Dermatite atopica: cosa significa e cosa comporta questo disturbo della pelle

Nella maggior parte dei casi si manifesta fin da bambini e ha una predisposizione familiare. Dovrai abituarti a convivere con questo disturbo, perciò prima lo riconosci, prima ti sottoporrai a una visita medica e saprai quale terapia dovrai assumere. Ecco perché è importante capire quali sono i sintomi tipici.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
25 giugno 2019 * ultima modifica il 04/09/2019

Oggi ti parlerò di una malattia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta il più delle volte fin da bambini: la dermatite atopica.  Una vera e propria reazione allergica, che coinvolge il sistema immunitario ed emerge quando entri in contatto con diversi antigeni, come polvere, pollini o peli di animali domestici. Dovresti prestare attenzione soprattutto se sai che i tuoi genitori ne soffrono già, perché tra le cause la componente genetica è piuttosto importante. In ogni caso, si tratta di una patologia con la quale si può tranquillamente convivere a patto di tenere sempre a portata di mano i farmaci che il tuo medico ti prescriverà e adottare qualche accorgimento, anche nel modo di vestire e nella temperatura da tenere in casa.

Cos'è la dermatite atopica

Se in primavera hai sempre il raffreddore e starnutisci, se il pelo dei gatti o dei cani ti fa lacrimare gli occhi o se a volte fatichi a respirare in alcune condizioni, potresti aver provato anche un forte prurito intermittente e aver notato sulla pelle delle chiazze rosse. Quelle appena descritte sono le caratteristiche principali della dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle che provoca:

  • Un fastidioso prurito
  • La comparsa di zone arrossate sulla cute

E allora ti chiederai: “Cosa c’entrano le allergie e gli starnuti?” La dermatite atopica sembra essere, in ordine cronologico, la prima malattia a presentarsi nel corso della vita, in quella che gli studiosi chiamano la “Marcia atopica”: un continuum di manifestazioni allergiche comprendenti:

  • Dermatite atopica
  • Asma
  • Riniti allergiche
  • Allergie alimentari

Per spiegare la dermatite atopica dobbiamo allora capire cos’è l’atopia, o stato atopico, e da cosa è causata.

Il significato di atopia

L’atopia è una reazione sproporzionata del sistema immunitario, quando esso viene a contatto con delle particelle estranee al nostro corpo chiamate antigeni.

Gli antigeni derivano da:

  • Pollini
  • Polvere
  • Pelo di cani e gatti
  • Microorganismi, come batteri e virus

Gli antigeni sono in grado di stimolare il sistema immunitario, facendogli produrre degli anticorpi specifici che neutralizzano le particelle estranee. Il nostro corpo è continuamente a contatto con gli antigeni, anzi, il sistema immunitario si sviluppa, nel corso degli anni, proprio grazie a questi, e impara a riconoscerli per poi distruggerli in tempo.

I nostri anticorpi, infatti, hanno una vera e propria memoria: una volta che il corpo è stato esposto per la prima volta all’antigene, gli anticorpi lo ricordano, immagazzinano le informazioni necessarie e sono pronti a reagire le volte successive, richiamando all’appello tutte le cellule della cascata immunitaria per distruggere il nemico.

In condizioni normali e in assenza di atopia, il sistema immunitario si attiva quanto basta per debellare l’antigene; se invece è presente atopia, anche gli stimoli più innocui scateneranno delle reazioni allergiche sproporzionate.

Allora perché il sistema immunitario “impazzisce”?

Perché nelle persone con atopia alcuni anticorpi, chiamati Immunoglobuline E, o IgE, sono presenti in eccesso, con un funzionamento alterato e sono responsabili di risposte immunitarie esagerate. Le risposte s’instaurano nel giro di pochi minuti dal contatto con l’antigene, portando il sistema immunitario a pensare di dover combattere un nemico molto forte, quando invece non lo è. Questa condizione è chiamata reazione da ipersensibilità immediata, o IgE-mediata.

Primi sintomi della dermatite atopica

La dermatite atopica è una malattia che comincia a svilupparsi, nella maggior parte dei casi, entro i 5 anni. Questo poiché il nostro corpo impara a riconoscere gli antigeni quando siamo ancora bambini. La dermatite atopica, più raramente, può insorgere anche in età adulta (ma solo nel 3% dei casi).

Tante persone sono colpite dalla malattia, infatti, si è calcolato che ne è affetta una percentuale dal 15 al 30% della popolazione di tutto il mondo, una cifra che sta aumentando.

Le cause della dermatite atopica

 Le cause esatte della dermatite atopica sono in parte ignote. Esistono però alcuni fattori che potrebbero spiegare l’insorgenza dei sintomi.

  • Fattori genetici. I geni hanno una responsabilità importante, infatti, più dell’80% dei bambini, nati da genitori con la dermatite atopica, svilupperà poi la malattia. Quando invece è uno solo dei due genitori a essere malato, i bambini avranno un rischio del 50%. I ricercatori hanno identificato delle mutazioni genetiche che potrebbero spiegare la familiarità della dermatite atopica. Queste mutazioni riguardano alcune proteine implicate nella crescita delle citochine infiammatorie a livello della pelle. Le citochine sono delle piccole molecole proteiche prodotte dalle cellule del sistema immunitario in risposta ad uno stimolo esterno.
  • Fattori ambientali. Come per tante altre malattie, non ci dobbiamo aspettare che i geni spieghino tutto. La dermatite atopica ha, infatti, un modo di presentarsi che dipende anche da ciò che ci circonda quotidianamente.

I fattori irritanti, che potenzialmente sono in grado di innescare la cascata immunitaria sono:

  • La polvere
  • I pollini
  • Il pelo degli animali
  • Le temperature troppo secche
  • I climi estremi
  • Il fumo di sigaretta
  • La sovrainfezione da Staphilococcus Aureus o Herpes Simplex Virus

La dermatite atopica si può manifestare alle temperature estreme, rendendoti poco tollerante ai climi troppo caldi o troppo freddi, poiché le atmosfere secche disidratano la cute e inducono il prurito. Non è semplice trovare la temperatura perfetta per la tua pelle poiché i raggi del sole migliorano le chiazze infiammatorie, ma il sudore potrebbe peggiorare il prurito. Anche il fumo è correlato allo sviluppo della dermatite atopica: i bimbi che sono stati esposti al fumo di sigaretta hanno una probabilità più alta di ammalarsi, quando saranno grandi.

Infine, la tua pelle potrà essere una buona casa per un batterio chiamato Staphilococcus Aureus.Questo batterio è normalmente un inquilino della pelle e delle vie respiratorie di tutti noi ma, in condizioni di salute, non provoca delle infezioni. Purtroppo, in presenza di dermatite atopica, il batterio si comporta come un superantigene, produce dei prodotti tossici che attivano la reazione IgE mediata, e peggiora il quadro clinico. Anche l’Herpes Simplex Virus, il virus dell’herpes labiale, può comportarsi alla stessa maniera.

Sintomi e diagnosi della dermatite atopica

 Potresti soffrire di dermatite atopica se, già dalla giovane età, hai notato questi sintomi:

  • Un forte prurito intermittente
  • Delle chiazze cutanee infiammatorie acute o croniche
  • Genitori con lo stesso problema, o con delle altre allergie

Il medico ti chiederà della tua storia personale e familiare, analizzerà i sintomi e prescriverà degli esami del sangue che rileveranno un aumento delle IgE e degli eosinofili. I sintomi della dermatite atopica possono essere diversi in base all’età ma, per la diagnosi, devono essere presenti prurito ed eczema per almeno 6 settimane:

  • Prurito: è intermittente e si manifesta senza un motivo specifico ed è più intenso quando la cute è secca e disidratata. Tante volte il prurito può fare grattare così tanto da portare alla comparsa di lesioni da grattamento sulla zona di pelle interessata.
  • Eczema: è un’area cutanea sovrastata da chiazze rossastre infiammate, con la possibile presenza di: vescicole (dei palloncini quasi trasparenti ripieni di liquido infiammatorio) e papule (dei piccoli rigonfiamenti). Queste alterazioni cutanee sono entrambe espressione dell’intensa attività infiammatoria sottostante. Nelle forme gravi e croniche queste lesioni possono: rilasciare all’esterno il liquido infiammatorio, l’essudato (eczema essudativo), ricoprirsi di vere e proprie croste, con ispessimento e desquamazione della cute (lichenificazione).

Potrebbero associarsi sintomi aggiuntivi, ma non specifici per dermatite atopica:

  • Pallore vicino alla bocca dovuto a risposte vascolari atipiche
  • Secchezza cutanea
  • Piega aggiuntiva sotto la palpebra inferiore, come una “rughetta” parallela alla palpebra (piega di Dennie)
  • Accentuazione delle pieghe del palmo delle mani in risposta alla secchezza cutanea
  • Aumentata incidenza delle infezioni, soprattutto da Staphilococcus Aureus o Herpes Simplex Virus

Dermatite atopica nei bambini

La dermatite atopica nei bambini si manifesta con delle chiazze spesso localizzate nella regione del:

  • Volto
  • Collo
  • Braccia
  • Gambe

Purtroppo, nell’ 80% dei casi, i bambini con dermatite atopica avranno delle allergie anche da adulti come l’asma, le riniti allergiche o delle allergie alimentari, e più della metà continuerà ad avere la dermatite atopica quando sarà grande.

Dermatite atopica in adulti e adolescenti

La dermatite atopica negli adolescenti e negli adulti si manifesta spesso nelle pieghe cutanee come quelle del gomito e della parte posteriore del ginocchio (zona poplitea). Quando compare negli adulti, la dermatite atopica può scomparire spontaneamente.

Cura della dermatite atopica

La cura della dermatite atopica dipenderà dalla gravità dei sintomi e dalla presenza di un’eventuale sovrainfezione. Il tuo medico eseguirà una valutazione accurata e prescriverà i farmaci più idonei per il prurito e l’eczema, solitamente:

  • Antistaminici
  • Glucocorticoidi
  • Antiinfiammatori
  • Antibiotici per le sovrainfezioni

Ci sono degli accorgimenti che puoi prendere durante tutto l’anno per aiutare la tua pelle e per prevenire le riacutizzazioni:

  • Creme e unguenti. Le creme e gli unguenti idratanti sono molto utili per la dermatite atopica, poiché aiutano a mantenere la barriera cutanea sana. Preoccupati sempre di mantenere la pelle idratata perché, come abbiamo spiegato, la secchezza può scatenare il prurito.
  • Igiene. Nell’igiene personale usa dell’acqua non troppo calda o non troppo fredda, limita l’utilizzo dei saponi e prediligi i detergenti delicati poiché le temperature estreme e i saponi possono seccare e irritare la cute.
  • Vestiti. Indossa capi di puro cotone ed evita la lana. Lavali con detergenti delicati che, possibilmente, non contengano candeggina o ammorbidenti chimici.
  • Casa. Mantieni la tua casa a una temperatura mite, non troppo calda e non troppo fredda, magari grazie ad un umidificatore sia d’estate sia d’inverno.

Ascolta il tuo corpo, evita il fumo, la polvere e tutto ciò che hai notato essere responsabile o collegato alla comparsa dei tuoi sintomi.

Fonti| Harrison "Principi di medicina Interna” Vol.1 McGrawHill ed. 16esima edizione; Medscape; "IgE, what is it good for?", pubblicato su Annals of Allergy, Asthma and Immunology il 1 marzo 2017

Medico-Chirurgo, specializzanda in Psicoterapia, lavora da diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Insieme alla pratica clinica quotidiana e alla specializzazione, altro…
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