Dermatite seborroica, quando la forfora indica un’infiammazione della cute

La dermatite seborroica è un’infiammazione della pelle, che si sviluppa soprattutto dove sono concentrare le ghiandole sebacee, quindi sul cuoio capelluto o nel volto. Colpisce con maggior frequenza gli uomini e il sintomo più evidente è la forfora, che può comparire anche sulla barba.
Valentina Rorato 27 novembre 2019
* ultima modifica il 12/06/2020

La dermatite seborroica è una comune infiammazione cronica della cute, si concentra soprattutto sul cuoio capelluto e sul volto, zone ricche di ghiandole sebacee. È frequente negli uomini con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni.

Che cos’è la dermatite seborroica

La dermatite seborroica è una forma di dermatite, quindi un’infiammazione della cute, caratterizzata da una forte desquamazione. Le zone più colpite sono il cuoio capelluto e il volto ed è più frequente negli uomini in età adulta (30-40 anni) rispetto alle donne. Il segno tipico della dermatite seborroica è la forfora che non solo potrebbe spuntare tra i capelli, ma anche tra la barba e le sopracciglia. Fai quindi molta attenzione alla famigerata polverina bianca che ti sporca la giacca, potrebbe essere il sintomo di una malattia dermatologica che deve essere curata con attenzione.

Nei casi più gravi, oltre alle squame, possono formarsi crosticine, eritemi e anche follicolite. È una patologia cronica e soprattutto recidivante, quindi è facile che si ripresenti più volte nella tua vita, dopo un prima episodio. Colpisce principalmente testa e volto, ma con frequenza si manifesta anche nella zona delle orecchie, a livello inguinale e ascellare, tutte aree ricche di ghiandole pilosebacee (ghiandole microscopiche collegate ai peli). Devi sapere che durante questa infiammazione le ghiandole sebacee non aumentano di numero, ma si altera la produzione sebacea e la composizione di sebo. Per questo motivo è definita seborroica.

Le cause

La causa principale della dermatite seborroica è la presenza di un fungo, Malassezia furfur (Pityrosporum ovale), che provoca l'irritazione della pelle. Se hai avuto bambini con la crosta lattea potresti conoscerlo, perché è lo stesso che la scatena, irritando la cute dei neonati. Il problema quando si parla di dermatite seborroica è l'origine: cos’è che favorisce la comparsa di questo fungo e perché? Purtroppo non c’è una risposta. Possono esserci tanti fattori, come la predisposizione genetica, lo stress, l’uso di farmaci o magari gli ormoni.

I fattori di rischio

I fattori di rischio della dermatite seborroica, in assenza di una causa certa, possono essere numerosi e avere implicazioni spesso psicologiche.

  • Depressione e/o stress
  • Cambio di stagione (soprattutto caldo ed eccesso di umidità)
  • Squilibri ormonali
  • Immunodepressione
  • Utilizzo di agenti irritanti
  • Scarsa igiene o, al contrario, troppa igiene
  • Utilizzo di corticosteroidi
  • Tricotillomania (ovvero il vizio maniacale di toccare con le mani i capelli)

I sintomi

I sintomi della dermatite seborroica assomigliano molto a quelli delle altre dermatiti con l’aggiunta di una fortissima forfora. Dunque preparati a fare i conti con:

  • Irritazione cutanea
  • Prurito (soprattutto in testa ma ovunque sia comparsa)
  • Arrossamento del volto
  • Congiuntivite
  • Gonfiore palpebrale
  • Leuconichia
  • Papule
  • Pelle grassa
  • Seborrea
  • Secrezione oculare
  • Squame sulla pelle
  • Tricodinia

Nei bambini

La dermatite seborroica può comparire anche nei bambini.  Si manifesta prevalentemente alla nascita o nei primi mesi di vita, con quella che viene chiamata crosta lattea (che potrebbe, però, anche indicare malattie diverse come la dermatite atopica e la psoriasi), e negli adolescenti.  Durante i 13 e i 19 anni l’incidenza è bassa  (3-5%). Quando però si manifesta così in giovane età è probabile che persisterà anche in età adulta.

Nel lattante non è sempre necessario ricorrere alla terapia, perché le lesioni tendono a guarire da sole. Sono indicati però degli emollienti con o senza effetto antinfiammatorio come l'olio di mandorle dolci o creme a base di acido beta glicirretico o zinco solfato e rame. Si sconsiglia di rimuovere la crosta o squame dal cuoio capelluto o dal viso in modo meccanico, perché potrebbe favorire la comparsa di lesioni. La malattia tende a risolversi spontaneamente dopo il terzo mese di vita nei piccoli.

La diagnosi

La diagnosi della dermatite è abbastanza semplice e clinica. Non ci sono esami di laboratorio o strumentali da fare, è sufficiente una visita dermatologica. Il dottore è chiamato a distinguerla da altre patologie cutanee come la psoriasi e la dermatite atopica o sistemiche quale l'istiocitosi a cellule di Langherans.

La cura

La cura della dermatite seborroica dipende molto dalla tua età. Come ti ho anticipato, spesso nel neonato è consigliato lasciare che l’infiammazione faccia il suo corso risolvendosi spontaneamente. Negli adolescenti, invece, il dermatologo potrebbe consigliarti l’applicazione di prodotti a base di ketoconazolo o ciclopiroxolamina, spesso coadiuvati da emollienti antinfiammatori.

In generale per il cuoio capelluto si consigliano lozioni e shampoo con cheratolitici, zolfo (nella sua forma colloidale), acido salicilico o zinco. Se si dimostra particolarmente grave e soprattutto resistente, potrebbe essere necessario un antifungino come il fluconazolo. La dermatite seborroica, per quanto possa essere fastidiosa e avere un impatto pessimo sulla tua vita sociale, è una malattia benigna.

L'alimentazione per la dermatite seborroica

L’alimentazione per la dermatite seborroica gioca un ruolo fondamentale. La dieta può essere terapeutica per numerose malattie, soprattutto quelle di carattere cutanee. Questo genere di infiammazione, spesso caratterizzata dalla colonizzazione di un fungo, può peggiorare se consumi cibi ricchi di grassi e zuccheri. Cerca quindi di mangiare meno carboidrati e di fare attenzione ai condimenti e alle cotture. Riduci anche i prodotti lievitati e i latticini (possono aumentare l’attività del fungo Malassezia furfur), i cibi piccanti, che dilatano i vasi capillari e causano rossore cutaneo, ma anche gli alcolici. Favorisci il pesce azzurro, ricco di acidi grassi polinsaturi, la frutta e la verdura e i cibi ricchi di biotina, una vitamina che favorisce il controllo del metabolismo dei grassi. Dove si trova? Cereali integrali, riso, fegato, carote e cavoli.

Come si previene

Ti sarai spesso chiesto come si previene. Purtroppo non esiste un comportamento che ti mette al sicuro dalla dermatite seborroica. Quello che sicuramente devi fare è prestare attenzione all’igiene: evita bagni e lavaggi troppo frequenti, perché la pulizia eccessiva e l’uso di detergenti aggressivi può impoverire la pelle dalla sua barriera protettiva. Potrebbero esserti d’aiuto l'utilizzo di prodotti granulari da massaggiare e risciacquare o maschere sgrassanti a base di principi attivi assorbenti: servono per attenuare i sintomi e regolare la produzione di sebo. Inoltre, devi fare uno sforzo di volontà, evitando di grattarti e non devi mai staccare le squame.

Fonti | Ospedale Bambino Gesù; Humanitas Gavezzani

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