Cos’è e come funziona l’elettrocardiogramma, l’esame che ti dice come sta il tuo cuore

Attraverso degli elettrodi posizionati sul torace e lungo gli arti superiori e inferiori, l’elettrocardiogramma registra l’attività elettrica del tuo cuore. È il primo esame diagnostico a cui puoi sottoporti quando vuoi valutare il suo stato di salute. Puoi effettuarlo a riposo e sotto sforzo oppure puoi monitorare l’attività del tuo cuore anche per una giornata intera: in ogni caso l’elettrocardiogramma è un test sicuro, non invasivo e assolutamente indolore.
Kevin Ben Alì Zinati 24 Luglio 2020
* ultima modifica il 12/08/2020
In collaborazione con la Dott.ssa Serenella Castelvecchio Responsabile del Laboratorio Ecocardiografia e Follow-up dell’Area Cardiochirurgica Cuore-Adulto del Policlinico San Donato di Milano

Come sta il cuore? Il primo metodo per scoprirlo è l’elettrocardiogramma. È un esame diagnostico sicuro, veloce e indolore che può dirti se il tuo cuore è in buona salute o meno misurando la sua attività elettrica. Forse hai già fatto un Ecg, magari per ottenere l’idoneità sportiva agonistica: in quel caso il cardiologo potrebbe averti fatto pedalare su una cyclette o salire e scendere un gradino per poi sottoporti a un elettrocardiogramma sotto sforzo. Se invece non ti è mai capitato, ti svelo che l’elettrocardiogramma normale, dunque a riposo, è un test assolutamente semplice: non serve nessuna preparazione e l’unica stranezza che potresti sentire è il solletico degli elettrodi che, posti sul torace e sulle braccia come piccole ventose, servono per rilevare la tua attività cardiaca. In ogni caso, se avessi il sospetto che qualcosa non andasse nel tuo cuore, l’elettrocardiogramma sarebbe il primo esame a cui sottoporti.

Cos’è

L’elettrocardiogramma è l’esame diagnostico non invasivo che viene effettuato quando si vuole valutare lo stato di salute del cuore. Attraverso uno strumento chiamato elettrocardiografo, l’Ecg (come spesso viene abbreviato il test) registra il ritmo e l'attività elettrica del muscolo cardiaco dando informazioni su eventuali anomalie nella contrazione del cuore o sulla presenza di sofferenze a livello coronarico.

L’attività elettrica del cuore 

Se te lo stai domandando, la risposta è sì: il cuore ha un’attività elettrica. Il tuo muscolo cardiaco funziona con quello che viene definito un accoppiamento elettro-meccanico. In sostanza la sua contrazione dipende da un impulso elettrico che si genera in corrispondenza del nodo del seno e, propagandosi attraverso le pareti del cuore, arriva ad attivare e far contrarre, appunto, in maniere sequenziale prima gli atri e poi i ventricoli. Con questo movimento il cuore espelle e immette in circolo il sangue, irrorando tutto l’organismo.

A cosa serve

Registrare l’attività elettrica del cuore con un elettrocardiogramma è fondamentale per avere informazioni sul suo stato di salute. Attraverso un Ecg il cardiologo può rilevare principalmente queste situazioni:

  • aritmie: l’elettrocardiogramma può dunque rilevare delle irregolarità nel battito cardiaco che può essere accelerato, e in questo caso si parla di tachicardia, oppure rallentato e saresti in presenza invece di una bradicardia;
  • infarto del miocardio: si verifica quando un’arteria o uno dei rami principali dell’albero coronarico è soggetto a un’occlusione;
  • cardiopatia ischemica: occorre quando al cuore non arrivano sufficienti quantità di sangue e di ossigeno.

Come si effettua

Un elettrocardiogramma è un esame diagnostico indolore e sicuro. In generale funziona così: sul tuo torace e sugli arti inferiori e superiori vengono posizionati un totale di 6 elettrodi mapperanno tutta l’attività del cuore. Gli elettrodi sono poi collegati, per mezzo di una serie di cavi, all’elettrocardiografo che, una volta avviato, esplorerà tutte le parti del cuore registrandone l’attività elettrica. Questo è il funzionamento dell’elettrocardiogramma a risposo.

Ci sono tuttavia delle circostanze particolari in cui un elettrocardiogramma normale non è in grado di segnalare alterazioni o anomalie nell’attività del cuore. Per questo esistono forme diverse: l’elettrocardiogramma sotto sforzo e l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter.

Elettrocardiogramma sotto sforzo 

Nel caso in cui venissi sottoposto a un elettrocardiogramma sotto sforzo, la registrazione dell’attività elettrica del tuo cuore avverrebbe mentre compi un esercizio fisico. Di solito si tratta di una decina di minuti passati a pedalare su una cyclette, a camminare su un tapis roulant oppure a salire e scendere ripetutamente da un gradino. Questa metodica serve al cardiologo per monitorare il ritmo cardiaco durante un esercizio fisico, se dunque insorgono problemi cardiaci nel caso di una maggior richiesta di sangue da parte del cuore.

Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter 

Nel caso invece in cui il cardiologo volesse monitorare l’attività del tuo cuore per un periodo di tempo più lungo rispetto a quello che verrebbe rilevato durante una normale visita, si ricorre allora al cosiddetto elettrocardiogramma dinamico secondo Holter. In sostanza gli stessi elettrodi vengono applicati al paziente e poi collegati a un dispositivo portatile che registrerà l’attività elettrica del cuore per le successive 24 o anche 48 ore. Anche in questo caso l'installazione dell'elettrocardiografo portatile è una procedura semplice, veloce e indolore.

Rischi

Come ti accennavo all’inizio, l'elettrocardiogramma è un esame diagnostico sicuro, indolore e senza alcun tipo di rischio. L’unico inconveniente potrebbe essere legato agli elettrodi: nel caso di un torace villoso, la loro rimozione potrebbe provocare arrossamento e gonfiore e in quel caso l'assistente medico presente all’esame potrebbe anche provvede alla rasatura delle aree in cui posizionare gli elettrodi.

Il parere dell'esperto

Abbiamo parlato dell'elettrocardiogramma insieme alla dottoressa Serenella Castelvecchio, Responsabile del Laboratorio Ecocardiografia e Follow-up dell’Area Cardiochirurgica Cuore-Adulto del Policlinico San Donato di Milano. La dottoressa Castelvecchio oltre a ad averci fatto una panoramica a 360 di che cosa sia e come funzioni l'elettrocardiogramma, ci ha mostrato il "futuro" di questo esame diagnostico:

"Credo che il monitoraggio cardiaco attraverso la telemedicina abbia rivoluzionato questo tipo di diagnostica. La rilevazione del battito cardiaco attraverso la rete consente ora di monitorare pazienti a distanza e di fare delle diagnosi precise anche a pazienti che si trovano in località dove non c'è la possibilità di accedere a centri specializzati. La rivoluzione interessa anche il follow-up dei pazienti che vengono trattati, che possono accedere a un teleconsulto o a una second opinion con il proprio cardiologo da qualsiasi parte del paese si trovino". 

Fonti | Humanitas

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