Cos’è e come agisce il fibrinogeno, il motore della coagulazione del tuo sangue

Il fibrinogeno, chiamato anche fattore I della coagulazione, è una glicoproteina che viene prodotta dal fegato e rilasciata in caso di necessità. Ovvero quando ti procuri una ferita e si verifica un sanguinamento. Il fibrinogeno, infatti, è il responsabile dell’emostasi e della conseguente formazione dei coaguli necessari ad arrestare l’emorragia. Si misura con un normale prelievo e non necessita di nessuna particolare preparazione.
Kevin Ben Alì Zinati 15 Dicembre 2020
* ultima modifica il 02/01/2021

Il fibrinogeno è una glicoproteina che viene sintetizzata dal tuo fegato e ha un ruolo fondamentale all’interno del tuo organismo poiché è responsabile del processo di coagulazione del sangue. In sostanza, dunque, quando ti tagli o ti procuri una ferita sanguinante, l’organismo avvia un meccanismo in grado di formare un coagulo e quindi arrestare l’emorragia e gran parte del lavoro dipende proprio dal fibrinogeno.

Cos’è

Il fibrinogeno è una glicoproteina plasmatica prodotta dal fegato che viene rilasciata in caso di necessità, dunque quando ci sono una ferita e il conseguente sanguinamento. Potresti sentire definire il fibrinogeno anche come “fattore I della coagulazione”. Si tratta, infatti, di uno dei 13 fattori che, combinandosi fra loro, avviano il processo di coagulazione del sangue e di emostasi: nello specifico, durante quella che si chiama cascata della coagulazione, succede che la trombina trasforma il fibrinogeno in fibrina e questa, legandosi e intrecciandosi a sua volta al fattore XIII, forma una sorta di rete, un coagulo che aderisce al punto danneggiato fermando la fuoriuscita di sangue.

Se ti stai chiedendo perché si misura il fibrinogeno, tieni presente che i suoi valori possono servire per individuare difetti nella tua coagulazione oppure per determinare il rischio di incorrere in una malattia cardiovascolare.

Valori di riferimento

Il valore di fibrinogeno che viene considerato normale, in linea generale, deve essere compreso tra 150 e 400 milligrammi per decilitro di sangue. Come ti spiegherò tra poche righe, può succedere che nel tuo sangue vengano rilevati valori anomali, più alti o più bassi rispetto al normale: a parte la gravidanza, si tratta di segnali che possono presagire la presenza di infezioni o altre patologie da tenere sotto controllo.

Fibrinogeno alto

Il fibrinogeno è una proteina che viene prodotta e rilasciata in caso di necessità, perciò se i suoi valori dovessero essere più alti rispetto al normale significa che, probabilmente, sono in corso infiammazioni oppure che qualche tessuto ha riportato danni importanti. Come ti spiegherò più avanti, valori di fibrinogeno alto possono dipendere anche da una condizione di gravidanza.

Altre cause che possono aumentare la concentrazione di fibrinogeno sono:

  • Infezioni acute
  • Tumori
  • Ictus
  • Malattie cardiovascolari
  • Infarto del miocardio
  • Epatite
  • Fumo
  • Obesità

Se le analisi del sangue mostrassero che i tuoi valori di fibrinogeno sono elevati, vorrebbe dire che saresti dunque maggiormente esposto al rischio di sviluppare coaguli e, nel tempo, di incorrere in malattie cardiovascolari come la trombosi, l’angina pectoris o l’infarto.

In gravidanza 

Il fibrinogeno alto è una condizione normale durante la gravidanza e non è quindi motivo di preoccupazione. Come ti ho accennato sopra, il fibrinogeno è necessario alla coagulazione e con i cambiamenti a cui viene sottoposto l’organismo durante e dopo la gestazione, i suoi livelli aumentano oltre la soglia considerata normale: in sostanza, durante la gravidanza si verifica uno stato di ipercoagulabilità fisiologica e perciò maggiori quantità di fibrinogeno sono necessarie per ridurre le emorragie prima, durante e dopo il parto.

Il valore di riferimento del fibrinogeno per le donne incinte è compreso tra 400 e 700 mg/dl di sangue. I suoi valori devono comunque essere monitorati costantemente perché, se troppo elevati, possono anche aumentare il rischio di un distacco della placenta e di un aborto. 

Il fibrinogeno, dunque, è un parametro importante che fotografa lo stato di salute della gravidanza.

Fibrinogeno basso

Valori più bassi di fibrinogeno nel sangue possono essere correlati a:

  • Malnutrizione grave
  • Anemia
  • Embolia
  • Infezioni gravi
  • Malattie del fegato
  • Gravi epatopatie
  • Patologie ereditari che ne limitano la produzione
  • Embolia 
  • Leucemia
  • Cancro alla prostata 

Come si misura

Il fibrinogeno viene misurato attraverso un semplice esame del sangue. Basta quindi un prelievo da una vena del braccio e il campione di siero viene poi successivamente sottoposto a delle analisi di laboratorio specifiche. Anche per la valutazione del fibrinogeno, così come per gli esami del sangue, non è necessaria alcun tipo di preparazione particolare e non serve restare a digiuno.

Fonte | Humanitas; Ospedale Niguarda

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