Dente rotto: si può ricostruire?

La rottura di un dente a causa di un trauma può avere conseguenze spiacevoli non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale per questo non andrebbe mai sottovalutata. Quali sono le cause della rottura di un dente? Come viene ricostruito?
Dott. Roberto Sorrentino Specialista in protesi, materiali dentari ed estetica del sorriso
20 Giugno 2019 * ultima modifica il 04/08/2020

Nella maggior parte dei casi la rottura di un dente è di natura traumatica, ad esempio una caduta, un incidente o il morso dato ad un alimento troppo duro. Può capitare anche che la causa del danno ai denti sia da attribuire alla carie. Un processo carioso in fase avanzata che abbia già indebolito il dente può farlo spezzare con facilità anche per un semplice digrignamento.

Cosa fare dopo la rottura di un dente

Dopo aver sciacquato la bocca, tamponato un’eventuale perdita di sangue e preso un analgesico se si prova dolore, la cosa da fare dopo aver subito un danno ai denti è chiamare il proprio dentista per fissare un appuntamento. La rottura del dente non è una questione da prendere sottogamba perché se importante potrebbe provocare infezioni, ascessi o danni a livello del nervo.

Oltre a ciò non è da sottovalutare l’impatto estetico, soprattutto se a essere rotto è un incisivo centrale. In ogni caso esistono diverse tecniche di ricostruzione dentale o riattacco del frammento rotto e solo dopo un’attenta analisi del caso specifico il dentista sarà in grado di indicare quella da eseguire.

Se il frammento di dente è grande si può pensare, come accennato prima, anche di riattaccarlo. L’importante è che non si disidrati. Per questo motivo è importante che il frammento rotto venga immerso subito in soluzione fisiologica. In alternativa si può anche immergere nel liquido delle lenti a contatto o in ultima analisi nel latte.

Ricostruire un dente rotto

Un dente può essere ricostruito in diversi modi. Viene preferita l’una o l’altra tecnica in base al tipo e all’entità del danno subito, ma in generale un dente rotto può essere ricostruito con materiali in composito,  con l’applicazione di faccette o con corone dentali.

La ricostruzione con materiale in composito è usata soprattutto quando il danno ai denti è solo parziale. Il composito, usato anche nelle otturazioni, viene inserito nella parte mancante del dente e modellato per ridare la forma originaria all’elemento dentale. Questo tipo di materiale ha il pregio di garantire un ottimo risultato estetico e del tutto naturale. Dall’altro lato soffre il passare del tempo, perché essendo un materiale poroso tende a ingiallirsi e rovinarsi nel corso degli anni. In base alla letteratura scientifica la durata del materiale in composito è mediamente di almeno 5 anni. È fondamentale che l’otturazione sia sempre eseguita applicando la diga di gomma. Senza diga si avrebbe inevitabilmente una contaminazione della cavità con il respiro del paziente e quindi con batteri che determineranno nel tempo un infiltrazione dell’otturazione stessa.

La ricostruzione con le faccette dentali viene scelta quando il danno non è talmente grave da richiedere la devitalizzazione del dente. Quando, ad esempio, si è verificato un cambiamento del colore naturale e la parte da ricostruire non è molto ampia.

La ricostruzione con corona o capsula viene eseguita quando il danno subito è importante e ha coinvolto la polpa dentale. In questi casi infatti è necessario devitalizzare il dente e poi proteggerlo con una corona dentale. Questo tipo di trattamento prevede diverse sedute per preparare il dente e prenderne l’impronta, a partire dalla quale viene poi ricavata la corona da applicare. Ricoprendo interamente il dente, la capsula nasconde anche tutti i difetti estetici legati al trauma. Le corone oggi possono essere eseguite senza metallo all’interno, in zirconia ceramica o ancor meglio in disilicato di litio.

Dente da latte rotto

Tra i pazienti abituali che si rivolgono ad uno studio dentistico per trauma ai denti ci sono soprattutto i bambini. Nel caso in cui il dente rotto sia deciduo, quando il danno è lieve si procede con la costruzione in composito, mentre se la frattura è estesa e vicino alla gengiva potrebbe essere necessario estrarlo in modo da scongiurare eventuali problemi per il dente definitivo e/o infezioni del cavo orale.

Quanto costa ricostruire un dente

Il costo della ricostruzione dentale dipende dalla tecnica utilizzata, dal numero di denti coinvolti e dalla loro posizione. Ad esempio i denti centrali richiedono maggiore attenzione rispetto agli altri. Nel caso degli incisivi infatti oltre alla funzionalità si deve tenere conto dell’estetica. Ciò richiede l’utilizzo di materiali e l’impiego di tecniche specifiche con conseguenze anche sul costo finale dell’intervento.

Odontoiatra esperto in protesi, materiali dentari ed estetica del sorriso. Iscritto all’ordine il 30/07/2002 con N° TO 2314. Professore presso le altro…
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