Cos’è la fisioterapia: una terapia con la quale prima o poi abbiamo tutti a che fare

La fisioterapia è una branca della medicina, anche se non prevede l’impiego di farmaci. Un fisioterapia lavora però in collaborazione con un medico Fisiatra o con un Ortopedico per capire quale sia il percorso migliore per te che permetta di recuperare, o acquisire, funzionalità motorie che hai perso per qualsiasi ragione. Nella Giornata mondiale della Fisioterapia è utile guardare questa disciplina più nel dettaglio.
Giulia Dallagiovanna 8 settembre 2019
* ultima modifica il 08/09/2019
Con la collaborazione del Dott. Fabrizio Cacopardo Fisioterapista

Magari ci sei andato perché soffrivi spesso di mal di schiena a causa della postura scorretta che tenevi durante il giorno. Oppure eri reduce da un incidente in auto e dovevi sottoporti a un percorso di riabilitazione. O, ancora, hai iniziato ad avvertire i primi sintomi dell'età che avanza e vorresti cercare di contrastarli per quanto possibile. In ogni caso, qualche seduta di fisioterapia, prima o poi, ti servirà quasi sicuramente. Il fisioterapista è una delle figure sanitarie con le quali avrai più facilmente a che fare e che lavora in collaborazione con il medico Fisiatra e l'Ortopedico per trovare il percorso più adatto ai tuo problema e al tuo fisico. Ma sei sicuro di sapere davvero in cosa consista la fisioterapia? Oggi è proprio la Giornata mondiale: l'occasione giusta per saperne di più.

Cos'è la fisioterapia

La fisioterapia è, innanzitutto, una branca della medicina, anche se non vengono impiegati farmaci. Il nome potrà forse trarti in inganno: in greco "fisio" significa "naturale", ma questa disciplina non ha nulla a che fare con le cure naturali in senso stretto. Si occupa invece di tre aspetti del percorso di una persona, che parte dalla prevenzione, passa per la cura del problema e finisce con la riabilitazione dopo un trauma fisico o un intervento chirurgico.

Solo un fisioterapista professionista può praticare le tecniche manuali e le terapie fisiche previste previste. Se quindi non vuoi rischiare di cadere vittima di una truffa, ricordati di verificare che abbia conseguito la laurea triennale e sia iscritto a una delle associazioni rappresentative previste dal ministero della Salute.

Come ti dicevo prima, lavora in collaborazione con il medico Fisiatra, con l'obiettivo di recuperare la funzionalità di parti del tuo corpo che possono aver subito una lesione, una malformazione o essere reduci da una malattia. L'approccio è di tipo tecnico-motorio, significa cioè che si compone di diversi metodi nei quali il fisioterapista può agire direttamente sui tuoi muscoli e sulle articolazioni, applicare degli appositi strumenti oppure consigliarti una serie di esercizi di ginnastica che portino a rafforzare determinate parti del tuo fisico.

I tipi di fisioterapia

La fisioterapia non è una tecnica unica, ma è un insieme di terapie fisiche, tecniche manuali e protocolli riabilitativi. Si potrebbe quindi dire che esistono diversi tipi di fisioterapia, anche se in realtà si tratta più che altro di modi in cui si esprime questa disciplina.

Terapie fisiche

Sono volte al trattamento di un sintomo o di una sindrome e si tratta di diverse forme di intervento. C'è infatti l'ultrasuono terapia, che consiste in una sorta di massaggio attraverso un microfono che emette ultrasuoni attraverso i quali vengono trasmesse una serie di vibrazioni a una profondità di qualche centimetro il cui scopo è produrre calore per rimuovere i detriti cellulari, cioè i resti di queste particelle morte.

La laser terapia invece è utile soprattutto contro le tendiniti, gli strappi muscolari e le distorsioni. Tu non avvertirai nulla, ma una luce laser a bassa o media potenza verrà proiettata sulla zona interessata in modalità pulsata, in modo che penetri di qualche centimetro.

Esiste poi la magnetoterapia, che non è una sorta di pratica magica, ma un vero e proprio trattamento fisico, utilizzato da anni come tecnica riabilitativa. Questo approccio sfrutta l'azione fisica delle onde elettromagnetiche, che vengono emanate a diversa frequenza e intensità per mobilitare gli ioni positivi e negativi che sono già presenti nelle tue cellule. È utile soprattutto per le ossa, quando hai subito una frattura, quando soffri di un dolore cronico e persistente e per prevenire l'osteoporosi.

L'elettroterapia serve soprattutto per mantenere più tonico un muscolo che viene utilizzato troppo poco e rischia l'ipotrofia o l'atrofia, che in poche parole significa immobilizzazione. Utilizza proprio le correnti elettriche che vengono fatte passare attraverso la parte del corpo da trattare. Quando queste sono continue si tratta di ionoforesi, se invece è variabile significa che ti stai sottoponendo alla TENS.

Infine, la tecarterapia, acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo, che utilizza un principio fisico chiamato condensatore per immagazzinare l'energia in un campo elettrostatico. Di solito viene eseguita dal fisioterapista che tiene in mano un apposito strumento collegato a un macchinario e lo pone sulla pelle che riveste l'area da trattare. Tra lo strumento e la tua cute viene spalmata una crema bianca, che ha lo scopo di fungere da conduttore e permettere che il dispositivo riesca a scivolare in modo fluido sulla zona. Di solito viene utilizzata a scopo antinfiammatorio e antidolorifico.

Tecniche manuali

Le tecniche manuali sono in realtà quelle a cui i fisioterapisti ricorrono più di frequente e se avuto qualche esperienza personale in questo ambito, te ne sarai probabilmente accorto anche tu. Nella categoria rientra la chinesiterapia, ovvero la cura attraverso il movimento, utile contro problemi muscolari, articolari e dei nervi. Può svolgersi attraverso una serie di gesti indotti dal terapista oppure tramite esercizi che tu stesso dovrai eseguire. Si tratta comunque della forma più "classica" della fisioterapia, cioè quella che tutti abbiamo in mente quando pensiamo a questa disciplina.

Esiste poi la massoterapia, cioè un vero e proprio massaggio terapeutico, volto alla guarigione da traumi o all'allungamento muscolare per migliorare la postura e sciogliere le contratture che si formano durante il giorno, spesso a causa dello stress accumulato.

Infine, la trazione manuale delle articolazioni, chiamata anche pompage, che consiste proprio nell'applicare delle forze che agiscono in senso opposto per "tirare" le ossa. Di solito si utilizza soprattutto per la colonna vertebrale, dove le singole vertebre possono essere allontanate anche di 2 millimetri, per distendere muscoli e legamenti e ampliare gli spazi tra le ossa che formano l'articolazione. in questo modo viene favorita la lubrificazione, viene ridotto un eventuale dolore o fastidio e migliora il funzionamento del meccanismo.

Protocolli riabilitativi

I protocolli riabilitativi sono più che altro un insieme di esercizi, procedure e consigli per riprendersi più velocemente e con successo da un trauma fisico o da un'intervento chirurgico. Possono essere composti da tecniche di ginnastica medica o di ginnastica posturale, oppure volti al recupero della funzionalità di un arto o di un muscolo specifico.

Cosa fa il fisioterapista

Il fisioterapista si occupa proprio di seguirti nel tuo percorso di recupero, o acquisizione, delle funzionalità perse in caso di malformazioni o disabilità motorie che ti ritrovi a dover affrontare per le più diverse cause. In collaborazione con il medico Fisiatra e dopo aver visto la tua documentazione clinica, dovrà quindi capire quale terapia, o combinazioni di trattamenti, siano i più adatti alle tue esigenze e al problema che presenti.

Lo scopo è sempre il raggiungimento del tuo benessere, sia fisico che psicologico, in modo da migliorare la tua qualità di vita. Tutti possono sottoporsi a una seduta di fisioterapia, dai bambini ai più anziani. Si tratta inoltre di una professione trasversale a diverse branche della medicina, dall'ortopedia alla neurologia e dalla cardiologia alla geriatria, passando per la pneumologia. Forse infatti non sapevi che questa disciplina è utile anche per il trattamento dell'asma.

Se ti stai chiedendo come si trova un fisioterapista, allora devi sapere che può lavorare sia in strutture ospedaliere o cliniche, che come libero professionista in uno studio privato. Sono queste infatti le due macrocategorie principali, ma la fisioterapia viene utilizzata anche nelle strutture riabilitative, come ti sarà facile immaginare, presso i servizi di assistenza domiciliare, nelle strutture protette per anziani e a volte anche in scuole e industrie. E naturalmente viene impiegato nelle associazioni sportive.

Cosa fa il fisioterapista sportivo

Il fisioterapista sportivo è una figura specializzata che lavora presso le associazioni sportive e segue un'intera squadra o un solo atleta. Il suo compito è quello di prevenire e gestire tutte le possibili patologie a cui può andare in contro chi pratica queste attività a livello agonistico e professionale. Può trattare il paziente in un ambulatorio, ma deve essere pronto anche a intervenire sul posto in caso di traumi improvvisi durante la competizione. Avrai infatti in mente, probabilmente, quello che entra in campo durante una partita di calcio, quando un calciatore è in preda ai crampi o subito dopo uno scontro violento con un avversario.

Di solito, però, non lavora completamente da solo, ma è parte di un intero staff sanitario che deve seguire l'atleta anche nella fase di preparazione e poi di recupero, in seguito allo sforzo. Per diventare fisioterapisti sportivi è sempre necessaria la laurea triennale in Fisioterapia ed è poi consigliabile frequentare un Master di specializzazione proprio in questo settore.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Fabrizio Cacopardo, Fisioterapista, di spiegarci quali persone dovrebbero sottoporsi a sedute di fisioterapia e quali sono i principali benefici:

"Sono diversi i casi in cui ci si rivolge a un Fisioterapista. Di solito si tratta di prevenire disturbi muscolari oppure osteoarticolari, ad esempio il mal di schiena, il dolore cervicale oppure altri problemi legati all'invecchiamento. Altre ragioni frequenti sono la riabilitazione da un trauma o da una patologia grave, oppure per intervenire su disfunzioni muscolo scheletriche o articolari. 

I benefici che si ricercano dipendono soprattutto dal motivo per cui si è richiesto il consulto. Inoltre, le tecniche e gli strumenti utilizzati dipendono dalle esigenze della persona e dal percorso di specializzazione del Fisioterapista. Il più delle volte, comunque, gli obiettivi sono quelli di correzione della postura, limitare la progressione di una determinata patologia o il peggioramento dei sintomi, e la riduzione del dolore attraverso una strategia non farmacologica. Anche se naturalmente si lavora in collaborazione con altre figure, come il medico Fisiatra o l'Ortopedico".

Fonte| Auxologico

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