Domperidone: in quali formulazioni si trova e come dovresti usarlo

Il domperidone è un farmaco che agisce sul sistema gastrico. La sua funzione è quella di aumentare la motilità gastrica risultando quindi un agente procinetico. Il domperidone è presente in commercio in diverse forme farmaceutiche: compresse, bustine, sospensione orale e supposte. Ogni qualvolta il tuo medico ti prescriva un preparato a base di domperidone è bene che tu lo assuma prima di mangiare.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
25 marzo 2020 * ultima modifica il 25/03/2020

Il domperidone è un farmaco che agisce sul sistema gastrico. La sua funzione è quella di aumentare la motilità gastrica risultando quindi un agente procinetico. Una volta arrivato nello stomaco è in grado di agire sui recettori D2 della dopamina, bloccandoli.

La dopamina è un neurotrasmettitore in grado di agire a livello di diversi organi e sistemi. In particolare, a livello del sistema nervoso gastroenterico, riduce l'intensità delle contrazioni dell'esofago e dello stomaco. Che cosa vuol dire questo in relazione alla funzione del farmaco? Significa che andando a bloccare l'azione della dopamina aumentiamo l'ampiezza delle contrazioni peristaltiche esofagee e la pressione a livello dello sfintere esofageo inferiore, portando dunque a un aumento della velocità con cui si svuota lo stomaco.

In quali formati si trova?

Il domperidone è presente in commercio in diverse forme farmaceutiche:

  • compresse
  • bustine
  • sospensione orale
  • supposte

Ogni qualvolta il tuo medico ti prescriva un preparato a base di domperidone è bene che tu lo assuma prima di mangiare poiché lo stomaco pieno ne rallenta e ne limita l'assorbimento e di conseguenza avresti un effetto inferiore del farmaco. Il tuo medico può prescriverti un trattamento iniziale di 4 settimane, successivamente valuterà le tue condizioni cliniche e deciderà come proseguire l'eventuale terapia.

Come si usa

Andiamo a vedere per quali patologie è consigliato l'utilizzo del domperidone:

  • Patologia da reflusso gastroesofageo
  • Alterato svuotamento gastrico: in caso di interventi chirurgici o patologie a carico dell’apparato gastrico
  • Dispepsia non ulcerosa
  • Profilassi e trattamento del vomito (in caso di chemioterapia)
  • Stimolazione della montata lattea dopo il parto

Il domperidone è un farmaco ben tollerato che non è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica. Non presenta quindi effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale (come possono mostrare altri farmaci utilizzati per la nausea ed il vomito). In caso di insufficienza renale si consiglia di ridurre la dose.

Le controindicazioni

Il domperidone è controindicato in caso di prolattinoma ed insufficienza epatica o renale.

Gli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati che si possono verificare in seguito all'assunzione di domperidone sono:

  • rash cutaneo
  • irritabilità o agitazione soprattutto negli anziani
  • sonnolenza
  • raramente sintomi extrapiramidali

Interazione con altri farmaci

Il domperidone agendo su recettori è in grado di interagire con altri farmaci. Andiamo a vedere le principali interazioni con questo farmaco:

  • se stai usando farmaci analgesici oppioidi, questi fanno diminuire l'effetto sul sistema gastrointestinale del domperidone
  • possibile aumento rischio di aritmie se utilizzi contemporaneamente un farmaco utilizzato per le micosi come il ketoconazolo o un antibiotico come l'eritromicina
  • i farmaci antimuscarinici sono in grado di antagonizzare l'effetto del domperidone
  • i farmaci dopaminergici: sono in grado di aumentare gli effetti extrapiramidali (es. amantadina), o in grado di bloccare l'effetto ipoprolattinemico con l'utilizzo di bromocriptina e cabergolina.

Il domperidone è un farmaco utilizzato prevalentemente nella popolazione adulta o con un peso superiore ai 30-35 kg. In ambito pediatrico sarà il pediatra stesso a valutare la necessità del farmaco adeguando dosaggio e posologia. In ogni caso ne è sconsigliato l'uso sotto i 2 anni. Inoltre, ne è sconsigliato l'utilizzo in gravidanza, sarà la tua ginecologa a valutarne l'effettiva necessità. Ricordati sempre di riferire al medico o al tuo farmacista gli eventuali farmaci che utilizzi o se hai qualche dubbio in merito al farmaco che stai per assumere.

Fonti| Foye's – Principi di Chimica Farmaceutica; Katzung – Farmacologia generale e clinica

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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