Cosa sono le malocclusioni dentali e come trattarle

Dolori cervicali, mal di testa o di schiena e ronzio alle orecchie possono avere una causa comune e ben precisa nella malocclusione dentale, che determina un errato allineamento tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore.
Dott.ssa Anna Mariniello Specialista in Ortodonzia invisibile
6 Giugno 2019 * ultima modifica il 04/08/2020

Ci sono diverse tipologie di malocclusioni dentali, alcune lievi e assolutamente trascurabili, altre invece particolarmente gravi, tanto da compromettere lo stato di salute generale del paziente. In ogni caso attraverso una prima visita, il dentista verifica l’allineamento dei denti e il funzionamento della mandibola. Successivamente lo studio clinico e radiografico nonché un'analisi dettagliata dello spazio delle arcate dentarie permettono di determinare la gravità della malocclusione e indirizzare il paziente verso l’iter terapeutico più adeguato al suo caso.

Tipi di malocclusione

DI solito le malocclusioni dentali vengono differenziate in prima, seconda e terza classe.

  • La malocclusione di I classe è generalmente trascurabile perché non causa alterazioni funzionali. In questo caso il morso è normale mentre i denti dell’arcata superiore sovrastano in modo lieve quelli della mandibola.
  • La malocclusione dentale di II classe è molto evidente in quanto le ossa mascellari sovrastano visibilmente quelle mandibolari.
  • Nella malocclusione di III classe sono i denti dell’arcata inferiore a sovrastare quelli dell’arcata superiore.

Cause e sintomi

La malocclusione dentale può essere ereditaria, derivare da abitudini scorrette spesso risalenti all’età infantile (succhiarsi il pollice o fare un uso prolungato del ciuccio, respirare con la bocca invece del naso, deglutire con la lingua tra i denti ecc) o essere causata dalla presenza di alcune funzioni anomale tipo il bruxismo oppure a patologie sistemiche, ad esempio l’artrite reumatoide.

Come accennato all’inizio, la malocclusione dentale può avere diversi sintomi che non sempre riguardano direttamente il cavo orale. Chi ha questo tipo di problema può andare incontro a difficoltà masticatorie, disallineamento del viso, aumento del rischio di patologie orali quali carie o parodontite. acufeni, mal di schiena e di testa.

Tutti questi sintomi possono scomparire correggendo la malocclusione.

Come correggere la malocclusione

Il percorso terapeutico dipende dalla gravità della situazione, in genere è sufficiente una terapia ortodontica con apparecchio fisso o mobile, in casi particolarmente gravi può essere necessario un intervento maxillo-facciale.

Un mito da sfatare in questo caso è la tendenza a pensare che le malocclusioni dentali possono essere corrette solo in età giovanile, come se l’apparecchio fisso fosse una prerogativa di bambini o adolescenti. In realtà un paziente adulto può e deve curare una malocclusione che gli porta problemi, tanto al più che grazie all’ortodonzia linguale senza attacchi non deve nemmeno preoccuparsi del sorriso “metallico” prodotto dal tradizionale apparecchio fisso.

Correggere malocclusione con l’ortodonzia invisibile

Con l’ortodonzia linguale senza attacchi è possibile correggere qualsiasi tipo di malocclusione senza i tipici fastidi dell’apparecchio fisso. L’ortodonzia invisibile non usa le tradizionali apparecchiature dell’ortodonzia tradizionale ad esempio i brackets in metallo (quelli che comunemente vengono definite stelline), ma sottili fili metallici che vengono applicati sulla superficie interna del dente.

Oltre ad essere totalmente invisibile infatti, l’apparecchio linguale senza attacchi risulta essere estremamente confortevole per questo motivo, pertanto nonostante i costi leggermente superiori viene preferito dalla maggior parte dei pazienti in età adulta.

Intervento maxillo-facciale

L’intervento chirurgico per la correzione della malocclusione in un paziente adulto – chirurgia ortognatica – può essere necessario nei casi in cui questa sia dovuta alla crescita non armonica delle ossa mascellari. L’operazione eseguita in anestesia generale mira a spostare chirurgicamente le ossa mandibolari o mascellari per ridurre il gap in chiusura e riprodurre un combaciamento corretto delle arcate.

Questo genere di intervento non presenta particolari rischi o problematiche di decorso. Da un punto di vista più generale tutti gli interventi a carico dell’osso mandibolare sono da considerare delicati, perché riguardano il canale all’interno del quale è ospitato l’omonimo nervo che fornisce sensibilità a tutta la parte inferiore del viso.

Nonostante il rischio di danneggiamento sia presente, la recisione del nervo mandibolare è da considerarsi un incidente abbastanza raro, perché la posizione esatta del nervo viene studiata con sufficiente precisione negli esami radiografici volumetrici che di prassi vengono eseguiti prima e durante qualunque intervento chirurgico. In realtà la possibilità di ledere il nervo mandibolare con un intervento di chirurgia maxillo facciale è sovrapponibile a quella che si ha con  un estrazione complessa di un dente del giudizio, quindi in generale è possibile affidarsi con discreta tranquillità ad uno studio specializzato in questa branca dell’odontoiatria.

Odontoiatra ortodontista, iscritta all’ordine il 21/02/2005, con N° TO 2608 e membro di SIDO (Società Italiana Di Ortodonzia). È specializzata in altro…
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