Discalculia: quando il mondo dei numeri è un estraneo

Definita spesso dagli esperti come “mancanza di senso per i numeri”, la discalculia è ancora un problema che deve essere sondato e compreso in profondità. È una problematica congenita e permanente, che di solito non viene riconosciuta fino alle scuole elementari o poco prima. Ma scopriamola insieme.
Valentina Danesi 17 Dicembre 2020
* ultima modifica il 27/01/2021

La discalculia si riferisce alla difficoltà di una persona, di solito un ragazzino in età scolare, di comprendere la matematica. Più nello specifico, farà fatica ad apprendere l'aritmetica e i calcoli di base. Se hai un figlio che frequenta va ancora a scuola, potresti aver già sentito parlare di compagni di classe disgrafici o, appunto, discalculici. Ma cosa significano per davvero e cosa comporta questa condizione? Approfondiamolo insieme.

Cos’è

Chi è affetto da discalculia fatica a comprendere i concetti legati alla matematica e non riesce a cogliere appieno il senso di ogni numero. Questo non significa che il bambino in questione abbia un deficit cognitivo, anzi, nella maggior parte dei casi il quoziente intellettivo è assolutamente nella norma. Solo che se già per te le divisioni a due cifre sono state la persecuzione dei primi anni di scuola, per lui lo scoglio da superare è arrivato anche prima: addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni lo possono davvero gettare in una grande confusione. Per questo motivo, la discalculia rientra nella categoria dei disturbi specifici dell'apprendimento.

È una problematica congenita e permanente, che normalmente non compare fino alle scuole elementari o poco prima. Gli esperti spesso definiscono la discalculia come "la mancanza del senso per i numeri": una persona con questo disturbo dell'apprendimento, infatti, trova difficoltoso valutare una quantità, organizzare la cognizione numerica, eseguire un calcolo magari con le classiche operazioni in colonna e così via. Una grande stanza in disordine dove non vi sono cassetti nei quali riporre gli oggetti.

La cause 

Le cause della discalculia devono ancora essere definite. C’è chi sostiene che alla base ci siano fattori genetico-ereditari, altri che sia la conseguenza di particolari anomalie dell'anatomia cerebrale come il volume e lo spessore nelle aree di memorizzazione dei concetti matematici, altri ancora che sia il risultato di determinati fattori ambientali.

I sintomi 

I sintomi della discalculia possono variare molto da soggetto a soggetto, di solito compaiono nei primi anni d’età, ma non si possono escludere segnali manifestazioni anche più in là negli anni. Ecco le differenze con l’avanzare dell’età in cui si scopre il problema e le difficoltà.

In età prescolare

Si notano difficoltà in questi campi:

  • imparare a contare
  • assegnare un numero a un oggetto
  • riconoscere i simboli numeri
  • connettere i numeri a situazioni di vita reale
  • ricordare i numeri, ordinare gli oggetti per dimensione, forma e colore
  • fare giochi che prevedono numeri.

In età da scuola elementare e scuola media

Le difficoltà aumentano perché più difficili sono i compiti che vengono assegnati:

  • riconoscere numeri e simboli
  • apprendere e ricordare concetti matematici anche semplici
  • eseguire calcoli
  • scrivere correttamente i numeri

  • risolvere problemi di matematica
  • ricordare i numeri di telefono
  • leggere e riportare l'ora della giornata.

In età da scuola superiore

Quando un bambino diventa adolescente, la discalculia emerge chiaramente anche nella vita di tutti i giorni:

  • applicare i concetti di matematica e aritmetica alle situazioni di vita quotidiana come i soldi
  • eseguire misurazioni
  • trovare approcci diversi per risolvere lo stesso problema di matematica
  • possono capitare problemi nella guida di veicoli, per la difficoltà di valutare la velocità e le distanze

In età adulta

Un adulto discalculico si potrà riconoscere per alcuni comportamenti tipici:

  • difficoltà nel calcolo mentale
  • difficoltà nella gestione del denaro
  • mancanza di puntualità
  • scarsa capacità di giudizio del tempo necessario a recarsi in un luogo
  • difficoltà a ricordare un numero di telefono
  • scarsa capacità di orientamento

La vita quotidiana risente profondamente della discalculia, in quanto quest'ultima influenza in negativo l'interazione sociale. I pazienti con discalculia si rendono conto delle proprie difficoltà che possono portare all'isolamento sociale, a bassa autostima e alla difficoltà nell'instaurare nuove amicizie e mantenere quelle già esistenti. La scolarizzazione e, successivamente, l'occupazione lavorativa.

La diagnosi 

In genere, l'iter diagnostico per l'individuazione della discalculia coinvolge un team di professionisti multidisciplinare tra cui medici, logopedisti, psichiatri, psicologi ed esperti in disturbi specifici dell'apprendimento.  Prima di arrivare a un verdetto definitivo, tuo figlio potrebbe passare attraverso tre tappe, che nell'ordine sono:

  1. esame obiettivo e anamnesi
  2. varietà di test psicometrici
  3. valutazione finale

Dopodiché, lo specialista che vi sta seguendo provvederà a sottoporre il sospetto caso di discalculia ad alcune specifiche prove psicometriche, per misurare le sue abilità matematiche, che possono aiutare a capire quali sono i problemi nello specifico grazie a:

  • esercizi di conteggio normale e all'indietro
  • esercizi di scrittura dei numeri
  • esercizi matematici
  • esercizi di riconoscimento delle forme
  • test di comprensione dell'ordine di grandezza
  • osservazione del soggetto durante lezioni di matematica.

Dall'esito di queste prove dipende gran parte della diagnosi definitiva. Una volta individuato il problema, si studierà insieme il percorso di supporto più adeguato per aiutare il bambino a gestire questo disturbo.

La cura 

È importante specificare la discalculia è una disabilità permanente e non una malattia.

È importante specificare la discalculia è una disabilità permanente e non una malattia. In ogni caso con il sostegno ad hoc si può aiutare la persona nel calcolo e nella comprensione dei concetti matematici e aritmetici. Gli interventi educativi e scolastici sono strategie d'insegnamento particolari, che prevedono:

  • uso di esempi concreti che collegano la matematica alla vita reale
  • uso di riferimenti visivi per risolvere i problemi
  • assegnazione di quantità gestibili di esercizi e compiti matematici
  • suddivisione delle lezioni in blocchi (o parti) più piccole
  • ricorso a giochi matematici

A occuparsi dei cosiddetti interventi educativi, sono insegnanti con una preparazione specifica nei disturbi dell’apprendimento e hanno a che fare con uno studente per volta per far sì che l’insegnamento sia personalizzato. In ultimo non si deve dimenticare che anche le tecnologie danno grande sostegno e includono software/dispositivi per PC, tavole pitagoriche, calcolatrici e registratori vocali.

Fonte| Humanitas

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