Cos’è un eye tracker e quali sono i principali campi di utilizzo

ADA diversi decenni si sta approfondendo sempre più lo studio dell’oculometria, o eye tracking. si tratta di un processo molto avanzato in grado di interpretare il movimento dei bulbi oculari e che consente di comunicare, a chi ne è impossibilitato, attraverso gli occhi.
Gaia Cortese 25 Ottobre 2021
* ultima modifica il 25/10/2021

Da oltre un anno e mezzo, a causa della pandemia originata dalla diffusione del Covid-19, si parla sempre di più con gli occhi. Ci siamo abituati a osservarli con più attenzione per comprendere emozioni e stati d’animo della persona con cui ci si trova a comunicare.

I movimenti degli occhi hanno un potenziale incredibile nella comunicazione, tant’è che lo studio dello sguardo viene approfondito dal XIX secolo e ha continuato ad evolversi fino ai giorni nostri diventando un metodo di lavoro di rigore scientifico.

Hai mai sentito parlare di eye tracking o di oculometria? Si tratta di un processo che monitora i movimenti dei bulbi oculari per determinare dove un soggetto sta guardando, cosa sta guardando (a seconda di dove è diretto l'occhio, infatti, il sistema è in grado di calcolare l'angolo di vista e quindi di determinare quale di più oggetti una persona sta osservando) e quanto tempo lo sguardo rimane fisso su un oggetto di interesse.

Come funziona un eye tracker

Il tracciamento dei movimenti oculari avviene attraverso appositi dispositivi, o tracker, mentre l’interpretazione dei dati raccolti viene elaborata da specifici software che utilizzano svariate tecniche.

I dati raccolti possono essere utilizzati nella ricerca medica e fisiologica dell’apparato visivo, così come anche per la progettazione di simulatori e sistemi di realtà aumentata. Tuttavia, in tempi recenti, i tracker oculari sono sempre più impiegati per migliorare tecniche riabilitative e di assistenza; possono, infatti, permettere un sistema di comunicazione con i pazienti che hanno parzialmente o totalmente perso la loro funzione motoria, o pazienti che  soffrono di gravi lesioni del sistema muscolo-scheletrico o che presentano disturbi nel linguaggio. La comunicazione è fondamentale per queste persone, non solo dal punto di vista della riabilitazione fisiologica, ma anche dal punto di vista psicologico e sociale.

Tipi di tracker oculari

Esistono diversi tipi di tracciatori oculari. Più che per facilitare la comunicazione tra il paziente e un altro interlocutore, il dispositivo realizzato con un set set di speciali elettrodi, è ampiamente utilizzato nella ricerca medica. Si tratta quindi di un set di elettrodi che vengono posizionati intorno agli occhi del paziente: dal momento che ogni occhio è una fonte costante di un campo elettrico debole, con l'aiuto di particolari attrezzature è possibile determinare la posizione della pupilla in un determinato momento. Questo metodo può essere utilizzato nell'oscurità totale, con gli occhi del paziente chiusi e non richiede un'elevata potenza di calcolo,

Un altro tipo di eye tracker utilizzato sono le lenti a specchio in miniatura. Questo dispositivo identifica in modo abbastanza accurato le dinamiche rapide della rotazione degli occhi e viene utilizzato dagli oftalmologi per determinare la fisiologia dei movimenti oculari di ogni singolo paziente. Anche queste lenti a specchio sono progettate esclusivamente per scopi medici e chirurgici.

Un terzo tipo di tracciatore oculare consiste in un sistema di retroilluminazione automatica e registrazione video in tempo reale che, utilizzando l'elaborazione computerizzata, calcola la posizione della pupilla e determina con sufficiente precisione la direzione dello sguardo del paziente in base alle coordinate rilevate.

Questo sistema viene  utilizzato nella comunicazione del paziente con il personale medico. Il principio di funzionamento è simile al lavoro con un assistente, ma quest'ultimo è sostituito dal sistema informatico. Sullo schermo il paziente vede una matrice di lettere a cui è già abituato e con un singolo o doppio battito di ciglia o altro movimento predefinito degli occhi, può selezionare delle lettere e comporre delle parole e delle frasi.

Un sistema informatico di questo tipo  consente la comunicazione del paziente anche in assenza del proprio assistente. Non solo. Il paziente stesso può scegliere quando riposare perché il sistema viene messo in attesa mentre il paziente dorme o non compone alcun testo. In caso di errore, non è necessario che il paziente digiti una parola o una frase dall'inizio poiché l'eye tracker del computer consente di modificare il testo. Infine, la maggior parte dei tracker oculari presenti nelle strutture sanitarie mediche sono dotati di una funzione progettata per chiamare anche  un medico, in caso di necessità.

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.