Creme solari inaffidabili? Secondo un’analisi di Altroconsumo, alcune non ti proteggono come dicono

L’associazione Altroconsumo ha fatto analizzare in laboratorio 16 creme solari ad alta protezione per verificare che il livello di protezione dichiarata in etichetta corrisponda alla realtà. Due di queste sono state bocciate. E si tratta di prodotti consigliati per la protezione dei bambini.
Sara Del Dot 10 luglio 2019
* ultima modifica il 10/07/2019

È nel corso dei primi 15 anni di vita che l’eccessiva esposizione al sole può provocare i danni maggiori. Per questa ragione è fondamentale, soprattutto in questa fase della vita, garantire una protezione completa e adeguata, che non comporti alcun rischio per la salute. Soprattutto per i bambini piccoli. Per loro, infatti, è importantissimo utilizzare creme solari che presentino un livello di protezione molto elevato. Cosa puoi fare, quindi, per proteggere al meglio te stesso e i tuoi bambini da brutte scottature e futuri problemi della pelle? La risposta più immediata è andare in farmacia e comprare la crema che presenta sulla confezione il numero più alto, ovvero 50+. Attenzione, però. Secondo un nuovo studio, anche al momento dell’acquisto è importante tenere gli occhi aperti. Perché, a volte, le creme solari non sono efficaci come dicono sulla confezione.

È proprio ciò che ha voluto scoprire Altroconsumo in una sua recente ricerca (pubblicata anche sul numero di Giugno della rivista InSalute), che aveva come oggetto le creme solari ad alta protezione. L’associazione ha infatti acquistato 16 lozioni che indicavano una protezione 50 o 50+ in farmacie e supermercati e le ha fatte analizzare in laboratorio. E i risultati sono stati, sotto alcuni aspetti, inquietanti. Infatti, ben due prodotti attualmente in commercio non garantiscono la protezione che dichiarano. Le creme solari incriminate, secondo il report di Altroconsumo, sono Rilastil – Baby transparent spray wet skin e Isdin Transparent spray wet skin. Si tratta di due creme che, sulla confezione, presentano un Spf 50+, ovvero una protezione altissima. Nella realtà, però, ti difenderebbero meno della metà.

Rilastil Baby transparent spray wet skin 200 ml

In una prima analisi in laboratorio, Rilastil – Baby transparent spray wet skin ha presentato un Spf molto diverso da quanto dichiarato sull’etichetta. Infatti, sembra che il livello di protezione di questa lozione, che dovrebbe essere una garanzia anche per la protezione dei bambini piccoli, si attesti a 20,9. Meno della metà. Altroconsumo ha provveduto a inviare i risultati all’azienda produttrice, che a giugno di quest’anno ha risposto smentendo e dichiarando che la crema solare protegge in maniera adeguata, in linea con quanto dichiarato sulla confezione. Di conseguenza, è stato eseguito da Altroconsumo un secondo test, in un altro laboratorio e con un prodotto preso da un altro lotto. In questa nuova analisi, il risultato è stato ancora peggiore del precedente: 16,3.

Isdin Transparent spray wet skin 200 ml

La situazione si è ripetuta per quanto riguarda Isdin – Transparent spray wet skin. Anche in questo caso, nel primo test in laboratorio effettuato da Altroconsumo il Spf è risultato decisamente inferiore a quanto dichiarato in etichetta, ovvero 16,5. L’azienda ha voluto puntualizzare che il campione analizzato non era stato acquistato in Italia, bensì in Spagna, di conseguenza l’associazione di consumatori ha provveduto a ripetere il test con un campione acquistato in Italia. Anche in questo caso, il secondo risultato è stato peggiore del primo, scendendo a 14,1.

Insomma, sembra che per entrambi i prodotti non ci siano scuse. La protezione solare che dichiarano è decisamente inferiore a quella effettiva e non proteggono in modo adeguato né dai raggi Uvb (responsabili di abbronzatura e scottature) né dai raggi Uva (quelli che arrivano più in profondità, favorendo l’invecchiamento precoce della pelle), tra i cui parametri di protezione necessario ci sia un equilibrio al fine di favorire una difesa adeguata e completa. Naturalmente, Altroconsumo ha subito segnalato la situazione al Ministero della Salute richiedendo il ritiro di queste due creme dal mercato. Se desideri sapere a quali prodotti puoi affidare la protezione della tua pelle e di quella dei tuoi figli, puoi spulciare tra i risultati integrali dei test. Noi di Ohga abbiamo contattato le due aziende, Isdin e Rilastil, per ottenere una dichiarazione in merito alla ricerca di Altroconsumo.

La risposta di Isdin

Isdin ha prontamente risposto con una nota in cui ha dichiarato che "le caratteristiche del Prodotto che vengono dichiarate nelle pubblicità e comunicazioni di prodotto, tra le quali si includono il Fattore di Protezione Solare (SPF) e UVA-PF, corrispondono ai risultati dimostrati negli studi effettuati da organizzazioni di certificazione specializzate, indipendenti e di prestigio", citando gli studi a cui i prodotti in questione sono stati sottoposti. "Due studi indipendenti evidenziano che il Prodotto ha un SPF 50+ d’accordo con la norma ISO 24444:2010. Nello specifico: uno studio realizzato tra settembre e ottobre 2015 con il risultato che il prodotto ha un SPF di 64,4; uno studio realizzato tra marzo e aprile del 2017 con il risultato che il Prodotto ha un SPF di 64,8." Accompagnati da altri "Due studi indipendenti evidenziano che il Prodotto ha un UVA-PF superiore a 20 d’accordo con la norma ISO 24444:2010. Nello specifico: Uno studio realizzato a Marzo 2018 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 34,14; Uno studio realizzato ad Aprile 2018 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 29,5."

L'azienda cita anche "Uno studio indipendente aggiuntivo (e), realizzato seguendo il metodo colipa in-vitro method UVA-PF determination realizzato nel mese di Agosto 2015 con il risultato che il Prodotto ha un UVA-PF di 24,41."  Conclude affermando che "Nonostante ISDIN abbia inviato ad Altroconsumo gli studi indipendenti, questi non sono stati presi in considerazione in nessun momento da parte dell’organizzazione prima di redigere l’articolo sui protettori solari; Inoltre, nonostante ISDIN ne abbia fatto esplicita richiesta, Altroconsumo non ha fornito copia dello studio in cui, ipoteticamente, è stato ottenuto un SPF e un UVA-PF inferiore rispetto a quanto indicato sull’etichetta del Prodotto; pertanto, ISDIN non ha potuto verificare la metodologia, l’implementazione e la coerenza dei risultati dello studio;"

La risposta di Rilastil

Anche Rilastil, da noi contattata, ha risposto con una nota, che riportiamo integralmente qui di seguito:

"Relativamente alla pubblicazione uscita il 4 luglio su Altroconsumo dove è riportato che il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+ garantisce una protezione solare inferiore a quella indicata sulla confezione, Rilastil comunica che:
Rilastil è il brand dermatologico di Istituto Ganassini, azienda farmaceutica italiana nata nel 1935 che opera nel settore cosmetico dal 1972, garantendo i massimi standard qualitativi dei suoi prodotti nel pieno rispetto delle normative vigenti e del regolamento del Comitato scientifico europeo (SCCS), l’istituzione scientifica dell’Unione Europea che valuta la sicurezza dei cosmetici e dei loro ingredienti. In ottemperanza a quanto sopra, per i suoi prodotti ad azione fotoprotettiva, di cui oggi l’Azienda è tra i leader di mercato, Rilastil effettua presso laboratori esterni certificati ed accreditati i test riconosciuti a livello internazionale per la determinazione del fattore di protezione UVB e UVA: SPF UVB in vivo in accordo alla norma ISO 24444:2010 e SPF UVA in vitro in accordo alla norma ISO 24443:2012.
A riprova della protezione solare dichiarata, SPF 50+ e indice UVA-PF maggiore di 20, per il prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+, Rilastil ha eseguito i seguenti test che, per totale trasparenza, ha subito fornito ad Altroconsumo:

  • un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,28;
  • un test realizzato tra luglio e agosto 2017 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,4;
  • un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 27,49;
  • un test realizzato tra aprile e maggio 2019 con risultato che il Prodotto ha SPF UVB 60,3;
  • un test realizzato a luglio 2019 con risultato che il Prodotto ha UVA-PF 24,38.

Nell’ottica di un confronto aperto e trasparente, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di poter visionare i test menzionati dall’organizzazione secondo i quali i valori di SPF e UVA-PF risulterebbero inferiori rispetto a quanto riportato sul prodotto. Sempre per poter chiarire le cause della discrepanza dei risultati dei test, Rilastil ha inoltre chiesto ad Altroconsumo di essere messo in contatto con il laboratorio che dovrebbe aver effettuato i test per suo conto. Il confronto, volto a dirimere ogni dubbio, chiesto da Rilastil è stato tuttavia negato da Altroconsumo.

Altroconsumo non ha contestato la metodica dei test forniti da Rilastil, ma ha ugualmente pubblicato i risultati dei propri test, che Rilastil non ha potuto visionare per verificarne la metodologia e la coerenza rispetto alle norme ISO internazionali riconosciute.

A conferma dei risultati dimostrati dai test forniti da Rilastil, l’Azienda aggiunge che dall'uscita in commercio di questa formula nel 2017 non ha ricevuto ad oggi alcuna segnalazione relativa a scottature solari incorse con l'utilizzo di questo prodotto.

A garanzia della salute dei consumatori e in coerenza con un operato sempre trasparente, Rilastil rende disponibili ai farmacisti e ai medici specialisti i test che certificano l’efficacia fotoprotettiva del prodotto Rilastil Sun System Transparent Baby Spray SPF 50+.

Per garantire ai propri clienti la massima sicurezza d’uso, Rilastil ha inoltre effettuato i seguenti test sul prodotto:

  • un test clinico pediatrico per la verifica della tollerabilità e accettabilità cosmetica su bambini di età compresa fra 0 e 14 anni;
  • un test (Human Repeated Insult Patch Test) al fine di assicurare una formulazione a basso rischio di allergia;
  •  un test clinico per verificare l’efficacia elasticizzante;
  • un test per la verificata della biodegradabilità del prodotto a tutela dell’ambiente.

Inoltre per garantire elevati livelli di tollerabilità, Rilastil effettua su ogni lotto di produzione la verifica dei livelli di Nickel, Cromo, Cobalto, Mercurio e Palladio, i metalli maggiormente responsabili di sensibilizzazione cutanea.

Il consumatore può ritenersi così tutelato sia dalle garanzie riportate dall’Azienda che dalla parola del suo farmacista e/o medico di fiducia."

Fonte| Altroconsumo

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.