Cos’è la cheratosi seborroica e quale origine hanno quelle macchie sulla pelle

Quando parliamo di cheratite seborroica intendiamo una forma tumorale, però di tipo benigno, che si manifesta con delle sorta di macchie scure, sulle tonalità del marrone, che si squamano. Non ti devi però preoccupare perché una volta che non si espande eccessivamente non è nemmeno consigliato togliere queste macchie.
Valentina Danesi 18 Luglio 2021
* ultima modifica il 18/07/2021

La cheratosi seborroica è una malattia della pelle. Si tratta per la verità di una forma tumorale, che però rimane benigna e non evolve mai in maligna. Il suo impatto si nota soprattutto a livello di aspetto esteriore, dal momento che provoca la comparsa di macchioline dal colore marroncino e dalla conformazione un po' in rilievo. Nel corso del tempo, formano delle crosticine che tendono a staccarsi. Tieni presente che si tratta di un problema abbastanza diffuso ed è quindi utile saperlo riconoscere in modo da chiedere subito consiglio a un medico.

Cos’è 

Quando parliamo di cheratosi seborroica intendiamo una forma tumorale che però è di tipo benigno e si manifesta con delle sorta di macchie scure, sulle tonalità del marrone, che a poco a poco si squamano. Dobbiamo però fare una distinzione tra questa e la cheratosi attinica, una macchia ruvida e squamosa provocata dall'esposizione al sole.  Quest'ultima, invece, può evolvere in forme di tipo maligno e quindi molto più rischiose.

I sintomi

Il sintomo principale della cheratosi seborroica sono proprio le macchie brunastre. Non ti devi preoccupare di queste manifestazioni cutanee, perché non danno particolari problemi. Anzi, potresti non avvertire nemmeno prurito. Fai attenzione, però, perché quando si irritano possono anche comparire dei piccoli taglietti che sanguinano.

Quando compaiono,  noterai solo delle piccole macchie gialle che poi, con il passare del tempo, si scuriscono. Di solito si formano prevalentemente su viso e tronco, anche se non è impossibile trovarle in altre parti del corpo. Talvolta queste formazioni vengono anche chiamate verruche seborroiche proprio perché, se non fosse per il colore scuro, spesso ricordano le verruche.

Le cause

Nella maggior parte dei casi, la causa della cheratosi seborroica è di origine genetica. Si possono infatti ritrovare altre persone della stessa famiglia che presentano la patologia. Vi sono poi fattori di rischio che possono aumentare le probabilità che il problema si manifesti. Tra questi, ricordiamo ad esempio le alterazioni dei flussi ormonali, che si sperimentano soprattutto durante o poco prima della menopausa.

La diagnosi 

Per effettuare una diagnosi di cheratosi seborroica, il dermatologo dovrà osservare nel dettaglio la tua pelle, perché di frequente le verruche seborroiche possono venire confuse con patologie molto più serie. Un esame che potrebbe venirti prescritto, sempre a questo scopo, è la dermatoscopia, che aiuta a capire anche quale forma di cheratosi manifesti di preciso.

La cura

Va specificato subito che, se vorrai togliere queste verruche, lo farai solo per questioni estetiche perché, come ti abbiamo detto, di norma non provocano né dolore né fastidio (a meno che non inizino a crescere in modo incontrollato).

Di solito vengono proposti trattamenti come:

  • la crioterapia
  • il laser
  • l’elettrocauterizzazione.

Tieni inoltre presente che nessuna di queste metodologie di asportazione guarisce del tutto dal problema. O meglio, la verruca non comparirà più dove è stata tolta ma potrebbe ripresentarsi altrove.

Fonte| Humanitas

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