Daltonismo: quando i colori del mondo sono un po’ diversi

Essere daltonici non è semplicemente non riuscire a vedere i colori. A volte si fa fatica a percepirne solo alcune sfumature. Ma che cos’è il daltonismo? E cosa si può fare? È una patologia principalmente ereditaria che colpisce molto più gli uomini che le donne. Al momento non c’è una cura ma esistono dei semplici stratagemmi per “evitare” di contrarre la forma non congenita. Sì, perché esiste anche quella.
Valentina Danesi 7 Settembre 2020
* ultima modifica il 07/09/2020

Chi non si è mai sentito dire “sei daltonico? È verde!”? Ecco che forse anche queste battute hanno contribuito a diffondere il termine “daltonismo”. Ma che cos’è? E cosa significa?

Cos’è 

Il daltonismo è un'anomalia visiva che implica un'alterata percezione dei colori. Si può distinguere in totale o parziale. I soggetti che sono colpiti dalla forma totale non sono in grado di percepire nessun colore. È, invece, più comune la cecità parziale, chiamata discromatopsia, che interessa la scarsa sensibilità a uno o a qualche colore, in particolare il verde e il rosso. Il daltonismo è contraddistinto da:

  • protanopia, insensibilità al rosso e protanomalia, insufficiente sensibilità al rosso
  • deuteranopia, insensibilità al verde e deuteranomalia, insufficiente sensibilità al verde
  • tritanopia, insensibilità al blu e tritanomalia, scarsa sensibilità al blu.

I sintomi 

Come puoi accorgerti se sei daltonico? Ti basterà controllare che tu veda tutti i colori e tu non ne abbia, invece, una percezione alterata.

Se si va nello specifico, se soffri di protanopia o protanomalia hai problemi nel visualizzare le tonalità del rosso, se invece sei affetto da deuteranopia e deuteranomalia hai difficoltà nel visualizzare il verde mentre se lo sei da tritanopia e tritanomalia fatichi a visualizzare il blu.

Diagnosi 

Come puoi avere una diagnosi corretta? Ci sono due test che vengono sottoposti ai pazienti che sospettano di essere affetti da daltonismo: il primo è l’esame delle tavole di Ishihara, una serie di tavole colorate e puntinate sulle quali è scritto un numero, è una modalità che viene utilizzata dalla maggior parte degli oculisti.

Il paziente non daltonico sarà in grado di leggere il numero corretto, mentre chi è affetto da daltonismo leggerà il numero sbagliato o, addirittura, non vedrà alcun numero. Un’alternativa è rappresentata dal test di Farnsworth, più approfondito rispetto alle tavole di Ishihara, in cui al paziente viene mostrata una serie di dischetti colorati che devono essere allineati in base alla loro tonalità.

Le cause

La causa principale è l’ereditarietà, o meglio un’alterazione ereditaria dei fotorecettori, ma può presentarsi anche per via di altre ragioni, ed essere monolaterale o bilaterale. Il daltonismo “acquisito”, cioè quello che non ha un’origine genetica, può essere provocato da:

  • opacità del cristallino, che può determinare una lieve alterazione della sensibilità blu-giallo abuso di alcol, negli alcolisti si può verificare una diminuzione della sensibilità ai colori, soprattutto per quelli appartenenti allo spettro blu-giallo rispetto al rosso-verde
  • traumi cranici
  • varie malattie a carico dell’occhio.

Il daltonismo nella popolazione europea riguarda all’incirca l'8% degli uomini e l'1% delle donne. Questa differenza è dovuta al fatto che la protanopia e la deuteranopia sono provocate da geni posti sul cromosoma sessuale X che nelle donne è doppio. In sostanza, perché una donna manifesti questo disturbo visivo entrambi i cromosomi X devono avere gli alleli per il daltonismo, mentre nell'uomo basta che siano presenti sull'unico cromosoma X. Ecco perché è una patologia meno frequente nelle donne.

La cura 

Ad oggi non c’è una cura per il daltonismo. Tuttavia, anche ora è a livello sperimentale, il difetto essendo ereditato a livello genetico potrebbe, in futuro, avvalersi della terapia genica.

Come prevenirlo

Il daltonismo ereditario, quello più comune, non si può prevenire venendo appunto ereditato. Si possono però evitare “gesti” che possono contribuire al suo insorgere, per esempio evitare l’abuso di alcol, traumi cranici e tenere sotto controllo la salute degli occhi.

Fonti| Humanitas care, Humanitas  

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