Cos’è e come risolvere l’edentulia totale e parziale

L’edentulia è uno dei problemi più temuti e difficili da accettare per i pazienti di uno studio dentistico. Perché con questo termine intendiamo l’assenza totale o parziale di denti. C’è rimedio, è possibile portare delle protesi che restituiscano funzionalità ed estetica. Per tornare a mangiare e sorridere senza problemi.
Dott. Fabio Cozzolino Specialista in Implantologia e Parodontologia
13 Febbraio 2021 * ultima modifica il 13/02/2021

L’edentulia (o mancanza dei denti) è una condizione realmente debilitante: un ostacolo per la vita quotidiana che provoca anche ansia e imbarazzo. Ma non solo, le ripercussioni di un’assenza importante dei denti provoca problemi collegati in aree diverse del corpo. Ecco come risolvere questo problema e raggiungere una soluzione in grado di restituire il sorriso.

Cos’è l’edentulia: la definizione

Con questo termine (derivato dal latino edentŭlus) intendiamo la mancanza di denti. Una persona edentula può essere affetta da una condizione parziale o totale, nel primo caso saranno assenti solo una parte dei denti dell’arcata. Mentre nel secondo mancheranno tutti.

Le edentulie parziali multiple, quindi di due o più denti, possono essere distali o intercalari. Rispettivamente monolaterali o bilaterali, oppure anteriori o posteriori. Questo per capire se l’assenza di denti è relativa a una sola area dell’arcata o ha un ordine sparso.

Le cause

Cosa può portare una persona a perdere tutti i denti, o una buona parte, al punto da poter parlare di edentulismo? Le cause sono diverse. In primo luogo parliamo di edentulia nel momento in cui c’è una perdita di denti causata da traumi o malattie degenerative. Anche la parodontite o piorrea può portare a una condizione di edentulia parziale o totale.

Il paziente sprovvisto di dentizioni può essere un consumatore di droghe abituale o un soggetto affetto da edentulismo genetico. C’è una fascia di popolazione, soprattutto anziana, che presenta una mancanza di denti dovuta ad assenza di (o ad errate) cure odontoiatriche.

Effetti collaterali

Si può facilmente immaginare che una edentulia totale può essere debilitante da diversi punti di vista. In primo luogo abbiamo problemi di masticazione e digestione del cibo non pronto a essere ingerito, senza dimenticare la deformazione di mascella e mandibola con i relativi problemi che si possono estendere al collo, alla schiena, alla testa e alle spalle.

Anche se l’edentulia parziale può sembrare meno grave, i disturbi possono essere importanti anche se si tratta dell’assenza di un singolo dente. Il quale può provocare un disallineamento tra mandibola e mascella con conseguenti cefalee e mal di schiena.

Nell’arcata antagonista, invece, i denti ci sono ma non trovano il corrispettivo e questo può provocare ulteriori problemi di ortodonzia. Tutto questo senza dimenticare che l’assenza di un singolo dente può provocare il ritiro dell’osso con conseguente perdita di altri denti.

Cure e terapie

La risposta più semplice e immediata: non bisogna lasciare le arcate senza denti, bisogna sostituire un eventuale molare, premolare, incisivo o canino con un impianto dentale.

Le nuove terapie dell’odontoiatria sono protese verso un approccio conservativo, ciò significa che si cerca di mantenere quanto possibile il dente naturale e curare il più possibile per evitare estrazioni. Questo è possibile con un’attenta prevenzione, visite ogni 6 mesi e cure precoci per evitare che una semplice carie diventi un problema importante.

Quando necessario, si può lavorare con una cura canalare e in alcuni casi è previsto l’uso di corone che mantengono la radice del dente ma ricostruiscono la sua forma originaria.

Nel caso in cui manchino alcuni denti è possibile intervenire con impianti singoli che replicano la presenza del dente, con le stesse caratteristiche estetiche e meccaniche. Se mancano due o tre denti vicini è possibile anche applicare dei ponti con due impianti.

Nei casi in cui sono rimasti pochi denti, magari compromessi, è possibile valutare l’estrazione per trattare il paziente con un impianto all on four a carico immediato. Ricordando che mantenere i propri denti è sempre la soluzione migliore.

In ogni caso, prima di avere una soluzione adeguata, il dentista deve valutare le condizioni del paziente, in particolar modo dell’osso mandibolare e di quello mascellare, insieme alla quantità di gengiva aderente nelle selle edentule.

In questi casi, quando possibile, si procede con tecniche di implantologia all on four in grado di riabilitare un'intera arcata con almeno 4 impianti.

In realtà esiste anche la possibilità di lavorare con la tecnica all on six, ciò significa avere 6 impianti con altrettanti punti di ancoraggio della protesi. In termini puramente tecnici sarebbe questa la soluzione ideale anche se è più impegnativa dal punto di vista economico.

Come prevenire l’edentulia

Il modo per avere la possibilità di evitare una condizione del genere, a prescindere i casi relativi a incidenti o traumi, è il controllo periodico dal dentista. In questo modo sarà possibile prevenire ogni causa che comporta la perdita di uno o più denti, dalle carie alla parodontite.

Conservare i propri denti è sempre la soluzione migliore e l'estrazione deve essere sempre l'ultima opzione da prendere in considerazione.

Odontoiatra parodontologo e implantologo, iscritto all’ordine il 23/06/1997 con N° TO 1968. Fondatore di Zerodonto, blog di odontoiatria con cui ha altro…
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