiva, l'aver bevuto poco o l'assunzione di farmaci che aumentano la perdita di liquidi, provoca un calo improvviso di pressione che si manifesta con sintomi quali spossatezza, vertigini, cardiopalmo e, in alcuni casi, anche svenimento.

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Un calo di pressione improvviso può accadere per il troppo caldo o dopo uno sforzo fisico intenso: tra i sintomi ci sono spossatezza, vertigini e, nei casi più seri, la perdita di coscienza.

Cause

È più probabile che il calo di pressione colpisca chi soffre già di pressione bassa abitualmente e sembra essere più frequente nelle donne con un'età compresa tra 18 e 26 anni.

In realtà, l'ipotensione fisiologica, che si verifica quando la pressione minima (sistolica) è inferiore o uguale a a 90 milligrammi di mercurio (mmHg) e quella massima (diastolica) è uguale o minore di 60 mmHg, è una condizione separata, che però allo stesso tempo rappresenta uno dei principali fattori che aumentano il rischio di un abbassamento improvviso della pressione.

Come ti dicevo, poi, un calo pressorio si verifica quando i meccanismi del sistema nervoso autonomo che regolano la pressione vanno "in crisi" e non riescono più a mantenerla entro i suoi valori ideali. Oltre che nei soggetti ipotesi, questo può accadere più facilmente durante giornate molto calde o in seguito ad uno sforzo fisico intenso, ad esempio dopo un allenamento, quando la pressione che era aumentata durante l'attività fisica tende a calare rapidamente, soprattutto se ci si trova in posizione eretta.

Cosa fare

Se avverti all'improvviso i sintomi tipici di un calo di pressione, dalla spossatezza alla sensazione di essere sul punto di svenire, la prima cosa da fare è sdraiarsi e sollevare le gambe, mantenendole in una posizione più elevata rispetto al corpo per riportare il sangue verso il cuore ed aumentare la pressione.

In alternativa, anche sedersi immediatamente e bere un bicchiere d'acqua è un buon modo per combattere un calo di pressione, dato che è importante reintegrare i liquidi al più presto, specialmente se il disturbo è stato causato dal caldo.

Se ti chiedi poi cosa mangiare per sentirti meglio, sappi che la credenza di dover ricorrere alla famosa bustina di zucchero è sbagliata: di solito, infatti, un bicchiere d'acqua è sufficiente per fare alzare la pressione, dato che avrebbe l'effetto di attivare gli osmorecettori epatici collegati con afferenze nervose simpatiche e provocare quindi una vasocostrizione. Al limite, puoi pensare di aggiungere del sale all'acqua.

Per il resto, un'alimentazione che prevede cibi più salati potrebbe aiutarti ad evitare altri cali di pressione, sempre che non si tratti di un disturbo che si è già ripetuto più volte: in questo caso, infatti, dovrai parlarne al più presto con il tuo medico per escludere che ci siano cause più serie, eventualmente da diagnosticare.

Se scopri di soffrire di pressione bassa costituzionale, allora dovrai fare attenzione a mantenerti sempre ben idratato, specialmente mangiando frutta e verdura, a indossare vestiti leggeri in caso di alte temperature e ad evitare di alzarti troppo velocemente quando sei seduto.

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In caso di calo di pressione improvviso, il primo consiglio è quello di sdraiarsi e sollevare le gambe.

Il parere dell'esperto

A parte i rimedi immediati di cui ti ho parlato, che ti aiuteranno a sentirti meglio, esiste un modo per alzare la pressione? Lo abbiamo chiesto a Gianfranco Aprigliano, medico cardiologo presso l'Istituto Clinico Città Studi di Milano:

"Contrariamente a quanto si pensa, i liquidi sono l’unica cosa in grado di alzare un po’ la pressione. Per chi non ha altre patologie collegate, gli accorgimenti più importanti sono quelli di introdurre una quantità adeguata di liquidi ogni giorno, quindi bere un litro/un litro e mezzo d’inverno e due litri d’acqua in estate. Inoltre bisogna introdurresodio, quindi sale. Tutte quelle ricette fantascientifiche che si sentono come acqua e aceto, zucchero, non servono assolutamente a niente. Se il calo è solo di pressione, ci vogliono i liquidi e una dieta un pochino più salata. Che è esattamente l’opposto di quello che devono fare gli ipertesi."

Fonti | Fondazione VeronesiHumanitas

(Pubblicato da Sara del Dot l'8-11-2018
Modificato da Alessandro Bai il 20-01-2022)

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