Dopo la nascita di un figlio, anche il padre può soffrire di depressione

Quando si parla di nascite e di neonati, tutti gli occhi sono puntati sulla madre. Ma decidendo che il padre non si deve occupare troppo del bambino, in realtà priviamo l’uomo della possibilità di chiedere aiuto, anche quando ne avrebbe bisogno. Lo dimostra un recente studio svedese.
Giulia Dallagiovanna 4 Giugno 2021
* ultima modifica il 30/06/2021

Siamo abituati ad associare la depressione post-partum alla madre. Per la verità, siamo abituati ad associare quasi tutto alla madre, dalla gravidanza alla cura del bambino. Ma qual è il ruolo del padre? Perché in questo continuo rinsaldare gli stereotipi ormai radicati persino nel nostro subconscio facciamo male a tutti e due i genitori. Alla madre e al padre. Così scopriamo, grazie a uno studio della Lund University, in Svezia, che anche gli uomini possono avvertire sintomi depressivi dopo la nascita del figlio e che spesso avrebbero bisogno di aiuto. Ma non lo chiedono.

Di norma, la depressione colpisce tra il 10 e il 12% delle donne e l'8% degli uomini. Percentuali non troppo diverse insomma. In questo caso, i ricercatori hanno preso in esame 530 neo papà: in 143 hanno mostrato sintomi per i quali è stata consigliata loro una visita da uno specialista. Tra loro, in 43 hanno descritto manifestazioni piuttosto debilitanti, mentre in 22 hanno parlato di sintomi molto seri.

Sì perché la nascita di un bambino porta naturalmente con sé grande gioia, ma anche un cambiamento importante che a volte può destabilizzare. Una nuova responsabilità, notti insonni, preoccupazioni, stress. Ci si può ritrovare con poche difese di fronte alla depressione.

Spesso la causa è da ricercarsi nella paura di non essere all'altezza e di deludere gli altri

Secondo lo studio, questi sentimenti tendono a insorgere maggiormente in uomini che hanno una visione negativa di se stessi e sono preoccupati di risultare inadeguati nelle loro relazioni più intime e profonde, come quella con un figlio. Spesso questa preoccupazione deriva da esperienze vissute durante l'infanzia, con i propri genitori. Si sperimenta una paura costante di non essere all'altezza e di deludere gli altri.

Non solo, ma anche i sentimenti dell'altro genitore influiscono sul mood. Ci si influenza l'un l'altro e si rischia così anche di peggiorare eventuali sintomi depressivi. La soluzione è avere il coraggio di chiedere aiuto. E lo si deve fare anche se si è padri e se ci è sempre stato detto che occuparsi dei figli è una faccenda da donne.

Fonte| "Feelings of restriction and incompetence in parenting mediate the link between attachment anxiety and paternal postnatal depression" pubblicato su Psychology of Men & Masculinities a gennaio 2021

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