Cos’è e come si cura la candida orale (o mughetto)

La candidosi orale è un’infezione il cui responsabile è un fungo, detto candida albicans, presente nel cavo orale del soggetto interessato. Sebbene esso sia un organismo saprofita che vive nella bocca della maggior parte delle persone, occasionalmente, in alcune condizioni, può divenire patogeno e dar luogo a delle infezioni.
Dott.ssa Simona De Stefano Perfezionata in Endodonzia e Odontoiatria Restaurativa
10 ottobre 2019 * ultima modifica il 10/10/2019

Cos'è la candidosi orale? Chi può colpire? E in che condizioni? Questo è il caso di pazienti debilitati o non immunocompetenti, sia per età (un caso classico è il mughetto nei neonati) sia per condizioni locali o sistemiche peculiari.

Cos’è la candida orale

Come già accennato, la candidosi è un’infezione determinata dalla proliferazione del fungo candida albicans, così detto perché dà luogo a delle lesioni biancastre. Le sedi mucose di più comune riscontro sono la bocca e i genitali (in particolare nelle donne), tuttavia l’infezione può estendersi al tratto gastrointestinale, fino ad avere un interessamento sistemico.

In condizioni normali la candida albicans non rappresenta un problema, in quanto essa si nutre delle sostanze organiche in decomposizione, tuttavia in determinate condizioni di immunosoppressione, o di squilibrio della flora batterica, essa può prendere il sopravvento e dar luogo ad un’infezione.

Sintomi della candida in bocca

Il segno classico è una chiazza bianca, che tipicamente si trova sul dorso linguale, ma che può coinvolgere anche il palato fino alla faringe. Rimuovendo la placca bianca superficiale, formata dalle ife del fungo, la mucosa al di sotto appare arrossata.

La candida tuttavia può presentarsi anche con una mucosa eritematosa, talvolta con presenza di ulcere per possibili sovrainfezioni. La candidosi può essere asintomatica o manifestarsi con bruciore, dolore alla deglutizione, alterazione del sapore o dell’olfatto.

Le cause della candida orale

Come già anticipato, alla base della candidosi in genere vi è una condizione di immunodeficienza, più o meno grave, o un cambiamento nell’equilibrio metabolico dell’ambiente orale.

Quando l’infezione si limita alla bocca, essa non rappresenta un problema grave dal punto di vista della salute generale, per quanto in una percentuale piuttosto alta di casi tenda a recidivare. Tuttavia in alcune condizioni, specialmente se il paziente è fortemente debilitato, la candidosi può estendersi al tratto gastro-esofageo e diventare sistemica, attraverso la contaminazione del torrente sanguigno.

Fattori scatentanti

Ma quali possono essere i fattori scatenanti e direttamente collegati all’insorgenza della candida?

Sembrerà strano, ma la più comune causa di candidosi è l’assunzione prolungata di antibiotici ad ampio spettro. L’eliminazione della flora batterica, infatti, determina uno spostamento degli equilibri tra i microrganismi presenti nel cavo orale in favore della candida albicans, dovuto al fatto che questa, in assenza di organismi in competizione, può più facilmente proliferare.

Più frequentemente, la candidosi insorge per un abbassamento delle difese immunitarie, dovuta a cause più o meno gravi. Tra le condizioni più severe troviamo l’AIDS, le terapie immunosoppressive, carcinomi, terapie antineoplastiche e, molto comunemente, il diabete, dove l’aumento della glicemia, insieme alla minor efficacia delle difese immunitarie predispone all’infezione.

Affinché si manifesti una candidosi, però, non è necessario che sia presente una condizione sistemica così severa, infatti anche banali influenze, mononuclesosi, periodi di stress, o di debolezza fisica possono portare all’insorgenza della candida.

Un altro fattore importante nella candidosi è l’alterazione della salivazione. La saliva, infatti, svolge una funzione antibatterica e di detersione della bocca, ed è fondamentale per mantenere il giusto equilibrio nell’ambiente orale.

Infine, sono molto esposti all’infezione da candida i soggetti portatori di protesi rimovibile. Questo perché il fungo trova un ambiente protetto dove poter proliferare, in special modo se i soggetti sono a rischio e se l’igiene orale non è ottimale.

È una malattia contagiosa?

La candida albicans è un fungo presente nella bocca della maggior parte delle persone, questo perché prima o poi tutti vi entrano in contatto, anche solo con un bacio. Tuttavia, per le motivazioni già espresse, solo i soggetti predisposti possono sviluppare infezione.

Come curare il mughetto

La terapia in genere prevede antimicotici da assumere sia localmente (con sciacqui) sia per via sistemica, insieme ad un’igiene orale scrupolosa. Talvolta si rendono necessarie delle terapie preventive, o, come nel caso delle candidosi recidivanti, cicliche. È importante non sottovalutare mai il mughetto e non intraprendere terapie fai-da te, che rischiano di essere inefficaci, se non addirittura dannose.

In quanto tempo si guarisce?

Il periodo di guarigione varia in base alla gravità dell’infezione e alla risposta del paziente e in genere è di due o tre settimane, ma i tempi di somministrazione del farmaco devono essere sempre stabiliti dal medico, è importante non interrompere la terapia sulla base di iniziative personali perché si rischia che l’infezione recidivi.

Infine, è bene non dimenticare che la candidosi, per quanto sia un’infezione genericamente priva di conseguenze gravi, resta una patologia da non sottovalutare a causa della possibile invasività, che necessita di una terapia tempestiva e che dev’essere sempre valutata dal medico.

Odontoiatra laureata col massimo dei voti alla facoltà di Odontoiatria dell’Università Federico II di Napoli con una tesi sperimentale in patologia altro…
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