Cos’è e a cosa serve l’apparecchio ai denti

Quante volte hai ammirato il sorriso di una persona, un amico o un semplice conoscente, caratterizzato da un apparecchio ai denti? Di sicuro tante, oggi c’è grande attenzione alla salute dentale e ai benefici che può portare una terapia ortodontica.
Dott.ssa Anna Mariniello Specialista in Ortodonzia invisibile
28 Novembre 2019 * ultima modifica il 22/09/2020

Ma cosa sapere in più rispetto all’apparecchio per raddrizzare i denti storti? Troppo facile ridurre tutto alla necessità estetica di ritrovare il sorriso. Questa terapia può essere utile anche per migliorare la masticazione, risolvere un diastema o un affollamento dentale.

Ma è vero che viene prescritto solo ai bambini oppure è utile anche agli adulti? Quali modelli si possono scegliere? Ecco una piccola guida per avere maggiori informazioni.

Cos’è l’apparecchio ai denti e a cosa serve

L’apparecchio ai denti è il nome comune per indicare uno strumento usato in ortodonzia per allineare i denti e ridare la giusta forma alle arcate. Serve sostanzialmente ad allineare e raddrizzare i denti storti, consente di risolvere problemi che vanno oltre la semplice estetica del sorriso. E ci sono diversi modelli che vanno dall’apparecchio fisso a quello invisibile.

Qual è lo scopo di questa cura? Raddrizzare i denti per diverse ragioni. Ci sono persone che applicano l’apparecchio per ritrovare il sorriso anche ad età adulta, altre che devono risolvere problemi di chiusura tra mandibola e mascella che possono provocare dolori e fastidi in diverse aree del corpo. In questi casi estetica e funzionalità si incontrano.

Solo per bambini o anche per adulti?

Questo è un punto da affrontare subito: l’apparecchio per i denti non è un trattamento ortodontico solo per i bambini, anche gli adulti possono ottenere grandi benefici con uno strumento ortodontico pensato per raddrizzare denti, correggere affollamenti e malocclusioni. Che possono portare a problemi molto importanti per la salute individuale.

L’apparecchio ortodontico, infatti, può essere suggerito a bambini anche molto piccoli per prevenire problemi relativi a denti storti e malocclusioni scheletriche e funzionali che vengono anticipati da uno studio adeguato.

Ma si possono correggere problemi che portano difetti di pronuncia, masticazione e postura anche in età avanzata. Bisogna solo superare l’ansia e l’imbarazzo di portare l’apparecchio in età adulta, non tutti sono disposti ad affrontare questa piccola prova di coraggio.

Come funziona l’apparecchio per i denti?

Non si può approfondire questo argomento nei minimi dettagli ma un principio è chiaro: ogni terapia ortodontica si basa su un principio essenziale. Vale a dire la forza esercitata sul dente. Che tende a spostarsi nella direzione in cui viene spinto o tirato. Ma è sempre il tessuto osseo a modificarsi, si riassorbe e rigenera adattandosi alle nuove esigenze.

Quanti tipi di apparecchio ai denti esistono?

Anche se il fastidio di avere un apparecchio per raddrizzare denti storti – o cresciuti con qualche problema di posizionamento, accavallamento e affollamento – è sicuramente importante esistono delle differenze in base al modello scelto. Quali sono le alternative?

Apparecchio fisso

Questo è il modello più evidente e fastidioso, composto da un archetto attaccato a una serie di placche o agganci in metallo (brackets) che influenzano lo spostamento dei denti interessati dalla terapia.

Questa soluzione – conosciuta anche come “macchinetta per i denti” nel linguaggio comune – è nota come apparecchio fisso con attacchi (brackets). Anche se è molto appariscente, a tal punto da diventare fonte di imbarazzo, in alcuni casi è la soluzione più efficace e rapida per ottenere un buon risultato.

Inoltre è quella più economica sul mercato. Oggi sono molto diffusi anche gli apparecchi fissi in ceramica, meno evidenti di quelli in metallo grazie al loro colore molto simile ai denti, ma altrettanto efficaci e convenienti.

Apparecchio mobile

Una soluzione utile sopratutto per i bambini, in quanto in grado di modificare in modo vantaggioso la crescita delle ossa, ma di efficacia ridotta se utilizzato per allineare i denti.  Ricadono in questa categoria gli apparecchi di contenzione da utilizzare al termine delle terapie ortodontiche per stabilizzare la posizione dei denti e da indossare principalmente la notte.

Mascherina trasparente o allineatori

Il modello che sicuramente conosci è quello proposto da Invisalign. Questa soluzione consente di affrontare alcuni problemi di ortodonzia attraverso una mascherina trasparente che tende ad allineare i denti partendo da un’impronta personalizzata. Ovviamente questa soluzione è perfetta per gli adulti che hanno più difficoltà ad accettare soluzioni invadenti.

Ortodonzia linguale

Esiste una soluzione con e senza attacchi. Con questa metodologia è possibile raddrizzare i denti storti con un arco di metallo posizionato sulla superficie interna dei denti. In questo modo può effettuare spinte e trazioni senza mostrarsi esternamente. L’ortodonzia linguale senza attacchi, inoltre, non prevede l’inserimento di brackets ma solo del filo metallico.

I punti di forza dell’ortodonzia linguale senza attacchi: oltre a essere completamente invisibile, l’apparecchio non dà fastidio alla lingua e non provoca problemi fonetici. Tutto questo rende questa soluzione perfetta per gli adulti che cercano il massimo comfort, evitando fastidi alla lingua ed alterazioni della fonetica.

Quanto costa un apparecchio ortodontico

Impossibile dare una cifra esatta del costo che può avere una terapia ortodontica. Perché il prezzo di un apparecchio per i denti varia in base a diversi fattori. In primo luogo al tipo di modello scelto, spesso le terapie meno invadenti dal punto di vista estetico hanno prezzi superiori. Lo stesso si può dire per le cure più lunghe e che prevedono cure con più sedute.

In linea di massima, come informazioni puramente indicative, si può dire che l’apparecchio ortodontico ortopedico ha un prezzo che si aggira su una media di 3.000 euro mentre quello con attacchi in ceramica ha un costo leggermente superiore. La soluzione linguale con attacchi arriva a una media di 5.000 euro mentre quello senza attacchi può superare i 10.000 euro. Ma i vantaggi di questa soluzione sono evidenti e importanti.

Odontoiatra ortodontista, iscritta all’ordine il 21/02/2005, con N° TO 2608 e membro di SIDO (Società Italiana Di Ortodonzia). È specializzata in altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.