Dermatite da contatto, quali sono le cause scatenanti?

La dermatite da contatto è un’infiammazione del derma provocato dal contatto con un agente esterno irritante o cui si è allergici. E’ localizzata, guarisce abbastanza velocemente, ma può essere molto fastidiosa e, se non curata a dovere, potrebbe cronicizzare.
Valentina Rorato 5 dicembre 2019
* ultima modifica il 06/12/2019

La dermatite da contatto è un’infiammazione della pelle provocata dal contatto con sostanze che possono provocare irritazioni o allergie. È quella che avrai avuto, ad esempio, quella volta che sei inciampato in un'ortica, oppure se la tua pelle tollera male il nichel. Ne esistono due tipologie differenti: la dermatite irritativa da contatto, provocata da sostanze irritanti, e la dermatite allergica da contatto, scatenata dal aver toccato un prodotto o un materiale cui se allergico.

Cos'è la dermatite da contatto

La dermatite da contatto, nota anche come eczema da contatto,  è un tipo di dermatite, quindi un’infiammazione del derma, provocato da sostanze che possono essere irritanti o scatenare allergie. Ti mai successo? È più frequente di quanto non possa immaginare. Avrai toccato per errore delle ortiche? Oppure hai presente quella volta che hai deciso di farti un tatuaggio lavabile a base di henné e proprio lì, dove l’inchiostro ha toccato la cute, si è scatenata un’eruzione cutanea fastidiosa?

La dermatite da contatto può colpire i bambini, ma è particolarmente diffusa negli adulti tra i 40 e i 45 anni. È democratica, può capitare a chiunque e a entrambi i sessi. Nella maggior parte dei casi, le cause sono i metalli (soprattutto nichel e cobalto), ma può essere provocata da agenti chimici e naturali. Può succederti una volta nella vita e poi non ripetersi più, come cronicizzarsi se non trovi quale sia la sostanza incriminata.

Le tipologie

Esistono due tipologie differenti di dermatite da contatto. Puoi, infatti, distinguere in irritativa ed allergica.

  1. La dermatite irritativa da contatto (DIC): è provocato da sostanze irritanti, come solventi, detergenti e materiali industriali. È frequente in ambito professionale.
  2. La dermatite allergica da contatto (DAC): è causa da allergeni. Toccare un prodotto cui si è allergici può provocare una risposta immunitaria.

I sintomi

Sono numerosi i sintomi delle dermatiti da contatto che, seppur scatenate da cause diverse, hanno i medesimi segni clinici:

  • rash cutaneo
  • prurito
  • eritema
  • papule
  • bolle
  • croste
  • erosioni
  • febbre
  • bruciore
  • xerosi (secchezza cutanea)
  • desquamazione
  • ipercheratosi
  • lichenificazione (ispessimento della pelle)

La dermatite da contatto ha sintomi, nella maggior parte dei casi, localizzati. Non è quindi una reazione diffusa, ma strettamente connessa al luogo in cui la tua pelle ha toccato l’agente irritante. Si può manifestare in un arco temporale molto rapido 12/24 ore. Dopo le 72 ore si parla di dermatite da contatto tardiva.

Le cause

Le cause della dermatite da contatto sono sempre i prodotti con cui la pelle è entrata in contatto. È  una reazione infiammatoria aspecifica (non su base immunologica) nei confronti di agenti esogeni (quindi provenienti dall'esterno). Questi agenti possono essere chimici, fisici o biologici. I prodotti maggiormente coinvolti in questo disturbo sono: acidi, soluzioni alcaline, solventi organici, composti metallici, oli minerali, lubrorefrigeranti sintetici, additivi della gomma, prodotti bituminosi, componenti reattive di materiali plastici, saponi e detergenti, agenti fisici meccanici, termici e climatici. Esiste poi una variante, causata dalla luce ultravioletta, nota come dermatite fototossica: in questo caso se ti esponi al sole dopo aver applicato dei prodotti (come profumi, oli essenziali o creme) o assunto dei farmaci per via orale (per esempio una terapia antibiotica) potresti avere un danno tissutale. La dermatite irritativa da contatto è più frequente tra i pazienti con dermatite atopica.

Tra le sostanze responsabili di questo rash c’è il nichel che potresti trovare nella bigiotteria, ma anche nelle montature metalliche di occhiali, bottoni metallici di jeans, fibbie di cinture o nei prodotti cosmetici, dal make up alle tinture per capelli. Un altro elemento di rischio sono i coloranti usati per i tessuti sintetici.

La dermatite da contatto nei bambini

La dermatite da contatto nei bambini è abbastanza frequente nei piccoli che soffrono di dermatite atopica o eczema costituzionale. La forma di irritazione più comune è la dermatite da pannolino, causata dal contatto prolungato con urine e feci e dalla frizione del pannolino stesso (che nella maggior parte dei casi è plastificato). Molto spesso questo genere di infiammazione è scatenata nei neonati per l’uso di prodotti detergenti molto aggressivi, ma anche un'eccessiva detersione o la ripetuta esposizione a condizioni ambientali estreme (freddo, umidità o magari caldo.). Le dermatiti allergiche sono rare nei primi anni di vita: il rischio di soffrirne aumenta con l’età.

La cura

La cura per la dermatite da contatto dipende da dove si è manifestata e dal grado di lesioni. Il dermatologo potrebbe prescriverti l’applicazione di pomate a base di corticosteroidi. Se si tratta di una forma allergica, oltre ai farmaci topici, saranno consigliati degli antistaminici, che dovrebbero eliminare la forte sensazione di prurito. Esistono poi dei farmaci ad azione immunosoppressiva, come la ciclosporina, che si utilizzano quando il paziente non risponde alle terapie convenzionali. È importante, affinché il problema non si ripeta, comprendere la causa della dermatite: probabilmente dovrai eseguire i classici patch test.

I rimedi della nonna

I rimedi della nonna possono dare molto beneficio e sollievo. Per lenire il rossore, puoi applicare il gel all’aloe. Se preferisci, potresti fare un impacco direttamente con le foglie. Fai attenzione perché macchia molto: usa quindi abiti o tessuti vecchi o che hai intenzione di smettere. È di grande aiuto l’ossido di zinco che, non a caso, è particolarmente usato anche per gestire le irritazioni da pannolino. Puoi applicare anche dell’olio di enotera, che aiuta a ridurre il prurito, migliorando i livelli di elasticità, tono e idratazione. Inoltre, fai un bel bagno tiepido sciogliendo un cucchiaio di sale del Mar Morto.

Infine, ricordati, che questo tipo di irritazione si cura prevenendola: fai dunque attenzione ai prodotti detergenti e cosmetici che acquisti, usa i guanti per fare le pulizie o per toccare prodotti metallici.

È contagiosa?

La dermatite da contatto non è contagiosa. È una reazione immunitaria causata da un agente esterno, non è dunque una malattia virale o batterica. In linea di massima si risolve in pochi giorni senza gravi conseguenza. Diventa problematica quando cronicizza, causando ispessimento della cute, forte prurito e a volte scarsa adesione al trattamento: questa condizione può causare depressione e sconforto.

Fonte| Ospedale bambino Gesù; Adoi

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