Creati due super antibiotici per contrastare i batteri multiresistenti

Ogni anno 500 mila persone contraggono un’infezione antibiotico-resistente, cioè che non può venir curata da nessun farmaco che al momento si ha a disposizione. Ma i ricercatori francesi potrebbero aver trovato la soluzione, a partire da una tossina che viene proprio dallo Stafilococco aureo, uno dei batteri che al momento non possono più venire distrutti dagli antibiotici.
Giulia Dallagiovanna 10 luglio 2019
* ultima modifica il 10/07/2019

In un mondo pieno di farmaci, in grado di curare malattie per le quali un tempo si poteva anche morire, il vero problema diventa un altro: che fare se queste medicine iniziano a non funzionare più? Avrai sicuramente già sentito parlare di antibiotico-resistenza, cioè quella situazione in cui i microorganismi che hanno provocato l'infezione si sono evoluti in modo tale da sopravvivere all'attacco da parte di agenti esterni che dovrebbero distruggerli. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ogni anno 500mila persone vengono colpite da infezioni contro le quali non esistono più armi. Tra queste vi è anche lo Staffilococco aureo, eppure è stato proprio questo batterio a suggerire la soluzione a un gruppo di ricercatori francesi che hanno fatto segnare una vera e propria svolta nella ricerca.

Un risultato che è frutto di un lavoro durato otto anni e che ha coinvolto le equipe di tre istituti diversi: l'Institut national de la santè et de la recherche medicale (Inserm), l'Universitè de Rennes 1 e il Rennes Institute of Chemical Sciences. Ma soprattutto che nasce da una scoperta che, se non mastichi molto di medicina o biologia potrebbe risultarti piuttosto difficile da immaginare: una tossina prodotta dallo Staffilococco, che serve a rendere più facile l'infezione, è anche in grado di uccidere altri batteri presenti nel tuo corpo.

La soluzione è in una tossina dalla doppia faccia: da un lato infettiva, dall'altro antibiotica

In pratica, una molecola dalla doppia faccia, che può provocarti una patologia oppure agire come antibiotico. Gli scienziati hanno così provato a mantenere intatta solo la seconda abilità e hanno prodotto, partendo da questa base, alcune molecole con questo scopo. Ne sono poi state isolate solo due e i test hanno dimostrato che possono agire contro setticemia e gravi infezioni cutanee.

La base perfetta per creare due antibiotici in piena regola che siano efficaci anche contro infezioni multi-resistenti e che non rischino di diventare tossici per chi li deve assumere. Naturalmente, però, il consiglio è sempre quello di contrastare il problema della resistenza ai farmaci evitandone l'abuso, come ti avevamo già suggerito su Ohga.

Fonte| "Novel antibiotics effective against gram-positive and -negative multi-resistant bacteria with limited resistance" pubblicato su PLOS Biology il 9 giugno 2019

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